“A PICCOLI PASSI” Capitolo VI

                                                                                                                       by aquarius
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CAPITOLO 6

“Quel ragazzo è un  autentico tiranno! Non chiedetemi più di entrare in quella stanza perchè io non ci vado!”;
Le lamentele di Hinge si sentivano fin fuori la sala infermieri.

“Per tutto il tempo non ha fatto altro che brontolare ed urlare, non gli va mai bene niente”.

Monica sorrise; conosceva perfettamente Tom Kaulitz e sapeva che se ci si metteva d’impegno, era capace di far perdere la pazienza ad un santo.

Entrò nella sala con aria indifferente.

“Oh Monica, per fortuna sei arrivata! Credimi, ancora qualche istante e sarei impazzita; ma come fai a sopportarlo è…è impossibile!;
“ma di chi stai parlando?” disse fingendo di non capire;
“di Tom Kaulitz, e di chi altri?  E’  un mostro! Finora il paziente peggiore che  mi sia capitato.  Ieri Klaudia è uscita piangendo dalla sua stanza. Ma ti rendi conto?”.

“Strano, con me è stato sempre molto gentile……” sorrise mentendo spudoratamente.

“Allora te lo lascio volentieri! ” disse Inge visibilmente arrabbiata mentre, andandosene, sbatteva la porta.

Poverine sia Inge che Klaudia dovevano aver passato dei brutti quarti d’ora e la responsabile della furia di Tom, era lei.

Chissà perchè, non si sentiva affatto in colpa anzi, provava una strana allegria, quasi incontenibile e la cosa non passò inosservata.

Già, Tom……… non aveva fatto altro che pensare a lui, al suo sorriso, ai suoi occhi profondi, alle sue labbra.

Le faceva battere forte il cuore, la faceva sentire bella e desiderabile. Come avrebbe fatto a controllare ciò che provava, a mostrarsi distaccata, come se il suo profumo non le facesse alcun effetto…. il solo pensiero le provocò un brivido.

Scrollò immediatamente la testa e cercò di concentrarsi sul lavoro.

Prese il carrello dei farmaci ed iniziò il giro delle terapie ma questa volta Tom sarebbe stato l’ultimo.

Questa sfida tra loro la divertiva molto: “vedremo chi avrà l’ultima parola!” pensò fra sè.

Passava da una stanza all’altra e ad ognuna di quelle persone regalava un sorriso e qualche parola di conforto.

Camminando lungo il corridoio incrociò Bill che proveniva dalla stanza del fratello.

Ovviamente non la degnò di uno sguardo anzi, quando la vide ritornò immediatamente indietro.

La maleducazione era genetica nella famiglia Kaulitz! 

Monica continuò il giro ma all’improvviso si sentì una chiamata di emergenza.

Uscì in corridoio e notò che la chiamata proveniva dalla stanza di Tom.

Senza badare a nulla, corse lungo il corridoio ed aprì la porta di scatto.

“Cosa succede ?”;

Tom era rannicchiato  nel letto e dava le spalle alla porta.

“Che succede?”; chiese in tono ansioso e visibilmente preoccupata ma Tom non le rispondeva.

Allora si avvicinò al letto e lo afferrò per le spalle: “Tom, Tom per favore rispondimi, ti senti male?”;

Tom si girò e con un immenso sorriso disse:” Che vi avevo detto? Questa donna è pazza di me!”.

Entrando, non aveva assolutamente fatto caso alle persone che erano in camera; era talmente preoccupata che non vedeva altro che lui.

Oltre a suo fratello, c’erano gli altri componenti della band e altri ragazzi, forse suoi amici che la guardavano e ridevano a crepapelle.

Monica era letteralmente furiosa: era sul punto di esplodere ma, all’improvviso un’ altra chiamata d’emergenza catturò la sua attenzione.

Uscì frettolosamente dalla stanza di Tom e vide che la chiamata proveniva dalla stanza della signora Vollmer.

“Oh, cara, meno male che è qui. Ho un dolore insopportabile al petto e non riesco a respirare”.

Erano tutti i sintomi di un infarto: “Stia tranquilla, adesso chiamo il dottore”.

Si precipitò  ad avvertire il medico di turno che intervenne immediatamente facendole somministrare dei farmaci ed eseguendo un elettrocardiogramma.

Effettivamente il tracciato non era molto buono e la situazione era preoccupante; la signora Vollmer aveva già subito un infarto e un altro avrebbe potuto esserle fatale.

Vigilanza costante e ore ed ore di attesa.

Monica non si era allontanata un attimo da lei, sorvegliando costantemente i macchinari. Ad un tratto, quasi come attratta da una forza misteriosa, si voltò verso la porta: Tom, era nel corridoio, seduto sulla sedia a rotelle,  e la fissava da chissà quanto tempo.

Il suo sguardo era dolce e sincero e la guardava con ammirazione. Il sorriso che le regalò fu come una boccata di ossigeno, un regalo inatteso in un momento difficile. 

Tom….. con tutto quello che era successo, si era completamente dimenticata di lui.

Però, bello scherzo! Farla correre come una marionetta mettendola in imbarazzo davanti a tutta quella gente, che impudente!

Doveva ammetterlo:  adesso erano pari; ma la partita non era ancora chiusa.

   ~~  ~~  ~~  ~~    ~~ 

Il suo turno era finito da un pò ma, non aveva voluto lasciare la signora Vollmer prima di essere sicura che la situazione fosse migliorata.

Passò in sala infermieri a controllare i turni del giorno seguente.

Entrando vide Klaudia che la stava aspettando e si contorceva le mani: faceva sempre così quando era nervosa.

“Ciao Klaudia, che succede, perchè sei così nervosa?”;
“Oh Monica devo chiederti un favore, ti prego ti prego non dirmi di no e ti prometto che te ne sarò grata per tutta la vita”.

“Se posso volentieri ma, non chiedermi di cambiare turno perchè proprio non posso farlo; ho un esame la prossima settimana e ho bisogno di studiare”;
“no tranquilla, niente del genere solo che……”;
“dai dimmi di che si tratta! “:
“So che il tuo turno è finito ma passeresti da Tom Kaulitz a fare i soliti controlli? Io proprio non ce la faccio; ieri mi ha urlato contro e mi ha umiliato dicendomi che ero un’incapace e visto che tu sei l’unica che lo tiene a bada……..”;
“e va bene, non preoccuparti”.

“Grazie, grazie grazie e ancora grazie” le disse Klaudia saltellando come una bambina;

“devi anche comunicargli che domani sarà dimesso, così finalmente ce ne liberiamo!”.

La notizia fu come una doccia fredda per Monica.

“Che c’è? mi sembri sorpresa; non te lo avevano detto?”;
“no, ma in fin dei conti è come dici tu, una liberazione per tutti”.

Prese lo stetoscopio e se lo passò intorno al collo, poi con il pensiero che quella sarebbe stata l’ultima volta che lo avrebbe visto, si recò in camera sua.

Salutò l’uomo paffutello alla porta, ed entrò nella stanza.

Questa volta si guardò bene intorno e si accertò che fosse solo.

Non sapeva bene come avrebbe reagito nel caso in cui gli avesse preparato un altro scherzo.

“Buona sera signor Kaulitz, come si sente?”;

“molto meglio adesso che sei arrivata…..oggi, non ho potuto fare a meno di osservarti; ti ho visto accanto a quella donna: sei stata dolce e premurosa non l’hai lasciata sola un attimo. Anche  per questo  mi piaci tanto”;

quelle parole le fecero battere forte il cuore.

Tom aveva una dote molto singolare: diceva quello che gli passava per la testa con una sincerità disarmante.

Monica non rispose  ma si chinò a misurargli la pressione.

 Sentiva lo sguardo di Tom su di sè; sollevò piano la testa e notò che stava sbirciando nella sua scollatura.

“Signor Kaulitz, credo che questa mattina si sia divertito abbastanza!”;
” ma era solo uno sch…”;
“Non importa, tanto domani mattina la dimettono, così finalmente potrà tornare a casa”; disse seccamente e senza alcun calore nella voce.

La notizia colse Tom del tutto impreparato.

“Tenga il termometro per favore”; la fredda indifferenza con cui gli stava parlando meravigliò anche lei.

Perchè non era serena? Forse tenendolo a distanza avrebbe sofferto di meno? Di una cosa era sicura, non voleva che se ne andasse!

La voce di Tom interruppe il filo doloroso dei suoi pensieri: “Ho pensato molto a te; sei orgogliosa, ostinata e ….dannatamente irresistibile, sei una bella sfida! “;
“Lei ha voglia di giocare Signor Kaulitz io, invece, sono molto stanca. Per favore mi lasci vedere il termometro”;
Tom glielo porse ma senza dire una parola all’improvviso l’afferrò forte  e la attirò a sè.

” Ma ….cosa sta facendo?”;
” ho intenzione di baciarti Monica; anche tu lo desideri quanto me!”:

” Che presunzione ma chi…”non riuscì a finire la frase; la bocca di Tom era sulla sua e la baciava con passione.

Monica cercò di divincolarsi, ma Tom non glielo permise, stringendola ancora più forte.

A che serviva lottare, lui  sapeva bene che anche lei moriva dalla voglia di baciarlo; così chiuse gli occhi e si lasciò andare.

Quando finì, Monica aveva gli occhi lucidi e le gambe le tremavano.

Era in preda ad una serie di sentimenti contrastanti, felice e turbata allo stesso tempo.

Respirò profondamente cercando di rallentare i battiti del cuore, affinchè non le scoppiasse nel petto.

Con una sicurezza che era ben lontana dal provare si sforzò di riprendere il controllo della situazione :”Devo andare “.

” Scappi? lo vedi anche tu che tra  noi c’è attrazione o forse vuoi negarlo?”;

Monica si portò una mano alla fronte e poi con tutta la dolcezza di cui era capace disse:
“Ci siamo lasciati trasportare dall’emozione, ma sappiamo entrambi che è stato un errore”.
“Non per me; ho desiderato baciarti dal primo momento che ti ho vista e sono sicuro che anche per te è lo stesso”;

“E che importanza ha? Domani andrai via e dopodomani non ti ricorderai nemmeno come mi chiamo. Addio Signor Kaulitz, le auguro di guarire al più presto” e senza aspettare risposta andò via.

                                                                                          …………………continua

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9 commenti su ““A PICCOLI PASSI” Capitolo VI

  1. Ciauuuuu fra complimenti x il capitolo bello bello davvero!!!!!ora vado kiss aggiorna presto voglio vedere ke combina Tom!!!

  2. *waaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa* Il nostro Tommolo innamorato **Fràààà sisi io tutto bene,tu?? Le vacanze vanno alla grande,mi diverto un sacco,il 15 partirò per il Portogallo fino al 30..quindi se non vi rispondo subito è perchè porto il portatile di mio fratello e ce lo dobbiamo dividere,poi saremmo in giro per la città! Non ringraziarmi per me è un piacere leggere la tua FF =)Tu,invece? Tutto bene? Spero tanto di sì.Ti voglio bene,davvero ❤

  3. ehii.. bellissimo questo capitolo, mi dispiace un po’ per entrambi.. però cavolo, Tom innamorato ò.ò ecco perchè fuori è nuvoloso.. xD aspetto il prossimo.. 😀 Comunque si, mi sono abbastanza divertita, anche se non ho passato del tempo con i miei "amici" di lì: non abbiamo tutto questo rapporto di fratellanza.. : S

  4. wow, sulla costa azzurra!!.. sono contenta che ti sia divertita ^^ e non ringraziarmi per i complimenti alla ff.. è un piacere leggerla oltre al fatto che è bellissima! un bacione, ti voglio bene!

  5. ciao Fraa..grazie del commento alla FF..sei sempre troppo lusinghiera^^eh si..forse era un po’ troppo strano Bill…ti aspetto al prossimo capitolo..un bacione…ti voglio beneP.s come va?

  6. Waaa! E Tom si è innamorato davvero stavolta! Sarà così o sarà solo un’impressione!Wooooooo mi sono appena ripresa dopo una giornata a dir poco STREMANTE, Fra…

  7. Ho passato la mattina a scuola per il corso di greco, mentre oggi pomeriggio sonoschizzata fuori di casa prestissimo per andare in un centro ricreativo poco lontano dacasa mia a girare alcune scene di un corto a cui sto lavorando con alcuni amici (anche Walter **)e ho dovuto passare TRE ORE E MEZZA indossando JEANS LUNGHI e… rullo di tamburi…

  8. IL MAGLIONE DI LANA! Ai primi di luglio, con quaranta gradi all’ombra, io ero chiusa in una stanzacon un maglione di lana addosso! Non sono normale… u.uCome stai tu? Tutto bene?Un bacione enorme e posta presto! ^^Macky

  9. Scusa ma non mi faceva postare il commento… povere noi romanziere dal commento lungo facile! ‘____’

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