“NON DIRMI MAI TI AMO” Capitolo II

 
                                                                                                         by aquarius

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CAPITOLO II

“Ciao Bill”. La voce le morì in gola.

“Come stai?”;

“Bene, grazie. E tu?”; disse tutto d’un fiato cercando di controllare i battiti irregolari del suo cuore.
“Benone, non mi lamento. E’… è sorprendente rivederti: avevo quasi dimenticato quanto fossi bella”
.

Lisa quasi si sentì mancare per l’emozione; le gambe stavano per cederle quando Bill continuò:”Non sei cambiata affatto in tutto questo tempo: quando sono entrato ti ho riconosciuta subito”.

Quelle parole la colpirono profondamente, le mani le sudavano e continuava a tormentare le sue povere labbra mordendole nervosamente.
“Invece tu-tu sei cambiato, e tanto anche”.

Era tutto così assurdo, irreale…. 

Sforzandosi di sorridere continuò: “Come mai ad Amburgo? Pensavo che ormai ti fossi stabilito definitivamente a Berlino”;

“mi fermo solo qualche giorno…. ho… delle cose da sbrigare”.

“Capisco”.

“E tu? Non eri tornata in Italia?”;

perchè glielo chiedeva? Sapeva bene che ormai risiedeva stabilmente ad Amburgo.

“Sì ma,  solo per poco. Alla fine del mio periodo di prova il Sig. Stolz mi ha assunta, ricordi?”.

Lo sguardo meravigliato di Bill fu più eloquente di qualsiasi risposta.

Con una determinazione che non credeva di possedere aggiunse: “A quanto pare no. Beh, in quel periodo eri, come dire…. troppo occupato?  E, questo era  un particolare trascurabile”.

Imbarazzato, Bill continuò: “così lavori ancora per quella casa d’arte; e dove abiti adesso?”;

che senso aveva quella conversazione? Fingere di essere  vecchi amici che si ritrovano dopo tanto tempo e morire dentro…….

“Ad Adendorf…. nella stessa casa”;

Bill per un attimo sembrò assorto in chissà quali pensieri.

“Avrei dovuto immaginarlo…….adoravi quel posto”.

Un pugno le strinse lo stomaco e le lacrime si affacciarono alla soglia delle ciglia: troppi ricordi, troppi momenti indimenticabili…

Un senso di costrizione al petto le fece mancare il respiro; doveva andarsene, subito.

Scappare via, lontano, ecco cosa doveva fare.

“Io…devo andare adesso”;

“vai già via?”;
“E’… piuttosto tardi”;

“ti accompagno”;

“non è necessario, grazie. Ho l’auto qui vicino”;

“allora ti accompagno fino al parcheggio”;
” se insisti….”.

Uscirono dal locale ma, Lisa avrebbe preferito restare da sola: tremava come una foglia e non per il freddo. Si imponeva di camminare, un passo dopo l’altro ma le gambe erano molli ed ogni metro che la separava dall’auto le sembrava un’insormontabile montagna da scalare.

Rivederlo dopo tanto tempo aveva fatto riaffiorare una serie di sentimenti che credeva sopiti e invece era ancora succube dei suoi occhi……, quegli stessi occhi a volte così ingenuamente infantili, altre volte così spregiudicati carichi di passione e di desiderio nei quali si era persa tantissime volte.

Percorsero in silenzio il breve tragitto fino all’auto poi,  prese le chiavi.

“No, non ci posso credere…..non dirmi che hai ancora il vecchio macinino!”;
Annuì silenziosamente, abbozzando un sorriso triste; quello era il soprannome che affettuosamente lei e Bill avevano dato alla sua auto.

Le emozioni stavano prendendo il sopravvento, non sarebbe riuscita a fingere ancora per molto.

“Mi ha fatto piacere rivederti” disse Lisa porgendogli la mano.

Bill la guardò in maniera indecifrabile; le strinse la mano,  si avvicinò e con un’immensa dolcezza, la baciò  sulla guancia.

Il suo profumo, il calore del suo corpo, il contatto con le sue labbra tiepide….un tumulto di sensazioni si scatenarono nel suo cuore ed erano talmente tanto intense e sconvolgenti che la scossero fin dentro l’anima.

Faticosamente si allontanò da lui; aprì lo sportello e si sedette al volante.

Pregò ardentemente che la sua auto partisse al primo tentativo; non voleva mostrargli quanto quel semplice, innocente bacio l’avesse turbata, non voleva fargli capire o forse era lei  che stentava a capire, che nonostante tutto, i suoi sentimenti per lui non erano cambiati.

Con mani tremanti infilò la chiave nel quadro e, come se l’auto avesse ascoltato le sue preghiere, partì immediatamente.

Tirò un sospiro di sollievo e,  si allontanò.

Solo quando fu abbastanza distante, ebbe il coraggio di guardare nello specchietto retrovisore e vide Bill, immobile, in mezzo a quel parcheggio che con lo sguardo continuava a seguirla.

Le lacrime, fino a quel momento strenuamente trattenute,  vinsero ogni resistenza e cominciarono a cadere.

Percorse un lungo tratto di strada asciugandosi di tanto in tanto gli occhi ma, ad un certo punto fu costretta a fermarsi.

Appoggiò entrambe le mani sul volante e su di esse lasciò andare la testa.

Piangeva ormai a dirotto.

Dolore, risentimento, tenerezza, amore si mescolarono insieme trasformandosi in una  lenta e dilaniante agonia.

Perchè era tornato? E perchè dopo tanto tempo non aveva smesso di amarlo?

Per un tempo indefinito rimase ferma lì, in quella posizione dando libero sfogo a ciò che provava.

Quando finalmente iniziò a sentirsi calma riprese a guidare.

Tentò invano di sgombrare la testa da ogni pensiero e di concentrarsi solo sulla guida ma, il suo profumo era ancora su di lei, intorno a lei, dentro di lei come una presenza misteriosa che aleggiando leggera, annientava ogni sua volontà.

Dopo quasi mezz’ora arrivò a casa.

Aprì la porta ed accese la luce e subito fu investita dall’esuberanza di Kelly che abbaiava e scodinzolava festosamente.

Lisa si abbassò a coccolarla.

“Ciao cucciola come stai?” e la cagnetta in risposta, le leccò il viso e le mani.

“Sì, sì mi sei mancata tanto anche tu”.

Dopo qualche altra carezza, si alzò in piedi e chiuse la porta.

Si tolse il cappotto e si diresse in cucina a controllare le ciotole di Kelly e provvide a rifornirle di acqua e di cibo.

Slegò i capelli e si tolse le scarpe.

Raggiunse il salotto  e si chinò davanti al camino; con movimenti meccanici,  prese la legna ed accese il fuoco.

Quando le fiamme divamparono, si accovacciò sul divano rannicchiandosi nel plaid e distrattamente, iniziò ad accarezzare Kelly, che si era sdraiata sul tappeto ai piedi del divano.

Fissava il fuoco che crepitava nel camino senza guardarlo veramente: la sua mente era lontana.

Cominciò a ripercorrere una lunga linea di ricordi, indietro nel tempo, sempre più indietro fino al loro primo incontro……

                                                                …………..continua

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12 commenti su ““NON DIRMI MAI TI AMO” Capitolo II

  1. Povera Lisa, rivedere Bill dopo un anno l’ha sconvolta a tal punto… ç.çChissà che le ha combinato Bill per farla soffrire così tanto… :(Grrr che rabbia, quel ragazzo è così stupido… u.uBellissimo Fra, è scontato dirlo, ma è veramente stupendo!Macky

  2. Intanto che ci sono rispondo anche al commento sull’altro blog… :)Grazie mille tesoro, per i complimenti… tu comunque scrivi divinamente! u.uSì, forse ci andremo anche noi a vedere gli Owl City a Milano, ma prima di parlarne a mia madre vorrei vedere se passo l’esame di settembre, e poi subito alla ricerca del biglietto… 😀

  3. Non immagini quanto sia contenta che tu possa andare in Germania! Alla fine la fortuna ti ha sorriso! Grandissima! :DUuh, corsi di tedesco? Festa di fine anno scolastico? Wow! Poi fammi sapere come è andata! 😀

  4. Caspita, tedesco non lo studio da una vita… mi mancano le mie lezioni con la professoressa che non sapeva una parola di italiano… quest’anno però non ho potuto fare il corso, sigh, e me ne sto pentendo ancora adesso… :(E il mio prof che diceva "continua, mi raccomando!" Sì! E’ stato il primo a rovinarmi l’estate intera con due debiti! GRRRRR!Poooi… sì, anche Walter ha i nonni a Napoli… solo quelli paterni però, credo… 🙂

  5. Lui non ha molta voglia di andarci, ma io al posto suo accetterei senza pensarci due volte, pur di schiodarmi da questa città…Beh, adesso ti lascio perchè sto ricominciando con i mille commenti… u.uPer noi romanziere questo limite imposto dalle nuove impostazioni è veramente un trauma, vero? :)Ci sentiamo presto! Divertiti in Germania, mi raccomando! :DTi voglio bene anche io! Macky

  6. Ciao fra allora inizio subito a scusarmi x il fatto ke nn ho rix prima xk’ ho avuto da fare e inoltre voglio modificare il blog anke se ankora nn so cm farlo e poi ank x il caldo!!!.mamma mia voglio l’autunno!!!!!!ahaahah dico sul serio!preferisco autunno e inverno,le vacanze stanno volando e io voglio andare a roma!!!da mia sorella!!poi vediamo ke dire?!?a si bhé complimenti x il cap molto ma molto bello!!!!.

  7. Ciao fra allora inizio subito a scusarmi x il fatto ke nn ho rix prima xk’ ho avuto da fare e inoltre voglio modificare il blog anke se ankora nn so cm farlo e poi ank x il caldo!!!.mamma mia voglio l’autunno!!ahaahh dico sul serio!preferisco autunno e inverno,le vacanze stanno volando e io voglio andare a roma!!!da mia sorella!!poi vediamo ke dire?!?a si bhé complimenti x il cap molto ma molto bello

  8. Ok tralasciando il fatto ke mi ha pubblicato 2commenti uguali ….Cmq son felice x te te x lo spettacolo sia andato bene!!!!un’altra domanda..te fai danza classica?!?Cmq io bene tutto ok!!!!te che mi dici?!?ok basta nn mi faccio mai i fatti miei XD ahahah bhé diciamo ke è anke il mio carattere!!!ahahahah kiss kiss

  9. Buonpomeriggio! 😀 Alors, prima di tutto Bill è un bastardo.. ma come si fa a far soffrire una persona cosìì??.. Poi, grazie per i ocmplimenti al blog ^^ sono contenta che ti piaccia. Quell’anello l’adoravo anche io, non sapevo l’avesse perso. Ho una conferma di quanto è stupido quel ragazzo.. .-. Vai in germania? waaa beata te!! noi ci andremo al quarto anno T.T spero ti divertirai!.. 😀

  10. comunque qui tutto bene, fa caldo e sono ansiona per oggi pomeriggio.. xD domani escono i quadri, seriamo bene.. beh, adesso vado. A presto, un bacione. Ti voglio bene!

  11. Ciao !
    Come promesso sono passata e ho scelto di leggere questa Fan Fiction per prima perchè il titolo mi ha colpita molto.
    Credo di aver fatto un’ottima decisione: mi piace tutto questo mistero, il fatto di dover conoscere ancora il passato di Lisa.
    E poi c’è Bill.
    Ora vado avanti col terzo capitolo. 🙂

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