“LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XVII

 

 
 
 
                                                                                                                                                             by aquarius
  
  

Capitolo XVII

Il suono della sveglia la fece sobbalzare.

Allungò il braccio verso il comodino e la spense e solo in quel momento si accorse delle braccia di Gustav che ancora la stringevano.

Si voltò piano verso di lui e lo osservò:  era disteso su un fianco; il volto disteso era illuminato dalla luce che filtrava dalle tende della camera da letto, le palpebre chiuse, le labbra appena dischiuse e il respiro lento e regolare.

Era bellissimo vederlo dormire accanto a lei.

Avevano passato la notte abbracciati a coccolarsi, a ridere e chiacchierare fino a quando, esausti si erano addormentati.

Aveva una voglia terribile di stringerlo forte e di coprirlo di baci ma non voleva svegliarlo; era così sereno….

A malincuore si sciolse dal suo abbraccio e lentamente scese dal letto facendo attenzione a non fare rumore.

Si mosse silenziosamente nella stanza; raccolse gli abiti di Gustav e li sistemò su una poltroncina poi, raggiunse la porta e, prima di chiuderla, si voltò a guardarlo ancora: si era rannicchiato sotto le lenzuola e le labbra si erano distese in un sorriso…….chissà cosa stava sognando.

 

 

Un suono lontano ma familiare, disturbò il suo sonno.

Allungò la mano nel vuoto come se volesse spegnere qualcosa, ma, nonostante i suoi sforzi il suono non accennava a smettere.

Suo malgrado, fu costretto ad aprire gli occhi.

Nel buio della stanza, non riuscì a rendersi conto di dove si trovasse.

Il panico prese il sopravvento: il cuore batteva forte nel petto e gocce di sudore gli imperlarono la fronte.

Odiava quella sensazione di smarrimento!

Tutte le volte che passava da un albergo all’altro, da un paese all’altro, da un fuso orario all’altro gli capitava di non sapere più dove si trovasse.

Gli sembrava di riconoscere l’ambiente; si guardò intorno e cercò una lampada.

Accese la luce e si mise a sedere. Respirò profondamente: vide cose e oggetti che riconosceva poi, si voltò verso la finestra e vide un grosso orso di pelouche.

-Julia! Si sono a casa di Julia. Ma che ore sono? –

Prese il suo orologio dal comodino e lo guardò: aveva dormito ben 15 ore di fila!

Il fuso orario lo distruggeva.

Si alzò dal letto e guardò fuori: le luci della sera illuminavano la città e in lontananza le campane del Duomo, scandivano le ore.

Un grosso sorriso gli si dipinse sul viso: finalmente era a casa, nella sua amata Magdeburgo.

Cercò i suoi jeans, ma dove erano finiti?

Sorrise al pensiero della notte appena trascorsa con la sua Julia.

Guardandosi intorno, li vide piegati su una poltroncina; li prese ma fece cadere qualcosa.

La raccolse e la osservò: era la camicia da notte di Julia.

Era di seta blu, con le spalline sottili e piccoli inserti di pizzo; la avvicinò al viso: era morbida ed era intrisa del suo profumo e senza accorgersene la immaginò indosso a lei, sulla sua pelle candida e vellutata.

Un sorrisetto malizioso gli illuminò i viso…..

La risistemò sulla poltroncina e poi cominciò a rovistare nelle tasche dei suoi pantaloni, afferrò il cellulare e guardò il display: ben dieci chiamate senza risposte e un’infinità di messaggi sulla segreteria telefonica.

Il primo era di Georg:

– Hei Gustav!, ma che fine hai fatto? Tutto ok? Chiamami quando senti questo messaggio –

Seguirono a ruota quello di David, di Bill, di Tom, di suo padre e l’ultimo era di sua sorella:

– Juschtel, si può sapere  dove diavolo sei finito? A mamma sta prendendo un infarto! Da quando sei sceso dall’aereo non ci hai fatto sapere più niente anche se, ho una mezza idea  su dove sei. Dì a Julia che anche la tua famiglia ti reclama. Un bacio fratellino –

Appena finito di ascoltare il messaggio  si grattò la nuca storcendo la bocca in una smorfia.

Per correre da Julia, si era dimenticato di chiamare sua madre…..gli avrebbe fatto una paternale che non avrebbe dimenticato facilmente.

Immediatamente fece il numero di sua sorella.

” ….Hei Juschtel, finalmente!”

“Ciao Franzi, come stai?”;

“….io bene ma sono arrabbiatissima con te”;

“Lo so, hai ragione….scusa ma sai com’è…. volevo vedere Julia….poi il fuso orario……insomma mi sono addormentato”;

“…..ah l’amore! Senti fratellino, chiama subito mamma, è in preda all’ansia e papà continua a telefonarmi per sapere di te. Mi ha detto che non puoi comportarti in questo modo!”;

“Aia….la vedo brutta”;

…… appunto! Ah! domani tu e Julia venite a cena da me; Credo sia ora che tu me la faccia conoscere”;

“Proverò ma non ti assicuro niente”;

…..e tu sii convincente……a te non dirà di no. Ciao fratellino”;

“Ciao Franzi”.

Chiuse la conversazione e compose il numero di casa: mentre il telefono squillava deglutì a vuoto un paio di volte.

….Pronto?” la voce di Wolfgang tradiva una certa preoccupazione.

“Ciao….papà”;

“….Christine, corri è Gustav”

“….E’ Gustav?”  la voce della mamma risuonò particolarmente stridula.

“….Si può sapere dove sei  sparito? La mamma non ha chiuso occhio tutta la notte! Giovanotto così non va bene. Sappiamo che sei in grado di badare a te stesso ma io e tua madre meritiamo più considerazione”;

Gustav si passò una mano sul viso.

“Hai ragione. Scusa, non volevo che vi preoccupaste per me”;

“…..Dove sei adesso?”;

“A…a casa di un’amica”;

“…un’amica?!… Capisco…….adesso ti passo la mamma”.

Mentre attendeva la mamma tirò un grosso sospiro. Per fortuna suo padre non gli aveva fatto domande.

“….Gustav, tesoro stai bene?”;

“Si scusa mamma, non volevo farti preoccupare”;

…..hai mangiato?”;

“Veramente non tocco niente da ieri”;

…..allora vieni a casa che ti ho preparato il pasticcio di patate”;

“Oh mamma…..sei un tesoro! ti voglio bene”;

….anche io te ne voglio tanto. Ah Gustav…..”  continuò in tono tranquillo;

“Si?”;

“….Non azzardarti mai più a farmi una cosa simile, hai capito?” ; il tono della voce di sua madre era talmente acuto che aveva dovuto allontanare la cornetta dalle orecchie.

“Si mamma. Ci vediamo più tardi” e attaccò.

I suoi genitori, a volte, lo trattavano come se fosse ancora un bambino.

Aprì la porta della camera da letto e andò in cucina.

Notò immediatamente il bigliettino di Julia sul frigo.

“Buon giorno amore mio,

se hai fame nel frigo c’è un pò di tutto.

Ci vediamo stasera.

Un bacio.

P.S. Ti amo!”

Un immenso sorriso gli illuminò il volto.

Aprì il frigorifero e prese del succo d’arancia.

Ne bevve un bicchiere poi, si chiuse in bagno e ne uscì poco dopo con un asciugamano stretto intorno ai fianchi, i capelli bagnati e la pelle che profumava proprio come quella di Julia.

Dopo quella bella dormita e la doccia, era tornato perfettamente in forma.

Tornò in camera; riordinò il letto, sistemò tutti i cuscini, anche l’orsacchiotto e cominciò a rivestirsi quando sentì il campanello.

Senza pensare, andò ad aprire sorridente: Julia era tornata a casa.

Aprì la porta:

“Ciao amo…..” ma le parole le morirono in gola.

Difronte a lui, c’era una ragazza che non aveva mai visto prima.

Karin lo guardava sbalordita: gli occhi spalancati, la bocca a mezz’aria e l’aria imbarazzata.

Gli diede una rapida occhiata e quando si accorse che era in boxer e scalzo, divenne rossa come un peperone.

“Emm……ecco…..scusa…..io….ma Julia non c’è?” e intanto non smetteva di squadrarlo dalla testa ai piedi soffermandosi sulle spalle larghe e le braccia muscolose.

“E…no, mi spiace” rispose visibilmente imbarazzato mentre tentava di nascondersi dietro la porta.

“Io….sono Karin, un’amica di Julia” e gli porse la mano.

Gustav, da dietro la porta, si sporse un pochino in avanti e gliela strinse.

“Io….sono imbarazzatissima…..non volevo disturbare”;

“Non-non preoccuparti….”

“Quando la incontro la strozzo!” disse più a se stessa che a Gustav.

“Fare una telefonata era chiedere troppo!” si passò una mano sul viso non sapendo bene come comportarsi.

“Dovevamo vederci stasera; ho visto la luce accesa e ho pensato che….che fosse già a casa”.

“A-ha” disse Gustav sempre più imbarazzato.

“Non sai quando torna?”;

“Emm….no”.

“Ah, vedo che vi siete già presentati” la voce di Julia alle loro spalle li fece sobbalzare.

“Julia….io-io non sapevo……”;

Julia le passò davanti, corse da Gustav, gli lanciò le braccia al collo e lo baciò.

“Ciao tesoro”;

“Ciao” gli rispose senza mai smettere di guardarla mentre con un braccio le cingeva i fianchi.

“Non mi aspettavo di trovarti ancora qui; è meraviglioso”;

“Ho dormito tanto…. mi sono svegliato solo poco fa”;

“Ah….eri tanto stanco. Hai dormito bene nel mio letto?”;

“Come un angioletto!” e sorrise

“Si, tu sei il mio angioletto” e lo baciò di nuovo.

Karin li guardava sbalordita.

“Ecco…..forse…forse è il caso che io….. tolga il disturbo”;

Entrambi si voltarono sorpresi: si erano completamente estraniati dal resto del mondo; esistevano solo loro due e nessun altro.

“Ma no, dai…..che dici? Vieni dentro” La prese per il braccio e la trascinò dentro.

“Io…..vado a vestirmi” e con l’indice indicò la camera da letto.

“Si amore” continuò Julia sorridendogli.

Lasciò le due donne all’ingresso e andò a vestirsi ma su di sè sentiva il loro sguardo.

“….non c’è che dire…..ha un bel lato B” esclamò Karin notando l’enorme tatuaggio che risaltava sulla sua schiena.

“Già, hai perfettamente ragione” rispose sospirando poi, si guardarono in faccia e scoppiarono a ridere.

“Però….avresti dovuto avvertirmi, così non sarei passata”;

“Figurati. Sai è tornato ieri sera dagli Stati Uniti ed èvenuto subito qui”; intanto si accomodarono in salotto.

Poco dopo le raggiunse anche Gustav completamente vestito e in imbarazzo.

Si avvicinò al frigo e prese il bigliettino di Julia.

“Emm…questo è mio” e se lo mise in tasca.

“Io…..io adesso vado. Karin, è stato un piacere”;

“Anche per me” rispose sorridendo.

“Ti accompagno”.

Si incamminarono lungo il corridoio tenendosi per mano e quando furono distanti Gustav la sospinse contro la parete e le afferrò i fianchi attirandola a sè.

Le baciò prima il collo e poi risalì fino alle labbra.

“Mi sei mancata tanto sai?”;

“Mi sei mancato anche tu” rispose Julia sollevandosi in punta di piedi e baciandogli il naso.

Allungò le braccia dietro al suo collo e lo strinse forte.

“Quando ti rivedrò?”;

“Se me lo chiedi così, non vado più via” ;

quando lo guardava in quel modo non riusciva a resisterle.

La strinse più forte a sè: “Vado a cena dai miei ma torno appena riesco a sganciarmi; te lo prometto”;

“davvero?”;

“Davvero”.

Le prese il volto tra le mani e fissò quegli occhi verdi e luminosi e si perse in quell’universo misterioso.

Lei gli scorreva nelle vene, era parte di lui e la amava.

L’amava con tutto se stesso e  quel sentimento era così grande e così intenso che oltrepassava ogni confine, ogni barriera di spazio e di tempo; lo irradiava come un raggio di sole e lo scaldava come un caldo abbraccio e staccarsi da lei, anche se per poche ore, era terribilmente doloroso.

Lei colmava la sua solitudine,  era le parole del suo silenzio.

                                                                                      ……………………continua

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7 commenti su ““LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XVII

  1. “Lei colmava la sua solitudine, era le parole del suo silenzio.”

    ç.ç Ancora una volta un capitolo che definire bellissimo è poco. E’ un CAPOLAVORO!
    Tesoro, sei bravissima! Complimenti, sul serio, è splendido.
    Bravissima…

    Come stai? Tutto bene? Scuola? E Danza? Come va il corso di danza Irlandese?
    Un bacione enorme! A presto!
    Macky

    http://darknephilim-th.blogspot.com/

  2. “Lei colmava la sua solitudine, era le parole del suo silenzio.” *.*

    E questa è la prova schiacciante che la Fra è una bravissima scrittrice *.*
    Complimenti davvero..è stupendo!! Però che figura quando è entrata Karin xP

    Come stai? tutto bene tra danza e scuola?
    un bacione
    ti voglio bene

  3. grazie a te Fra..anche tu sei sempre gentilissima!! ^^
    Beh si in effetti forse sono stata un po’ troppo cattiva con questi due ragazzi..però..che dire mi piace farle tragiche le Fan Fiction..
    certamente che ti avviso quando posterò..anzi guarda ti dico che entro stasera posto..quini appena hai un minuto..puoi passare se vuoi..
    e certamente che continuerò a seguire la tua FF..è meravigliosa!!
    Qua tutto bene comunque..un bacione
    ti voglio bene

  4. eccomi scusami tesoro se nn ho commentato prima ma nn avevo tempo scussaa!!
    cmq veramente sono belli???e pensare che io credevo che facessero schifoo!
    ma è tutto grazie hai tuoi consiglii..
    beh nn arriverò mai alla tua altezza xd
    uff devo andare!!:(
    un bacio grandissimmmoo ti voglio beneeee

  5. Grazie Fraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
    grazie mille!! ^^ sei sempre troppo gentile!!!
    Non sono poi così cattiva con quei due come vedi. XDD
    grazie millee veramente!! ma tu con il prossimo capitolo?? (occhi dolci *.*)
    un bacione!!
    ti voglio bene!!

  6. Tesoroooooo scusami davveroo per averti risposto solo ora e stata una settimana piena di cose o dovuto farmi anche degli anlisi allergiche e non ho avuto proprio tempo di leggere in tranquillita ormai lo sai quando leggo i tuoi capitoli li adoro leggere con calma assaporarmi momento per momento ogni magico sensazione di Gustav e Julia.
    Tesorooo ma di nulla lo sai che io adoro leggere questi caspitoli mi danno tanto fin troppo tutte le emozioni più belle che potrei mai avere non posso non leggerle in queste righe.
    Ohh Tesoroo Grazie sei carinissima Davvero, credimi mi hai fatto un regalo inmenso, non c’è più bel regalo che fatto con le emozioni, sentite davvero quandso ho saputo che era di martedi subito ho pensato alla tua storia perche e davvero unica mi ha dato tanto e continua adarmi tantissimoo ,e non preoccuparti non potevi saperlo ma davvero grazie di cuore detto da te vale più da tutti quelli che potrebbero mai avermeli detto, comunque ne ho fatto sedici sono ancora piccolina xD Ma davvero Grazie dal profondo del cuore.
    Ohhh ma che bello questo capitolo mamma mia leggere solo l’inizo mi ha mandato il cuore in tilt una dolce4zza unica, Julia che si sveglia per andare a lavoro e si ritrova tra le braccia di Gustav che loa tiene stressa a se come fa sempre come a paura che potesse dissolversi nel nulla, lei che lo guardo con quei occhi cosi dolci di una vera innamorata come Julietta guarda il suo Romeo *-* vederlo doprmire accanto a lei nel suo letto dopo essersi coccolati per tutta la notte dopo questo periodo lontani, e dopo tutta la notte voleva ancora riempirlo di baci fino all’infinito ma per non svegliarlo facendolo dormire cosi bene sapendo la stanchezza che avra, mi sorprende sempre la sua dolcezza il modo in cui non vuole mai svegliarlo e quando si alza sistemando anche i suoi vestiti sulla poltroncina come farebbe una moglie al proprio marito e cosi dolce davvero sopratutto quando prima di uscire si volta per amirarlo ancora vedendolo sorridere nel sonno che sicuramente la protagonista di quel sogno non potrebbe non essere lei. Ma quando Gustav si sveglia che tenero quando si sente smarrito non capendo non sia e poi vedendo il peluche che gli ha regalato capsice che e a casa della sua Julia o quando si alza per cercare gli abiti e pensa a quello che e successo la sera prima che teneronee anche se un po maliziosetto merita di essere anche lui, quando fa cadere la sua camicia da notte e l’annusa per sentire il suo profumo immaginadola con quella in dosso, anche se può sembrare malizioso ma la sua malizia dento ha tanta dolcezza e prorio cosi Gustav non potrebbe mai fare qualcosa sensa far uscire il suo lato più tenero che tutti vedono.
    hahhah mi ha fatto ridere sapere che con tutta la voglia che aveva di rivedere la sua amata si sia dimenticato di chiamare la sua famiglia che lui ci tiene tantissimo e sicuramente prima di conoscere Julia era la prima persona che andava a chiamare e avvisare quando arrivasse, ma l’amore e l’amore quando il cuore ti si fa sentire la mente non risponde più e quando e sceso da quell’aereo non avra neanche dato il tempo di prendere le valigie che si e catapultato da lei da l’unica persona che davvero abbia mai sentito talmente la mancanza da stare anche male per la distanza, lo si nota nei gesti di Gustav che Julia conto molto per lui, farebbe di tutto per lei e questo e la prova d’amore più bella che si possa fare. che carina la sorella che la vuole conoscere beh la capisco anche io sarei curiosa di sapere chi e la meravigliosa ragazza che lo ha incantato in questa maniera, chissa se riuscira a convincere Julia non vedo l’ora di sapere. Ohh Julia che Tesoroo quel bigliettino era Meraviglioso, quel amore mio mi ha sciolto davvero e Gustav cosi Tenero che quando legge il suo bigliettino sorride felice. No te lo giuro e stupenda questa parte Gustav che non solo e un perfetto uomo di casa che sistema la sua camera ma che in boxer va ad aprire la porta aspetandosi il suo amore si ritrova la sua migliore amica hahaha oddio poverina immagino l’imbarazzo ma anche di Gustav hahha erano stupendi me li sono immaginati sul serio con le facce tutte rosse per questa situazione, balbettando anche haha troppo carini che poi Gustav si nasconde anche dietro la porta e in modo da non farsi vedere le stringe la mano hahha
    Ma quando viene Julia e corre da Gusta baciandolo e lui che la stringe a se stupendo sono due teneronii, dolcissimi mi fanno sciogliere sempre ma qusando parlano lei contenta che sia ancora a casa sua chiedendoli se ha dormito bene e lui che gli risponde come un angioletto che lei sa benissimo di essere e per di più gli dice che e il suo angioletto **
    tu cosi mi fai davvero sciogliere sono troppo belle queste scene di una dolcezza e romanticismo unica mi emozione ogni volta nel leggere e Bellissimo.
    E la povera Karinn ancora i che li guardava intenerita ma con sempre quel imbarazzo per vedere il fidanzato della sua mamica in mutande, ma la parte più bella e quando lui va a vestirsi laciandole li e loro che gli guardano il sedere hhaha per poi ridere alla affermazione di Karin del Bel fondoschiena di Gustav eJulia che non può non darle ragione xD
    Che dolci quando Gustav se ne vadopo essersi preso il bigliettino di Julia che sicuramente non lo buttera mai leggendo quelle parole cosi belle nei momenti in cui lei non ci sarà ma e stato stupendo lui che la avvicina alla parete la bacia dicendole che le mancata da morire come anche lei è mancato lui infatti non riesce a stre lontane più di cinque minuti e quando gli chiede quando lo rivedra era cosi tenere aveva davvero paura d doversi di nuovo riscattare cosi presto quando vorrebbe averlo vicino più tempo possibile ma Gustav non potrebbe mai stare lontano da Julia lui e il primo a sentire la sua mancanza e infatti le promette che torna presto. Ma te lo giuro adoro il modo in cui si guardano, cosi si studiano quasi con quei occhini cosi colmi di amore per l’altro che davvero si dicono tutto non hanno bisogno di parole di dirsi Ti amo loro già lo fanno, i loro occhi si dichiarano ogni minuto in cui si incontrano, e ogni volta si perde nei suo occhi perche sa benissimio che lei e tutto il suo mondo adesso che ne fa parte non ci sarà mai niente che potra far in modo che lei sparisca, lei e la sua aria e sua forza è il suo Grande amore e lo sarà sempre l’emozione che sta provando nessuno sono cosi forti che niente e paragonabile all’amore che prova per lei e anche separarsi per cinque minuti ti fa capire quanto sia dura per tutte e due questo ormai sono parte dell’altro e separati vivono con la consapevolezza che se ne andata una parte del tuo cuore hai un vuoto dentro che solo rivedendo la tua metà potrai riavere. Tesorooo complimenti davvero ti superi capitolo per capitolo questo e stato davvero stupondo l’ultima frase e divina sul serio sorpatutto perche e la verita lei colma davvero quel vuoto che aveva dentor di se quella voglia di avere una persona che ti ami per quello che sei la tua metà, lei è le parole del suo silenzio ..
    hai scritto una frase stuoenda mi sono emozionata nel leggerla come tutt il capitolo ogni volta e sempe più bello, sempre più emozionante. Sei davvero nata per essere una scrittice e ti auguro davvero il meglio hai un dono, sei capace di far emozionare chiunque anche una pietra tu sareisti davero capace di farla emozionare **
    scusami per il ritardo davvero non vedo l’ora di leggere il capitolo nuovo
    Ti voglio Benee Tesoroo e Tantissimi complimenti Te li meriti Tutti **
    Un Bacionee **

  7. Ehi tesoro,ti scrivo qui ciò che ti ho detto via messaggi sui capitoli 14/17. Adesso leggerò gli altri e ti farò sapere. Ti voglio tanto bene…
    Gus mi sorprende sempre di più. Prima la dolcezza nel dire che Jiulia è la sua ragazza,poi la rabbia nei confronti della mancanza di tatto di Tom,lo strazio nel poterla solo sentire senza baciarla o stringerla,il suo essere giustamente “possessivo” nei confronti dicendo che è solo sua. E poi la passione che li ha travolti quando lui si è presentato a sorpresa da lei… Quella passione così travolgente ma così dolce allo stesso tempo. La protezione che lui è in grado di trasmetterle con un semplice abbraccio. Il suo impellente bisogno di vederl che gli fa dimenticare di avvisare la famiglia…ed infine l’imbarazzo nel presentarsi solo in boxer di fronte a Karin. Sono tutte cose bellissime e Gus è davvero un ragazzo dolce e sensibile,dal cuore grande che è capace di donare nelle mani della persona che ama.
    Julia è così dolce e carina…la tortura che accompagnava l’attesa di una chiamata di Gus,il cuore che,come quello di Gus,batteva all’impazzata al suono della sua voce. Il bisogno che la distrugge e l’attesa che la dilania per poi rinascere nell’esatto momento in cui i suoi occhi incrociano quelli di Gus. La felicità che la pervade nel momento in cui diventano una persona sola. Tutte le sue sofferenze cancellate grazie ad un semplice sorriso,una semplice parola.
    Complimenti…stupenda!!!!!!!

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