“LE PAROLE DEL SILENZIO”. Capitolo XXVII

 
 
 
                                                                                                                                                             by aquarius
  
 

Capitolo XXVII

(leggete ascoltando la melodia del video)

“Karin…..Karin io…”; Julia aveva il viso devastato dal pianto e le parole erano soffocate dai singhiozzi.

“Julia, per favore calmati….ma che è successo? Perche stai piangendo?”;

“Io…..io”;

“Aspetta un attimo”; la lasciò sola per pochi istanti poi tornò con una sedia.

“Siediti qui” la fece sedere poi si inginocchiò accanto a lei stringendole le mani.

“Che cosa è successo? Hai litigato con Sebastian?”;

“No…è….è successa una cosa……gravissima” e riprese a piangere più forte di prima.

“Tesoro così mi fai preoccupare….. su respira profondamente e soffiati il naso….ecco così brava; vuoi un bicchier d’acqua?”;

Julia scosse la testa mentre si asciugava gli occhi con il fazzoletto ormai intriso di lacrime.

“Adesso dimmi che è successo”;

“Gustav….oddio Karin, è stato terribile!”;

“Gustav? E lui che c’entra?” Le frasi erano disconnesse,le parole farfugliate e le lacrime e i singhiozzi non miglioravano certo le cose.

“Julia tesoro, se non smetti di piangere almeno per un attimo non riuscirò a capire niente. Per favore, cerca di stare tranquilla e  raccontami tutto con calma  ”.

Julia si asciugò il viso per l’ennesima volta, poi prese un respiro e disse:

“Ero…ero in profumeria. Le altre erano in.. in pausa e sono rimasta sola con Sebastian”;

“Ti ha fatto qualcosa? Giuro che se ti ha fatto del male quel bastardo questa volta me la pagherà cara!”;

“Lui…lui mi..mi ha….baciata” il corpo era scosso dai tremiti e dai singulti;

“Maiale schifoso….c’era da aspettarselo! Ma non capisco cosa c’entri Gustav in tutto questo?”;

“Io mi sentivo male…..mi girava la testa e lui…lui ne ha approfittato per-per baciarmi”;

“…..disgraziato!”;

” all’improvviso…ho-ho sentito un rumore di vetri rotti…..mi sono voltata la ve-vetrina era distrutta e… poi…poi c’era Gustav” riprese a piangere a dirotto;

“ha visto tu-tutto, capisci?….E’ stato..orribile!” e abbracciò Karin che la strinse forte.

L’amica la lasciò sfogare un pò sulla sua spalla, le accarezzava i capelli e la dondolava un pò proprio come si fa con i bambini.

Julia non smetteva di piangere e di tremare, e Karin non riusciva a farla calmare.

“Avessi visto come mi guardava…..quanto disprezzo, quanta delusione…. ma io-io non ho fatto niente, mi credi, vero? Tu mi credi Karin?”;

“Ma certo che ti credo. So quanto lo ami e so che non faresti mai una cosa del genere”;

“avresti dovuto vedere la sua rabbia, il suo dolore….io-io avrei voluto morire……solo morire”;

all’improvviso si staccò da lei e la fissò terrorizzata: “e adesso?…..Adesso che penserà di me? Che l’ho ingannato….che l’ho preso in giro…..che non l’ho mai amato. Noo! Perchè? Perchè doveva capitarmi una cosa del genere? Adesso non vorrà più saperne niente di me….”;

“ma no, che dici? Adesso è solo arrabbiato. Quando lui sarà tranquillo e tu avrai smesso di piangere, vi parlerete e gli spiegherai quello che è successo e tutto si chiarirà”;

“No….lo conosco; si sentirà tradito….è geloso ed orgoglioso…..”;

“è vero ma, hai dimenticato che ti ama? Lascia sbollire la sua rabbia e poi cercalo: vedrai che ti ascolterà e ti crederà”;

“Speriamo…..speriamo che sia come dici tu”.

“Ma certo che sarà così, abbi fiducia. Vado a prenderti un pò d’acqua, piangere così tanto non ti fa bene e tu lo sai”;

“grazie”.

Si allontanò  in direzione del bar e dopo pochi minuti tornò con un bicchier d’acqua.

“Su bevi”;

Julia prese il bicchiere dalle mani di Karin e lentamente sorseggiò l’acqua quando improvvisamente su tutti gli schermi accesi del reparto audio-video apparve un’immagine: una Bmw nera schiacciata contro un tram e la scritta a caratteri cubitali “INCIDENTE AUTOMOBILISTICO PER IL BATTERISTA DEI TOKIO HOTEL”.

Il sangue le si gelò nelle vene e il cuore sembrò fermarsi; il bicchiere  cadde sul pavimento, frantumandosi in mille pezzi.

“Oh mio Dio! Non-non è possibile…..Gustav…Gustav!” urlò disperata.

Il cronista spiegava che poco dopo le due, il batterista dei Tokio Hotel, Gustav Schäfer, procedendo a velocità elevata su una strada trafficata del centro, aveva azzardato un sorpasso ma, durante la manovra, si era ritrovato difronte il tram che procedeva nella direzione opposta. L’urto era stato violento, la macchina del musicista era completamente distrutta. Nell’incidente erano state coinvolte diverse persone e che tutti, erano stati trasportati all’ospedale per essere soccorsi.

Il cronista continuava a parlare ma lentamente le voci diventavano sempre più confuse e ovattate e pian piano, intorno a lei, divenne buio.

“Julia! Julia per favore rispondimi….Julia!” la voce di Karin le giungeva lontana e la sua immagine sfuocata diventava poco alla volta nitida;

“Karin…..Gustav?”;

“Oh, meno male Julia….mi hai fatto prendere uno spavento. Come ti senti?”;

“Gustav….come sta Gustav?”;

“Non lo so tesoro. Il giornalista non lo ha detto”;

“Io-io devo andare da lui, subito. Devo sapere come sta…l’auto, hai visto come era ridotta?” si coprì gli occhi con una mano e ricominciò a piangere;

“ Signore ti prego fa che stia bene….ti prego”; tentò di rimettersi in piedi ma la testa continuava a girarle e barcollò finendo tra le braccia di Karin che la sostenne.

“Dove credi di andare in questo stato?”;

“Tu non capisci…..è colpa mia; è tutta colpa mia e se gli è successo qualcosa io non me lo perdonerò mai….mai! Lasciami andare, devo correre da lui”;

“da sola non vai da nessuna parte; adesso ti accompagno io”.

La fece sedere poi corse a recuperare la borsa e il cappotto e subito dopo erano sedute in macchina che si recavano in ospedale.

Il tempo scorreva lentamente tanto che ogni istante sembrava un’eternità.

Traffico, semafori, pedoni che attraversavano la strada….tutto rappresentava un ostacolo che le impediva di raggiungere in fretta Gustav e accertarsi che non gli fosse accaduto nulla.

Raggiunsero il pronto soccorso e quando entarono, sulle poltroncine della sala di attesa trovarono Franzi seduta accanto ad una coppia…erano sicuramente i suoi genitori.

Si precipitò da lei: era pallida e preoccupata.

“Julia…..come l’hai saputo?”;

“Dal notiziario….” e scoppiò a piangere.

“Non preoccuparti, sta bene….ha la testa dura lo sai. Ha un trauma cranico… niente di grave. E’ in stato di shock; l’urto è stato violento: ha rischiato di morire ma.. è stato fortunato” le disse affettuosa nel tentativo di calmarla.

“Dovrà restare qui stanotte, in osservazione ma è solo per precauzione”.

“E’ tutta colpa mia…è colpa mia! Ma è stato un equivoco….un malinteso….. io-io devo vederlo”;

“Sarà difficile….non sappiamo cosa sia successo; si è chiuso in un silenzio ostinato: non parla e non vuole vedere nessuno, nemmeno mamma e papà”.

Julia riprese a piangere: “è stato un equivoco, uno stupido equivoco….se solo potessi parlargli sono sicura che si chiarirebbe ogni cosa”;

“ma di che parli? A quale equivoco ti riferisci? Julia, dimmi è successo qualcosa fra te e Gustav?” ;

“Ti prego, ti prego Franzi, io devo vederlo….devo; capisci? Anche solo per un minuto, anche se non vorrà parlarmi ma ho bisogno di vedere i suoi occhi….ti prego”;

“Su Julia, non fare così….” Karin le circondò affettuosamente le spalle con un braccio;

“forse questo, non è il momento adatto per incontrarlo….”;

“No! Devo vederlo adesso!” poi si rivolse a Franzi: “Ti prego Franzi, va da lui…chiedigli se posso entrare….”;

“Io continuo a non capire quello che sta succedendo……”;

“Fallo per me ti prego…..ho bisogno di parlargli…per favore…per favore”.

Gli occhi pieni di lacrime, il volto disfatto dal pianto, quelle suppliche accorate…..

“E va bene Julia. Adesso provo ad entrare e a dirgli che sei qui”;

“Grazie, grazie mille”.

“Franzi bussò alla porta della stanza di Gustav ma non ottenne risposta, così senza attendere oltre, entrò.

Era seduto sul lettino dell’astanteria, con una flebo in vena.

Dava le spalle alla porta e sembrava che su quelle spalle muscolose e curve, portasse il peso dell’intero mondo. Lo vide portarsi una mano alla fronte e sospirare e provò un’infinita tenerezza per suo fratello.

“Hey, Juschtel! Come ti senti?”;

in risposta ottenne  un’alzata di spalle.

“Gustav, di là c’è qualcuno che”;

“Non voglio vedere nessuno”;

“Ma insiste tanto, vuole veder”;

“Allora non hai capito quello che ho detto?” disse alzando spaventosamente il tono della voce; si voltò a guardarla e il suo sguardo era furente e disperato allo stesso tempo.

“Non voglio vedere nessuno! Lasciatemi in pace! Voglio restare solo….”.

Franzi uscì dalla stanza triste, con gli occhi bassi.

Quando la vide uscire Julia nutriva ancora delle speranze ma quando incrociò il suo sguardo e la vide fare cenno di no con la testa, si sentì morire….

Non voleva più vederla…..questo significava solo una cosa: era finita; il sogno si era infranto.

Non più abbracci affettuosi, baci appassionati, parole d’amore….solo rancore e risentimento,  solitudine e abbandono.

Della loro storia, restava solo uno sguardo carico di dolore che urlava disperato in quell’assordante silenzio…. 

aveva perso l’unica cosa bella e importante della sua vita….

aveva perso per sempre, l’amore di Gustav.

                                                                                                         continua

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7 commenti su ““LE PAROLE DEL SILENZIO”. Capitolo XXVII

  1. Oddiooooooooooo!!! No dai non è possibile!!! Lui tra poco si fa fuori e lei..per poco non muore di scock anche lei..Fraaaaaaaaaaa ma che sta succedendooooo??? O.O
    Ok apparte il gran casino..questo capitolo è bellissimo *.* è sempre una cosa bellissima leggere questa storia *.* complimentissimi Fra!!

  2. Grazie del commento..sei sempre tanto gentile..
    si sono cugini..ma..ma..vedrai cosa accade adesso..perchè ne succederanno tante..ma tanto..sono stata molto cattiva in questa storia. forse tropppo.
    Io sto bene e finalmente ho chiuso con la scuola fino al 10 di Gennaio!! *.*
    adesso me ne vado dal mio cuginetto siciliano a baloccarmi un po’ ^^
    tu invece?
    buona fortuna per tutto..
    ti voglio bene

  3. ODDIOOOOOOOOOOOOO! ç.ç
    Immagino il dolore, lo sconforto… è orribile, è orribile! Povera Julia, che brutto Shock. E Gustav? Per niente attento. La rabbia è una bruttissima bestia…
    Oh, mamma mia. Si sistemerà tutto, vero? Dimmi di sì, ti prego! ç.ç

    La musica è a dir poco azzeccata alla perfezione. Rende benissimo l’idea della gravità della situazione… Fra, caspita, ero ad un passo dalle lacrime!!!
    Bellissimo, complimenti!

    Stasera guardo bene il tuo commento e ti rispondo, ora posto il terzo capitolo e poi vado a fare un cartellone per i miei nonni… Un bacione enorme Bondi… e grazie per il commento alla foto di Facebook. 🙂

    Ti voglio tanto bene,
    Macky

  4. Ti avevo promesso che avrei lasciato un commento un po’ più serio, e così eccomi!
    Mamma mia quanto ti capisco, io ho avuto oggi l’ultimo compito in classe, e stamattina ho anche litigato con mia mamma (non che sia una cosa nuova!) perchè io ero stanchissima e non ero riuscita ad alzarmi prima per ripassare ancora storia… il fatto è che proprio non riesco a rinunciare al mio tempo libero, e quindi va a finire che sacrifico sempre proprio quelle materie in cui dovrei impegnarmi di più…
    Va beh, per fortuna oggi mi sono ripresa, così domani inizio a dare una sbirciata ai compiti delle vacanze (quelli che mi hanno già assegnato, ovvio) e a fare qualche esercizio, così il 23 posso andare a pattinare senza troppi sensi di colpa! 😀
    Inizialmente volevamo andare a pattinare il 23 solo io e il mio migliore amico, ma alla fine abbiamo scoperto che viene tutta la classe proprio il 23, perchè i miei compagni sono tutti liberi quel giorno, per cui dovremo organizzarci per evitarli! ^^’ Sì, è strano, ma il mio amico Walter è fatto così, purtroppo. Odia le grandi compagnie, e non gli gira molto bene di uscire con tutta la classe, non al pattinaggio almeno! Anche se non capisco perchè, voglio dire, alla fine è una scusa per stare insieme tra amici, mentre se andassimo solo noi due potrebbe sembrare un appuntamento (non che lo sia, per carità!)
    In compenso il 23 usciamo alle 13.35, e chi ci sarà davanti alla scuola di ragioneria ad aspettare l’altro mio migliore amico per le prove del Gruppo? Proprio lui, il batterista… *-*
    Non vedo l’ora, finalmente riesco a parlargli senza sembrare una perfetta stupida, almeno su facebook… e di persona… beh, di persona riesco a salutarlo e chiamarlo per nome! ^^’
    Prima non riuscivo nemmeno a fare questo, figurati un po’! -.-”

    Va beh, lasciamo stare e passiamo oltre… oh, mi dispiace che ci sia così poca partecipazione a danze celtiche; sai, se non fosse che da casa mia a dove abiti tu c’è così tanta distanza, verrei anche io, anche se non sono brava a danzare, giusto per accrescere il numero! ^^
    O.O Danza del ventre? Curiosa come scelta! Beh, perchè no! Poi mi dovrai raccontare anche di questa, se inizierai a farla, eh!

    Eh, capisco che sia un po’ una scocciatura, con il viaggio e il pochissimo tempo a disposizione, infatti da questo lato mi ritengo fortunata ad avere i nonni paterni qui a Piacenza (quelli materni non ci sono più da un po’ di tempo, purtroppo…), almeno non devo viaggiare troppo, anche perchè, conoscendo mio padre, viaggiare sarebbe impossibile, figuriamoci a Natale! Lui è un grinch pantofolaio, odia le feste e gli sballottamenti da una casa all’altra: preferisce stare a casa sua a fare i suoi lavori a computer oppure in cantina con le sue macchine 🙂 c’è da dire però che se dovessimo andare in Friuli domani mattina, non ci darebbe nemmeno il tempo di preparare le valigie, e saremmo già in alloggio a Udine! 😀

    Va beh, sto continuando a parlare di me… (qualcosa mi suggerisce che questo sarà un pappardellone di quelli colossali che non digerisci nemmeno a distanza di secoli! xD)
    La tua Fan Fiction è semplicemente s p l e n d i d a, scrivi veramente benissimo!
    Io sono una che si immedesima molto nei personaggi, poi tu scrivi talmente bene che la cosa mi è ancora più facile, ma con questo capitolo ti sei veramente superata!
    Mi sono sentita mancare la terra sotto i piedi, ho visto il nero avvolgermi, proprio come Julia quando è venuta a sapere dell’incidente di Gustav!
    Però poveretti, speriamo che possano e riescano a chiarire il prima possibile!
    E’ veramente bellissima!

    Per quanto riguarda Never Give Up… grazie mille, sei troppo gentile!
    E’ la prima volta che mi sento dire che un personaggio delle mie storielle ispira tenerezza… forse era il mio scopo, stavolta… a dire il vero non lo so! 😀
    Comunque, guarda, proprio per te ho deciso di postare due volte questa settimana… più che altro perchè poi nelle vacanze di Natale saremo tutti presi dai pranzi in famiglia, e quindi non se ne farà molto, e così ho cercato di recuperare… e quindi, è disponibile il capitolo tre, e giovedì arriverà il quarto!

    Un bacione enorme! Ci sentiamo presto! TI voglio bene Bonds!
    Macky

  5. Fra,ho le lacrime agli occhi…sei sempre bravissima,cavolo!!! :’)
    E poi questo capitolo,è…così…triste,e allo stesso tempo dolce…Gusti mi fa tanta tenerezza…
    Complimenti e un bacione!!!

  6. Tesoroooooo *-*
    oddiooo non riesco a descriverti quando mi abbia fatto emozionare questi capitoli.. io non ho parole qualsiasi cosa che direi sarebbe insignificante, per descrivere emozioni del genere hai scritto dei capolavori sei straoardinaria come solo tu sai essere.. sei unica non ho mai pianto in questo modo, come ogni volta leggo un tuo capitolo, non puoi immaginare l’emozione che mi trasmetti sempre è cosi forte che mi fa battere forte
    il cuore mi sembra di aver corso per ore. Sei Fantastica come sempre, scusami per essere stata cosi poco frequente è essermi persa cosi tanti capitoli, sul blog dei TH non riesco a passare semrpe spesso e commento pochissimo, ho potuto farti solo gli auguri per le feste in questo periodo e stato cosi incasinato e in questa settimana ci mancava anche l’influenza addirittura anche la gastroenterite che non ho mai avuto prima, sono stata davvero male. Scusami per essere riuscita a leggere solo ora davvero, il nuovo capitolo non so se riesco a leggerlo perche devo andare dal medico ma appena torno lo leggo subito davvero. Mamma sono ancora sensa parole per questi capitoli stupendi che ho letto
    tutti e tre e commentato, sono ancora sensa parole,dirti Bravissima sarebbe un insulto, lo sei mille volte di più sei meravigliosa. sai in questi capitoli mi ha dato tantissimo, emozioni uniche per davvero vederli cosi mi ha stretto il cuore ancora se ci penso mi viene
    da piangere perche non ci posso crede che siano separati e soffrendo tutti e due per un malinteso che non doveva accadere ma purtroppo e successo e spero con tutto il mio cuore che si rsolvi, deve andare cosi, deve risolversi non possono stare separati non possono devono stare uniti come sono smepre stati, spensierati e felici con il loro grande e unico amore çç questa canzone e meravigliosa mi ha fatto piangere e cosi dolce ma malinconica e cosi perfetta per questo capitolo, mi ha davvero fatto troppo piangere non posso credere davvero. Vedere Julia piangere cosi mi ha fatto troppa tenerezza, fa piangere anche me, sento la sua sofferenza il dolore che sta provando per Gustav nel averla vista in quel momento di averlo cosi distante, vederla cosi distrutta dal dolore tanto da non riuscire
    a dire a Karin cosa e succeso poi il modo in cui pensa a lui se pensa che lei lo abbia ingannato vederla cosi fragile e distrutta mi ha spezzato il cuore non se lo merita un dolore cosi forte, e al solo pensare che la colpa e di quel animale mi distrugge come e possibile che per colpa di un essere cosi insignificante è successo tutto questo, che per colpa sua ha distrutto sia lei che lui, Karin cerca in tutti i modi di farla calmare ma e normel che non ci riesce tutte al posto di Julia staremmo a pezzi come in quello di Gustav, lei sa che Hulia ama profondamente Gustav e non farebbe mai quello per fargli male sopratutto perche lo ama ma Gustav purtroppo e come ha detto lei si sente tradito e orgoglioso per questo e diffidente ma so che l’ama deve finire bene per forza non può finire cosi questa storia çç quando ho letto dell’incidente oddio te lo giuro non ci ho visto più non me ne importava di piangere come una cretina al pc ma mi e venuto in mente quando e successo sul serio a Gustav, ricordare quel momento e stato cosi doloroso oddio che paura quel giorno e ora mi sembra di piangere come quel momento çç povero Gustav la cosa più bella e sapere che sta bene e che non e successo niente sia nella realtà che qui ma e stato comunque cosi forte questa situazione che ho provato, poi non immagino Julia oddioo povera Julia sapere che e successo perche era arrabbiato alla guida deve averla fatta malissimo già lo stava per quel momento poi figurati ora nel sapere che ha avuto questo incidente la paura di sapere se sta bene o male, di sapere che non sarebbe successo se non avesse visto, una tristezza infinita davvero ççil dolore di non sapere come stia deve averla fatta stare malissimo, non immagino come sia stata distrutta tanto da svenire anche per questo dolore cosi forte che sta provando çç poi il sentirsi cosi in colpa mi ha distruttaçç quando corre in ospedale per sapere come sta là mi ha fatto ancora più male tutto che le scorreva intorno e lei che non capiva nulla nemmeno dove si trovasse ma solo di dover correre da lui e sapere coem sta e quando vede Franzi scoppia a piangere anche sapendo che sta bene e che e solo sconvolto per questo e che non vuole vedere nessuno, e lei che le dice che e colpa sua piangendo a dirotto oddioo troppo doloroso davveropoi quel ha rischiato di muorire oddioo troppo forte da poter leggere çç quando Julia le chiede di farla entrare perche gli doveva spiegare che e stato tutto un equivoco e lei non capendo perche non sa vedendola cosi disperata e che le chiede solo di poterlo vedere per un minuto solo i suoi occhi, e lei vedendola cosi prova ma mi ha spezzato davvero in due nel vederlo girato di spalle ala porta con lo sguardo addolorato ma con la rabbia, la delusione e quando sente che c’è qualcuno che lo vuole vedere lui le dice che non vuole vedere nessuno con rabbia sapendo che e lei ma non la vuole vedere çç mi ha distrutto non la vuole vedere lei che e tutto per lui non la vuole più vedere ç__ç e troppo triste spero che si sistemi tutto perche non e giusto. Lei mi fa troppa tenerezza quando vedendola e dire di no con la tensta piange di più sentendosi
    a pezzi sapendo che non la vuole più vedere e credendo che sia finita per semrpe oddioo leggere l’ultimo pezzo fa più male di tutto sapere che lei ha la consapevolezza che e finito tutto che non ci saranno più baci, parole d’amore, abbracci, quel amore cosi magico e unico, il grande amore che non trovera con nessuno e bruttissimo non ci posso credere e troppo bruttoo sopratutto l’ultima frase che non ci saranno più ricordi di questo amore
    ma solitudire e delusione e che ha perso la cosa più importante della sua vita Gustav il suo Grande amore ç__ç mi ha fatto una tenerezza e tristezza enorme questo capitolo ma ti posso garantire a bellissimo e di una intensita unica mai provata prima un dolore
    cosi per leggere una storia non lo ho mai provata sei stata bravissima hai descritto tutto cosi bene in modo cosi vero che mi sei arrivata sino alle ossa sei stata fantastica tesoroo davvero i migliori complimenti di questo modno ti meriti sei stata fantastica *-* con tutto che mi ha fatto ratristare Grazie di avermi trasmesso emozioni cosi forti e vere Grazie davvero sei unica ** non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo spero con tutto il cuore che si risolvi meritano di essere felici e insieme loro due **
    ti voglio un modno di bene e Bravissimaaa
    Un bacionee enorme Tesoroo **

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