“STA ZITTO E BACIAMI!” Capitolo VI

                                                                            by aquarius 
 
 
 
         CAPITOLO VI
Cecilia era sempre più nervosa, combattuta tra ciò che provava per Bill e il desiderio di ritornare a prima che lo conoscesse.
Era tutto così complicato!
Quando l’aveva stretta tra le sue braccia aveva capito di appartenergli, completamente e senza riserve, ma ora che non era con lui si sentiva infelice e frustrata.
Questa altalena di sentimenti la faceva sentire terribilmente vulnerabile e questo significava solo una cosa:
si era innamorata, innamorata persa, irrimediabilmente e senza speranza.
 Quanto avrebbe voluto condividere ciò che stava vivendo con Giulia……lei sapeva sempre come consolarla nei momenti difficili e riusciva sempre a trovare il modo di sdrammatizzare.
Istintivamente prese il telefono e la chiamò.
“Pronto, Giulia?”
“Cecilia, da quanto tempo come stai?”
“Benone e te?”
“Non direi, hai una voce….è successo qualcosa?”
“NO, sto bene; è solo che mi manchi tanto, mi mancano le nostre chiacchierate, mi mancano le nostre passeggiate, mi manca perfino il cielo grigio di Milano!”
“Mmm, ha tutta l’aria di essere un attacco di nostalgia acuta! em em, signorina, ascolti bene i consigli del suo dottore : faccia i bagagli E TORNA SUBITO A CASA! anch’io muoio dalla voglia di rivederti”.
Cecilia scoppiò a ridere.
Erano amiche fin dall’asilo, avevano condiviso tantissime cose, poi ognuna di loro aveva scelto la propria strada: Cecilia si era trasferita a Colonia e Giulia si era iscritta alla facoltà di medicina.
Giulia non aveva preso bene la notizia della sua partenza così appena ne aveva l’opportunità continuava a ripeterle di tornare a casa.
Cecilia le raccontò della sua grande opportunità, di quanto fosse faticoso studiare per gli esami, preparare gli spettacoli e soprattutto la sfida con Marie e Giulia non perse tempo per criticare ferocemente la francese nonostante non la conoscesse e trovargli ogni difetto possibile ed immaginabile: dai brufoli alla cellulite!
Il resto lo tenne nascosto in un angolino del suo cuore; era troppo presto per dirle di Bill e poi conoscendo Giulia, mai e poi mai avrebbe creduto che lei avesse incontrato Bill Kaulitz e che lui fosse interessato a lei!
dopotutto, non riusciva a crederci neppure lei!
Quella breve chiacchierata le tirò su il morale. Era ritornata sorridente e finalmente serena pronta ad affrontare un’altra durissima giornata!
La lezione del professor Sippel era più noiosa del solito tanto che Cecilia faticava a seguire le spiegazioni; la sua testa era altrove!
Più che ad una lezione di psicologia della danza avrebbe voluto seguire le prove del concerto di Bill e stare ancora tra le sue braccia!
A teatro le cose non andarono diversamente…..ore ed ore di prove intralciate dai tecnici che sistemavano le luci.
Inutile dire che Marie era bravissima come al solito, ma, anche la competizione, per  quel giorno fu messa da parte!
Il cuore ed i pensieri di Cecilia erano tutti per Bill; ogni tanto ritornava alla realtà del teatro, ma solo ogni tanto.
Finalmente, la lunga ed interminabile giornata volse al termine.
Concluso lo spettacolo, Cecilia si recò al suo camerino e fuori dalla porta trovò la guardia del corpo di Bill, che l’aspettava.
“Buonasera signorina Cecilia” le disse in tono cordiale
“Buonasera Saki”riuscendo finalmente a chiamarlo per nome senza esserne più intimorita.
“Sarò pronta in una mezz’oretta” disse sapendo di mentire spudoratamente.
“faccia pure con comodo, l’attenderò di fuori, all’uscita artisti”
Cecilia gliene fu grata.
L”impresa di trovare qualcosa di adatto da mettersi, non era certo facile: come sarebbe stata la serata?
non sapeva decidersi, aveva riempito quel borsone di vestiti, poi, dopo quasi un’ora optò per un look informale.
Indossò un paio di jeans, che modellavano perfettamente le sue gambe lunghe e slanciate ed una maglietta rosa, molto femminile, con un’ampia scollatura che lasciava le spalle scoperte.
Pettinò i capelli lunghissimi e li lasciò sciolti, poi si truccò leggermente gli occhi e la bocca, si spruzzò un pò del suo profumo preferito ed indossò un paio di orecchini lunghi.
Raccolse tutte le sue cose poi, prima di uscire si guardò allo specchio:
“Eccomi, questa sono io, una ragazza con un grande sogno da realizzare ed una immensa voglia di vivere! e questo è ciò che vedrai 
 Bill Kaulitz”.
Finalmente aveva ritrovato sè stessa, non voleva più porsi domande; tutto ciò che sarebbe  successo, da quel momento in poi, era nelle mani del destino!
Trovò Saki all’uscita artisti che le aprì lo sportello posteriore dell’auto e la fece accomodare.
Poi, si sedette al posto di guida e partì.
Fortunatamente non era un tipo molto loquace, perchè per tutto il tragitto non disse una parola, con suo immenso sollievo, poichè non aveva alcuna voglia di fare conversazione.
Era troppo felice, tra poco avrebbe rivisto Bill.
Percorsero una strada molto familiare a Cecilia giungendo nella parte antica di Colonia che affaccia sul fiume Reno, con le sue case con i tetti a punta colorate di giallo e di rosa e con le finestrelle di legno e i suoi localini tipici, che a quell’ora erano affollatissimi.
Un lungo viale alberato costeggiato da panchine e tantissime aiuole colorate lambiva il fiume.
Era il luogo preferito di Cecilia, che quando poteva andava lì, si sedeva ad una di quelle panchine e si godeva lo spettacolo dei battelli che andavano su e giù.
Le luci della sera si riflettevano sulle acque del Reno ed era uno spettacolo suggestivo che addolciva i lineamenti di quella città così frenetica.
Saki, imboccò il viale che conduceva nella zona dell’imbarco.
Lì vi erano moltissime imbarcazioni che potevano essere noleggiate per una crociera notturna.
Si fermarono davanti ad una di queste.
Saki la fece scendere e la accompagnò alla passerella dicendole che Bill la stava aspettando.
Il personale di bordo le fece togliere le scarpe con i tacchi alti e l’aiutarono a salire; poi le indicarono dove accomodarsi.
Cecilia si sentì come una principessa, tutto era così nuovo e così emozionante!
Era bellissimo.
L’ambiente era  arredato con estrema cura dei particolari e lei si sentiva pervasa da una strana sensazione di languore e felicità.
Poi finalmente lo vide.
Bill era in piedi, voltato di spalle che parlava al telefono e gesticolava.
Indossava dei jeans neri ed una maglietta anch’essa nera; i capelli lisci gli ricadevano sulle spalle dritte…..com’era alto.
Senza le sue scarpe con i tacchi si sentiva talmente piccola!
Un luccichio attirò la sua attenzione.
Si voltò e vide qualcosa che entrando, non aveva notato.
In un angolo della sala c’era un tavolo elegantemente apparecchiato per due e tantissime candele accese che diffondevano un caldo profumo di arancia e cannella.
Era semplicemente perfetto e terribilmente romantico…..
“Sei qui, finalmente!”
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2 commenti su ““STA ZITTO E BACIAMI!” Capitolo VI

  1. *w* bellissimo! Corro al prossimo capitolo!Bravissima Fra, sei sempre fantastica, scrivi sempre divinamente :)Macky

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