“LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XII

 
 
 
                                                                                                                                                             by aquarius

Capitolo XII

 

Alle sei in punto, Julia salutò Camille e corse subito al piano inferiore.

Fece un salto al supermercato del centro commerciale prima che chiudesse.

Afferrò un carrello e cominciò ad attraversare velocemente le corsie.

Comprò gli spaghetti, un sugo già pronto, del formaggio, del salame Katenrauch e del pane scuro già affettato.

Arrivò nei pressi della cassa e vide degli splendidi giaggioli e dei tulipani bianchi.

Erano profumatissimi: ne comprò un mazzolino: avrebbero rallegrato la tavola.

Prese anche del pop corn per microonde.

Pagò e, con i sacchetti della spesa in mano, corse da Karin.

“Hei! Hai svaligiato il supermercato?”;

“Si!” e sorrise felice, poi continuò: “stasera Gustav viene a cena da me. Sono passata a farti un salutino prima di scappare via….ho un milione di cose da fare. Tu incrocia le dita che stasera non combini disastri”;

“Lo farò con entrambe le mani! In bocca al lupo e attenta a non bruciare niente……ma domani voglio sapere tutto”;

“Ti voglio bene Karin; ci sentiamo domani”;

“Ciao …..e mi raccomando: non fare nulla che io non farei!” disse ridendo.

Julia tornò a casa.

Aprì la porta, sistemò i sacchetti sul tavolo della cucina e corse a farsi una doccia veloce.

Si asciugò in fretta e poi indossò dei pantaloncini rossi e una magliettina bianca.

Controllò l’orologio: erano già le sette e mezza e Gustav era sempre in anticipo: doveva sbrigarsi.

Prese la pentola per gli spaghetti, la riempì d’acqua e la pose sui fornelli. Prese un’altra pentola e vi versò il sugo pronto e lo lasciò scaldare piano.

Affettò il salame ed il formaggio e lo sistemò su un grosso piatto da portata accanto a dei cetriolini.

Apparecchiò con cura la tavola con delle allegre tovagliette arancioni, piatti neri quadrati,  bicchieri a calice e le posate sui tovaglioli, anch’essi arancioni.

Al centro della tavola dispose i fiori che aveva comprato.

Ok, è tutto in ordine, non manca niente……cavolo, il pane!-;

Prese un cestino e vi sistemò il pane, poi prese un piattino e vi dispose il burro che aveva appena tolto dal frigo.

Il suono del campanello la fece sobbalzare.

Eccolo! E’ già arrivato-.

Corse ad aprire la porta e….

sorpresa!

Un enorme lecca-lecca a forma di cuore nascondeva il viso di Gustav.

“Per te” disse facendo capolino.

Oh Gustav!” quel regalo inatteso la commosse davvero tanto; riusciva sempre a sorprenderla e a renderla immensamente felice.

Julia prese il lecca-lecca dalle mani di Gustav poi gli lanciò le braccia al collo e lo strinse forte.

Reclinò leggermente la testa all’indietro per poterlo guardare negli occhi e poi lo baciò.

“Mmm…..la prossima volta te ne porterò uno più grande, se mi ringrazi sempre in questo modo!” e sorrise.

“Dai, vieni”; entrarono in casa e Julia chiuse la porta; solo allora si accorse del sacchetto che Gustav stringeva in mano.

“Cos’hai lì?”;

“Oh! Che sbadato, stavo per dimenticarmene”; aprì il sacchetto ed estrasse un contenitore per alimenti.

“Questi li ha fatti Franzi; sono per te”.

 il sorriso sparì dalle sue labbra, assunse un’espressione contrariata, no forse era meglio dire arrabbiata.

Ma chi voleva prendere in giro? Era furiosa!

“Franzi?!” chiese piccata; i suoi occhi sprigionavano bagliori di rabbia.

Chi accidenti era questa Franzi?

Gustav scoppiò a ridere e non la smetteva.

“Mi dici che c’è di tanto divertente?”;

“Niente, è solo che… non pensavo che fossi gelosa” disse tra le risate.

“Chi? IO? Io non sono affatto gelosa!” disse incrociando le braccia sul petto indispettita.

“Certo, certo. Basta guardare la tua faccia per capire che è esattamente il contrario”.

“E anche se fosse? Si sono gelosa va bene? E tu faresti meglio a dirmi subito chi è questa Franzi” puntandogli con aria minacciosa il lecca-lecca contro il petto.

Vedendola arrabbiata sul serio, Gustav smise di ridere.

Non era da lei reagire in quel modo, di solito era allegra……

Gustav la osservò con attenzione; come era strana: sembrava turbata.

I suoi occhi erano pieni di tristezza e aveva un’espressione così smarrita.

 

“Franzi” iniziò a dire piano; “o meglio Franziska, è mia sorella”.

Julia deglutì a vuoto: avrebbe preferito sprofondare.

Sentì le orecchie bruciare: il rossore si era diffuso su tutto il viso e non sapeva che dire.

“Lei è la mia sorellona e quando sono a casa, mi vizia sempre. Ha preparato questi dolcetti con la cannella e i pezzetti di cioccolato. Sa che mi piacciono molto e sa anche che li mangerei tutti così si è raccomandata di lasciane qualcuno per te”.

Julia scoppiò a ridere; una risata isterica, nervosa che si interruppe bruscamente.

“Tu-tua sorella sa di me? Voglio dire di me e di te…..insomma di noi due?”;

Gustav sorrise:”Si. Effettivamente credo che negli ultimi giorni non ho fatto altro che parlarle di te”.

Julia si coprì il viso con le mani.

“E cosa le hai detto?”;

Gustav si avvicinò  e le allontanò le mani dal volto.

“Le ho detto che sei molto, molto speciale” e la abbracciò forte mentre le stampava un bacio sulle labbra.

“Non oso immaginare cosa abbia pensato”;

“Beh, è curiosa di conoscerti”.

Julia sbiancò e spalancò gli occhi per la sorpresa: “ma….ma…ma io”;

“”Tranquilla, le ho detto che la conoscerai solo quando ti sentirai pronta”.

Tirò un grosso sospiro di sollievo; Prese il contenitore e aprì il coperchio.

In effetti erano così profumati ed invitanti…ne prese uno e lo assaggiò: decisamente erano squisiti!.

“Com’è?”;

“Delizioso! Tua sorella è bravissima”.

Ne prese uno anche Gustav e lo trangugiò in pochi istanti; ne stava per prendere un altro ma Julia chiuse di scatto il coperchio.

“Ti ricordi cosa ha detto tua sorella?” Gustav fece un’espressione un pò imbronciata.

Percorsero il piccolo corridoio e raggiunsero la cucina.

“Wow che bello!” esclamò Gustav alla vista della tavola apparecchiata; “e che profumino”.

“Hai fame?”;

“Direi che ho un certo languorino” disse tocandosi lo stomaco; “anzi sarebbe meglio dire che ho una voragine”.

Julia scoppiò a ridere; prese l’intero pacco di spaghetti e lo versò nella pentola piena di acqua bollente e salata.

“Dove li metto questi?” dal sacchetto Gustav estrasse alcuni DvD.

“Sul tavolino del salotto, grazie”; intanto mescolava gli spaghetti e li spingeva dentro la pentola.

Forse avrebbe fatto meglio a spezzarli ma voleva fare bella figura a tutti i costi.

“Julia?”;

“Sì?”;

“Sorridi” e mentre si voltava, fu investita dalla luce del flash della macchina fotografica.

“Ma Gustav! Sono un disastro, guardami”;

“ti sto guardando…in effetti da quando sono arrivato non sono riuscito a staccarti gli occhi di dosso”;

“Ma dai, smettila! Ho un aspetto orribile”;

“Non per me” e mentre lei continuava a mescolare la pasta, le strinse la vita e le baciò il collo.

Julia avvertì un brivido lungo la schiena.

“Sei la ragazza più bella che abbia mai visto” mentre parlava, le labbra le solleticavano il collo.

“Bugiardo….chissà quante ne hai incontrate in giro per il mondo”;

“Tantissime….ma nessuna è bella come la mia ragazza”.

Ecco di nuovo quel nodo che le stringeva la gola e le faceva venire voglia di piangere.

“Io-io….sarei…la tua…ragazza?” chiese con un filo di voce;

“A-ha!” e le diede un bacio sulla guancia.

In quel momento avrebbe anche potuto morire dalla felicità: sentiva il cuore esploderle nel petto, la testa le girava e si sentiva leggera come una piuma.

Avrebbe voluto urlare e invece non disse nulla.

Chiuse gli occhi e trattenne le lacrime mentre Gustav la teneva stretta e con la guancia sfiorava delicatamente la sua.

 

 

                                                                          ……………………continua

 

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8 commenti su ““LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XII

  1. WAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! *.*Che cosa meravigliosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Sono commossa al 100%!!! Fra è bellissimo questo capitolooo!!La scena di gelosia è stata la cosa più clamorosa xD.Complimenti Tesoro…aspetto con ansia il prossimo capitolo…grazie per aver commentato la mia…!!! Eh si è tragico e assurdo..ma è proprio quello il bello xDun bacione e grazie mille!! Ti voglio beneEu

  2. WAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! *.*Che cosa meravigliosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Sono commossa al 100%!!! Fra è bellissimo questo capitolooo!!La scena di gelosia è stata la cosa più clamorosa xD.Complimenti Tesoro…aspetto con ansia il prossimo capitolo…grazie per aver commentato la mia…!!! Eh si è tragico e assurdo..ma è proprio quello il bello xDun bacione e grazie mille!! Ti voglio beneEu

  3. TesorooooooooIl capitolo è bellissimo. Gus è davvero dolcissimo con quel lecca-lecca,con le sue parole per Julia.Ke tenero!!! E lei che impazzisce e diventa gelosa qnd sente il nome di Franzisca. Bello bello bello. Posta presto tesoro. Ti voglio tanto bene!

  4. Hahahaha Julia che si ingelosisce quando sente parlare della sorella! Troppo bello!E’ stupendo anche questo capitolo! 😀 Sono troppo dolci insieme, mamma mia… *-*

  5. Anche io adoro quella maglietta, appena mia madre la lava la indosso sempre,il mostriciattolo mi fa troppa tenerezza… 🙂 quella e un’altra con "Colora la tua vita"scritto in tutte le lingue (greco compreso!)Eh, posso immaginare l’agitazione. Ti auguro con tutto il cuore di passare e di arrivarea Barcellona, sono sicura che sarà un’emozione incredibile! 🙂

  6. Finalmente ho finito con gli esami. Oggi avevo latino, e anche se non ho proprio datoil 100% spero che sia bastato. Purtroppo oggi non ero in formissima, sto passando inpiedi l’influenza, in più… beh, problemi da donne… comunque ieri greco è andata decentemente,ora aspetto solo lunedì per sapere se sarò promossa o bocciata (yn)Spero che il telefono non suoni… altrimenti impazzisco! T.T

  7. Beh, io ho fatto il possibile e forse anche l’impossibile. I miracoli non ho ancora imparato a farli,per cui se andrà male, amen. Ho cercato di fare del mio meglio, e se non è bastato, beh, sarà perun’altra volta… comunque ora ti lascio ti sto scrivendo quintali di commenti. Un bacione ed un abbraccio,ci sentiamo presto tesoro. Ti voglio tanto tanto bene. Buona fortuna (o merda come preferisci C:) peril contest, e buone vacanze (finalmente, eh? C:)Un bacione! Macky

  8. Comunque io so di aver fatto il possibile, e se non è bastato, amen, sarà per l’anno prossimo.Ora vado. Buona fortuna per il contest e buone vacanze! Ci sentiamo presto! Un bacione ed unabbraccio forte forte alla Gustav! *-*

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