“LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XVI

 
 
 
                                                                                                                                                             by aquarius
  
  
(leggetelo ascoltando questa melodia http://www.youtube.com/watch?v=UjJ28ix1xMU&feature=fvst)

Capitolo XVI

La settimana seguente fu un susseguirsi estenuante di concerti, interviste, esibizioni, servizi fotografici e soprattutto di spostamenti.

Dopo il concerto ad Hollywood e l’ennesima signing session, avevano preso un aereo e si erano trasferiti in Canada.

Il concerto di Toronto era stato un autentico successo e anche l’apparizione allo show “Much Music” andò alla grande.

Erano stati accolti con calore ed affetto e si erano esibiti in Ready set go! e Scream.

Ancora una sera e finalmente sarebbero tornati a casa.

Ne avevano abbastanza dell’America: erano impazienti di tornare dalle loro famiglie e poter finalmente parlare con qualcuno nella loro lingua.

Gustav contava le ore che ancora lo separavano da Julia: dopo il concerto di Montreal sarebbe tornato a Magdeburgo ed avrebbe passato tutto il tempo a disposizione con lei, prima di ripartire in vista dei Comet.

Julia era sempre agitata e nervosa; non usciva di casa nell’attesa di una sua telefonata e quando finalmente, riusciva a sentire la sua voce, le veniva un nodo in gola e aveva solo voglia di piangere.

Gustav sembrava accorgersi di questo suo stato d’animo ma ogni volta le chiedeva cosa avesse, lei, mentiva spudoratamente.

Lo sentiva così lontano e demotivato e se gli avesse detto la verità e cioè che soffriva terribilmente per la sua mancanza, gli avrebbe reso le cose molto più difficili da sopportare.

A lavoro era sempre la solita noiosa routine e Sebastian le rendeva la vita impossibile: più lo teneva a distanza rifiutando i suoi inviti, evitando accuratamente le sue carezze e rispondendo freddamente quando si rivolgeva a lei e più lui diventava cattivo e intollerante.

Le riservava lavori lunghi e pesanti e si alterava se le cose non venivano eseguite in un determinato modo, creando così un clima di tensione continua.

Anche quel giorno, la spedì in magazzino a fare un inventario dei prodotti, che non era affatto necessario ma, quello era il suo modo di vendicarsi per l’ennesimo rifiuto ad un invito.

Tornò a casa sfinita, depressa e più malinconica del solito.

Non avrebbe potuto contare nemmeno su Karen che sarebbe uscita con il suo Eirik.

Infilò la chiave nella toppa, aprì la porta ed accese la luce; entrando in casa si tolse la giacca e andò in camera da letto. Appoggiò la borsa su una sedia e si sdraiò.

Restò qualche minuto con gli occhi chiusi a contemplare il silenzio del suo appartamento. Godeva di quei pochi istanti di riposo poi, lentamente riaprì gli occhi e vide l’orsacchiotto che Gustav le aveva regalato. Allungò il braccio e lo afferrò stringendolo forte forte a sè.

– Quanto mi manchi Gustav! Torna presto da me…… –

Lo sistemò sul letto e andò a farsi una doccia.

Dopo una giornata tanto lunga era proprio quello di cui aveva bisogno: il vapore, l’acqua calda che le massaggiava il corpo, la schiuma profumata pian piano allentarono la tensione e la stanchezza diminuì.

Cantava a squarciagola mentre eliminava le ultime tracce di balsamo dai capelli dorati quando sentì il telefono squillare.

– Accidenti……proprio adesso! – 

Uscì dalla doccia gocciolante; afferrò un asciugamano, se lo avvolse intorno al corpo e corse a rispondere facendo attenzione a non scivolare.

“Pronto?”;

“….Ciao!”;  la voce di Gustav era calda e affettuosa.

“Ciao, che bello sentirti! Come stai?”;

“….Benissimo e tu?”;

“Ora che sento la tua voce, decisamente bene. Com’è andato il concerto?”;

“…….Alla grande!”;

“Sono contenta. Sarai stanco immagino….”;

“….si, ma sono felice”;

dopo un silenzio interminabile nel quale sembrò pensare attentamente a quello che stava per dire, aggiunse:

“….Ti….ti manco almeno un pò?”;

“Solo un pò? Mi manchi tantissimo Gustav. Conto le ore che ancora ci separano. A proposito che ore sono da te?”;

“….le sette e mezza”;

“Che strano, anche qui sono le sette e mezza” e sorrise pensando alla strana coincidenza.

“…e che stai facendo?”;

“Beh, veramente sono appena uscita dalla doccia….”;

“….mi piacerebbe tanto vederti in questo momento”;

“meglio di no; sono un disastro. Ho i capelli bagnati e la pelle d’oca!”;

“….non credi che dovrei essere io a giudicare?”;

“E come potresti? Sei dall’altra parte del mondo!”;

“….o forse…..dall’altra parte della porta”;

“Dall’altra parte della porta? Ma che dici?…..Forse significa che…..Non è possibile, non ci credo!” e intanto si incamminò lungo il corridoio.

“Gustav, è uno scherzo?”;

Aprì la porta di casa e se lo ritrovò davanti.

I suoi profondi occhi scuri si perdevano nei suoi.

Il cuore avrebbe potuto anche scoppiargli nel petto per quanto le batteva forte e una morsa le opprimeva il petto togliendole il respiro.

Era lì davanti a lei che scrutava ogni piccolo particolare del suo viso, del suo corpo e non riusciva a trovare la forza per  muovere anche un solo passo.

A fior di labbra, pronunciava il suo nome ma la gola non emetteva neppure il più piccolo suono.

Gustav non riusciva a staccarle gli occhi di dosso.

Adesso che l’aveva rivista, era ancora più bella di quanto ricordasse e i suoi occhi, i suoi verdissimi occhi, emanavano quel bagliore, quella luce che già una volta aveva visto brillare.

Dio, quanto le era mancata!

Quanto le era mancato il suo sorriso, i suoi bellissimi ricci biondi che ricadevano in morbide onde sulle spalle, le sue labbra rosse, il profumo delicato della sua pelle.

Era stupenda con quel semplice asciugamano che le avvolgeva il corpo e lasciava intravedere le sue forme.

Si riempiva gli occhi e il cuore di quella visione, senza avere la forza o la voglia di fare o di dire nulla.

Il silenzio, sussurrava struggenti parole d’amore e di desiderio; il silenzio parlava per loro, parlava per i loro cuori.

I passi di qualcuno che scendeva per le scale li destò da quel sogno riportandoli alla realtà; Julia gli prese la mano e lo tirò dentro.

Richiuse silenziosamente la porta e vi appoggiò la fronte sperando che nessuno li avesse visti.

Improvvisamente sentì il suo respiro tiepido che le accarezzava le spalle nude e le sue braccia stringersi intorno ai suoi fianchi mentre le sue narici inspiravano avidamente il suo odore. 

Un brivido le corse lungo la schiena mentre i respiri diventavano sempre più accellerati.

Chiuse gli occhi e sentì le gambe cedere per l’emozione quandole sue labbra, assaporarono piano la pelle sensibile delle spalle e  del  collo e risalirano più su, fino all’orecchio.

Lentamente la fece voltare verso di sè: si guardarono intensamente per un solo brevissimo istante e poi le loro labbra si unirono in un bacio dolce e così a lungo desiderato.

Ne  seguì un altro e un altro ancora, sempre più intenso sempre più appassionato e intanto sentivano pulsare velocemente il sangue nelle vene mentre i loro cuori battevano vigorosamente all’unisono.

Erano incollati l’uno all’altra bisognosi di sentirsi, di toccarsi, di farsi trasportare dal calore dei loro corpi, dal desiderio di appartenersi, di completarsi perchè lontani avevano sofferto troppo.

Gustav si staccò solo un attimo per poterla guardare ed annegare nei suoi occhi umidi; la sollevò prendendola in braccio e la portò in camera. La adagiò piano sul letto e senza mai smettere di guardarla, si sfilò la maglietta e la gettò in terra seguita, subito dopo, da tutti gli altri indumenti.

Con mani sicure, sciolse il telo che avvolgeva il suo corpo, eliminando anche l’ultima barriera che si interponeva fra di loro e si adagiò lentamente su di lei.

Il calore del suo corpo lo avvolse togliendogli il respiro.

Pelle contro pelle, labbra contro labbra, cuore sul cuore e  finalmente furono uno parte dell’altra. 

Il suo profumo lo inebriava: si lasciò trasportare da quel vortice di emozioni e di sentimenti. Gli sembrava di impazzire quando le sue mani gli accarezzavano la schiena e le sue labbra gli baciavano il collo per poi abbandonarsi arrendevoli alla sua bocca.

Gustav la teneva stretta e nell’impeto le sussurrava dolcemente all’orecchio:”sei mia Julia…. sei solo mia”.

Si amarono intensamente, donandosi l’uno all’altra, donandosi quell’amore di cui avevano tanto bisogno e quando la passione li abbandonò, li lasciò stremati ma ancora uniti.

Julia si era rifugiata tra le sue braccia  col viso sul suo petto e sentiva il suo cuore che, lentamente tornava a battere normalmente.

Sollevò appena lo sguardo e lo guardò con attenzione: teneva gli occhi chiusi e le labbra appena dischiuse.

Sapeva essere l’uomo più forte e appassionato del mondo e al tempo stesso dolce e sensibile; tra quelle braccia si sentiva protetta, al sicuro.

Niente e nessuno avrebbe più potuto farle del male e quasi senza accorgersene disse sottovoce:

“Ti amo Gustav”.

Lui sollevò la testa di scatto e la guardò con una strana luce negli occhi.

Forse si era sbagliato……forse….non era sicuro di aver  capito bene mentre il suo cuore sembrava fermarsi per l’emozione.

In un soffio le disse: “Ripetilo”.

Con voce ferma, scorgendo l’attesa nei suoi occhi, Julia disse più forte: “Io ti amo”.

La strinse forte a sè: “dimmelo ancora; dimmi ancora una volta che mi ami, che ami proprio me”;

“te lo dirò tutte le volte che vorrai: io ti amo Gustav Schaefer e ti amerò per sempre”.

                                                                                                                            ……………..continua    

 

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11 commenti su ““LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XVI

  1. Dio mio tesoro, è splendida, mentre la leggevo avevo quasi le lacrime agli occhi, e mi è venuta la pelle d’oca… è bellissima! Complimentissimi, la musica è più che azzeccata. Stupenda, perfetta! Complimenti davvero. Un altro splendido capitolo… non vedo l’ora di leggere il nuovo capitolo *-*
    Un bacione enorme! Ti voglio bene… Macky

  2. Volevo lasciarti un commento su FB, ma scrivo di qua, ho deciso…
    Tu come stai? Danza? E scuola? Come va la convivenza con l’altra classe?
    Un bacione enorme, ed un abbraccio fortissimo…
    Macky

  3. Tesorooooo wow *-*
    te lo giuro mi hai fatto comuovere con questo capitolo stupendo sul serio
    mio dio ho pianto come una cretina mi sono davvero venuti i brividi
    Ohhh che carinii immagino come sia stato brutto questo periodo cosi lo posso immaginare il contare le ore di Gustav che non vedeva l’ora di ritornare dalla sua Julia e lei che non usciva di casa per paura che lui chiamasse la voglia di risentirlo immagino come sia stata tanta la voglia di averlo con lui e basta ma purtroppo il suo lavoro e questo pero che gioia immaginarsi lei che risponde alle sue telefonate con l’agitazione dentro di lei come la prima volta che si sono visti solo che non lo era solo che lei ora ha solo la sua voce che può parlargli e dirle quanto le manca ma se avesse i suoi occhi in questo momento davanti a lei allora saprebbe che non solo lui snete la mancanza di lei ma anche di quanto l’ama sensa bisogno che gliel’ho dica lei riuscirebbe a leggerlo nei suoi occhi **
    ma capisco anche che Julia stava male per questa lontananza ed e giusta chiunque persona a stare lontana dalla persona che ama starebbe male pero e cosi tenmere e forte che anche se sta male cerca semrpe di non farlo capire a Gustav solo perche non farlo stare peggio sa anche lei che anche per lui non e facile ed e cosi carina a fare finta di nulla anche se e difficile .Posso dirlo scusami ma sebastian e una persona sensa cuore anzi dire di peggio se lo meriterebbe un essere cosi ma come si fa solo perche ti ha rifiutato giustamente perche sei un grandissimo idiota a darle tutte le mansioni più pesanti solo per vendetta -.- le persone cosi non le tollero proprio devono imparare non solo ad accettare il rifiuto ma a farsi una vita proprio invece di complicare quella altrui. poverina non solo sta male per la sua mancanza ma in più ci si mette quel idiota ,anche se ho la netta sensazione che lui prima o poi farà qualcosa non so ma e il tipo che gli piace mettere i bastoni fra le ruote io spero di sbagliarmi. Mamma che bello quando lei va sul letto con il pupazzo che le ha regalato quel giorno stupendo in cui si sono dichiarati più o meno ** e che pensi a lui sperando che ritorni presto una scena bellisima che mi ha davvero intenerito **
    poi stupenda sopratutto quando stava in doccia Gustav la chiama dicendole se lui le manca un po quando in reltà un po non e niente rispetto a quanto lei gli manchi sul serio, e poi l’ora cavoloo mi e venuta la pelle d’oca leggendo che avevano lo stesso orario ** lei all’inizio non ci ha fatto proprio caso che era troppo strano che avessero lo stesso orario quando lui stava dall’altra parte del mondo ** e poi la frase fatidica che mi ha sciolta sul serio lui che le dice che vorrebbe tanto vederla perche era appena uscita dalla doccia e lei che gli dice che stava male ma sappiamo tutti che Gustav non avrebbe mai detto che stava male anche se per tutto era cosi lui e davvero accecato dall’amore cosi tanto che per lui sarà sempre una dea e si per quanto alcuni pensano che potrebbe essere orrenda ma quando si e innamorati non importa se e presentabile o meno se e bella o brutta per lui sarà sempre la sua piccola dea la donna più bella che abbia mai visto in vita sua **
    Ma quando vede che lui le rispode lascia a me giudicare e lei gli risponde che sta dall’altra parte del mondo ma che in reltà e fuori la sua porta cavolo sono letteralmente sciolta come un gelato mi stava selendo la temperatura dalla emozione unn altro po e il cuore sarebbe scoppiato me lo sentivo e anche ora ma e stato stupendo lei che sensa crederci che tremava di sicuro pensando fosse uno scherzo che non era possibile corre alla porta anche in asciugamano la apre che ci ritrova i suoi stupendi occhi d’orati cosi lucenti e caldi come il sole che ti scioglie davvero il cuore solo a fermarsi 1 secondo su quello sguardo **
    e davvero cosi lo sguardo di Gustav e davvero cosi potente ti lascia sensa parole come se non avessi più un cervello hai il cervello resettato non riusciresti mai a dirli nulla con lui che ti fissa con quelgi occhi capace di leggerti l’anima, e sapenmdo questo capisto come Julia sia rimasta sensa parole nel vederlo daventi ai suoi occhi dopo che lo desiderava da tantissimo di rivedero sicuramente con una gioia dentro di lei estrema am che non le dava la capacità di buttarsi nelle sua braccia e lui che appan la vistra la gioia nei suoi occhi nel rivederla di nuovo di sentire il suo profumo di costatare quanto le era mancata vederla averal di nuovo tra le sua braccia, solo quando hanno sentito qualcuno scendere le scale sono entrati dentro e lui che le va vicino e la abbraccia forte le bacia le spalle sente il suo profumo per poi farla girare e finalemnte baciare quelle labbra con tanto desiderio e mancanza come se fosse il suo ossigeno e sensa e stato una vera tortura per lui wow quel bacio che bello per non parlare dui quando si riamano di nuovo dopo tutto questo tempo psaati separati che belo erano cosi dolci si sono davvero amati con tanto troppo amore ed estato bellissimouna scnea stupenda ma la più bella e quando lei tenera e dolce gli dice ti amo e klui incredulo le dice di ripeterlo come se fosse una cosa strana era incredulo e audno capsice che lei lo prova sul seriuo gli dice di drlo per sempre di dirli che lo ama sempre e lei che gli sice che lo fara per sempre *-*

    • tesoro,
      non so che dire-
      Mi hai lasciata senza parole con i tuoi commenti così belli.
      Sono onorata di sapere che le cose che scrivo ti toccano così profondamente e mi emoziono sentendo che hai pianto lacrime di commozione.
      Grazie.
      E’ questo il complimento più bello che potessi ricevere, sapere di regalarti un attimo diverso dal resto della giornata mi riempie di gioia.
      Davvero, grazie dal più profondo del cuore.
      tra le righe ho capito che era anche il tuo compleanno, scusami non lo sapevo.
      Tanti auguri anche se in ritardo.
      quanti anni hai compiuto?

      Non stancarti mai di scrivere ciò che senti, è il mio stesso battito del cuore, indispensabile.
      ti voglio un mondo di bene
      un bacio enorme e a martedì

  4. waaa tesorooo e stato stupendo davverooo sei eccezzionale quanto sei bvravissima mi hai davvero emozionata la patrte finale mi ha scioto sul serio credevo di non riuscire a smetter di piangere e stata stupenda e ancora ora che ti scrivo con tinuo a lacrimare al pensiero e stato bellissimoo ormai lo sai mi emozioni semrpe mi fai sogfnare ogni volta e leggerlo oggi che mi sembrava un giorno triste anmche in reltà dovrebbe essere bello finalemnte sono più grande ma davvero Grazie a te e stato bello sicuramente perche mi hai donato un capolavoro cosi mi hai fatta sognare, fatta dimenticare del mondo esterno dimenticandomi dei miei casini e di tutto ma di godermi questro momenti grazie a te e diventato tuto più magino leggere di una storia cosi bella che sta nascendo da due ragazzi normalissimi ma che si stanno amando sempre di più giorno dopo giorno con la consapevolezza che semsa l’altro non riescono a stare hanno bisogno di essere isieme ma che purtroppo non e possibile semrpe e sono mesis a dura prova essere separati per mesi giorni settimane e smrpe duro anche un giorno solo ma è comunqjue difficile per due persone che si amano cosi tanto ma so che il loro amore e forte e questo non potra mai separarli anche se non si vedranno per ancora più tempo loro saranno sempre uniti aspettando il giorno in cui si ritrobveranno ancora certo nella vita ci sono sempre tanti ostacoli da superare e sarà sempre più difficile da superalro da soli ma ora non sono più soli hanno una persona speciale al loro fianco e questa volta sarà più facile superare questo ostacolo.
    Davvero Grazie mi hai come sempre emozionata tantissimoo , mi hai fatta viaggiare in un mondo Meraviglioso dove esiste solo l’amore davvero grazie sei mille volte meglio diei libri che trobverei in libreria certo sono belli e scritti bene ma nesuno di quei libri potra mai darmi l’emozioni che mi doni tu, hai un dono unico sai far emozionare le tue lettrici come nessuno ci riesce ogni volta scrivo poemi per ogni capitolo ma questo e perche sie tu a farmeli scrivere sei tu che mi emozioni ogni volta regalandomi semrpe sesazione ogni volta più belle se riesco a scrivere qualcosa di sensato e solo merito tuo che mi dai davvero una gioia immensa attraverso la sctrittura e anche se non sono brava a descrivere le mie emozioni sappi che sei davvero unica sei nata per scrivere c’è l’hai dentro di te e Grazie ancora per regalarmi emozioni cosi belle e indescrivibili per quanto siano uniche **
    Complimentii sul serio Tesoroo Ti voglio bene **

  5. cavoli ciao tesooro!
    come fai ad inventarti storie così stupende,uniche??????
    sei un mittooo grande tesoo. . .hihih sempre stupende queste fan fiction!!!
    sai ieri sn andata in pronto soccorso mi hanno dt che ho la gastrite e apppunto soffro spesso di questa=(
    quindi mi hannno dato delle pastiglie apposta x le prossime volte che mi viene questo dolore (x nn andare sempre in ospedale a fare le flebo)
    mentre ieri in ospedale ankora un altra flebo=(
    xò dai nn mi ha ftt male…hihi
    ade sto già un po meglio
    cmq sai a cosa è dovuta questa gastrite?’
    al nervosoo!!=(
    hai qualche rimedio x fare passare il nervosso tesoro??
    xke fii nn c’è la faccio più io con sto mal di stomaccooo!
    grazie x i consigli grazie xkè c sei grazie di tuttttooooooooo!ti vogliooo tanto tanto tanto tantiiiissssssssssssssiiiiiiiiiimmmmmmmmooooooooooooo beeeennneeeee
    un baciiiooo
    ps:fanfiction stupendee!!

  6. Fraaaaa…è bellissimaaaa!!! Complimenti!!! Che carini che sono!! Finalmente di nuovo a casa.
    Complimenti davvero!! sei bravissima!!
    RIspondo al tuo commento!!
    io sto bene..tu? Scuola tutto ok e tu?
    Un bacione
    ti voglio bene

  7. ciao tesoro grazie del commento beh speriamo bene che continuì così la mia ff!
    cmq belllissima anche la tua!
    grazie di tutto grazie del sostenimento!!
    grazie grazie ti voglio bene!

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