“STA ZITTO E BACIAMI” Capitolo IV

                                                                            by aquarius 
   

      CAPITOLO IV

 
Cecilia chiuse la porta con il cuore in subbuglio e stringeva forte a sè le rose che le aveva regalato Bill.
Come in un sogno, riviveva il momento in cui le aveva detto che era bellissima……
 
Era felice ma allo stesso tempo spaventata dall’intensità delle emozioni che provava.
Che si stesse innamorando di lui?
 
“no Cecilia, non farlo: ti illuderesti e basta! Un ragazzo bello, ricco e famoso come lui potrebbe avere chiunque!”
Il buonsenso le diceva di restare con i piedi per terra ma, dopo ciò che era appena successo, come impedire al cuore di volare lontano?Accarezzò le rose con delicatezza e poi si sfiorò il viso con i petali vellutati quasi a voler sentire il calore della mano di Bill sulla sua guancia.
Poi le appoggiò sul tavolino e andò a farsi la doccia.
“Cecilia, stai andando via?” le disse Helga, la prima ballerina della compagnia.
“sì, vado a casa sono veramente stanca!”
“già, oggi hai ballato con una tale enfasi che le altre ballerine facevano fatica a reggere il confronto!”
“beh, oggi ero solo più motivata”.
“c’entrano forse quelle rose bianche? dai, dimmi tutto, è la prima volta che ricevi dei fiori, quindi c’entra per forza un ammiratore segreto!”
“sì e no. E’ una storia lunga ed io non ho il tempo di raccontartela, sono letteralmente a pezzi!”.
“Non prima di averti detto una cosa…….” continuò Helga cercando di solleticare la curiosità di Cecilia.
“Detto cosa? su ti prego non tenermi sulle spine”, ma Helga aveva deciso di fare la preziosa e di ripagarla con la stessa moneta.
“Ti prego ti prego ti prego !”continuò esasperante Cecilia
“E va bene ……Sai che la compagnia fra un mese parte per la consueta tournee in Europa e….”
“e ?” continuò Cecilia in tono supplichevole
“e tu verrai con noi!” concluse Helga.
“No, non ci posso credere, non è possibile!” disse Cecilia e iniziò a saltare dalla gioia.
“E invece è vero! Hermann era tra il pubblico e ti ha vista danzare. Ha detto che sei ancora un pò acerba ma hai un grande talento. Così prepara le valige, si parte!”
“Oddio, Hermann Wess, il grande coreografo ha detto questo? non è possibile! Troppe emozioni in una giornata, finirò col farmi venire un attacco di cuore!”
“Non dirlo neanche per scherzo, non è il momento. Hai avuto una chance ma dovrai lottare per avere il posto definitivo in compagnia!”.
“Cosa vuoi dire?” disse Cecilia seria
“Oltre a te è stata scelta anche Marie Dupret, la ragazza francese; solo alla fine della tournee una di voi avrà il posto definitivo quindi sta’ in campana! Dovrai dare il meglio di te perchè la francese ti darà filo da torcere.
Ora ti lascio andare ma, non mi scappi! domani mi racconterai tutto a proposito di quelle splendide rose bianche”.
Prima Bill, ora Hermann Wess…..che splendida serata, le cose non potevano andare meglio!
ma le sorprese non erano ancora finite.
Mentre si accingeva ad uscire dal teatro, Cecilia era felicissima. Aveva ricevuto la notizia che aspettava fin da quando si era iscritta all’accademia: entrare nella compagnia il suo desiderio più grande, la sua più grande ambizione.
Solo entrando nella compagnia sarebbe riuscita a farsi un nome nel difficilissimo ed esclusivo mondo della danza.
Marie era una avversaria degna di questo nome, era esile e delicata, leggiadra come una farfalla; non sarebbe stato facile ma Cecilia  avrebbe fatto tutto il possibile per meritarsi quel posto!
Salì sul tram, la stanchezza aveva lasciato il posto ad una sensazione di completezza e di benessere. Quasi senza accorgersene era tornata a casa, aprì la porta del suo appartamentino, e subito si diresse a prendere un vaso, lo riempì d’acqua e vi immerse le rose.
Sistemò il vaso sul tavolino al centro della stanza così in qualunque angolo della casa si trovasse poteva vederle e più le guardava e più il suo cuore batteva forte.
Non riusciva a smettere di pensare a Bill.
I suoi occhi si erano impressi indelebilmente nei suoi e quello che sentiva era indescrivibile  e intenso.
Quegli occhi……..sembrava sapessero leggere ogni suo pensiero, ogni suo desiderio nascosto.
 Bastava un suo sorriso per mandarla in confusione e non riuscire più a ragionare lucidamente.
Il suono del campanello la fece trasalire; chi poteva essere a quell’ora?
Cecilia aprì la porta e si ritrovò davanti la guardia del corpo di Bill, l’omone grande e grosso che quel giorno l’aveva scaraventata a terra.
“Signorina Busnelli?”
“Che ci fa lei qui? e come diavolo fa a conoscere il mio cognome?”Cecilia era curiosa ed intimidita. Che l’avesse pedinata fino a casa? e come?, seguendo il tram? e poi come faceva a conoscere il suo cognome?
Mille domande e nessuna risposta plausibile.
Quasi a leggerle nel pensiero l’omone le disse: “non si spaventi, sono qui solo per consegnarle questo” e le porse un bigliettino.
Era un foglio di un block notes piegato con il logo di un rinomato hotel di Colonia.
Cecilia prese il foglio, lo aprì e lo lesse:
                                              “DOMANI SERA IO E GLI ALTRI RAGAZZI DELLA BAND
                                                SIAMO STATI INVITATI AD UNA FESTA AL PALLADIUM.
                                                        RAGGIUNGIMI LI’ DOPO LO SPETTACOLO,
                                                              HO VOGLIA DI RIVEDERTI.
                                                                                                                      BILL“.
Oh mio Dio , vuole rivedermi……….una festa……..ed ora cosa faccio?
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2 commenti su ““STA ZITTO E BACIAMI” Capitolo IV

  1. *w* Aaaaaaaaaaaaah, mi piace sempre di più!Caspita! Come ho fatto a perdermi questo capolavoro?!?!?!Basta, adesso corro a leggere gli altri capitoli!Complimentissimi, Fra, mi piace veramente tanto… <3Macky

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