“LE PAROLE DEL SILENZIO”. Capitolo XXX

 
 
 
                                                                                                          by aquarius
 

 

 
(se vi va leggete ascoltando la melodia del video)
 
 
 
 CAPITOLO XXX 

“Karin, vuoi dire che…che lei non è più qui a Magdeburgo?”;

 Karin annuì silenziosamente asciugandosi gli occhi. 

“Ma perchè? Perchè se n’è andata?”;

 “Puoi biasimarla? Dopo tutto quello che è successo, restare e correre il rischio di rivederti, di incontrarti di nuovo e sentire il tuo disprezzo, sarebbe stato troppo doloroso. Ha sofferto così tanto per la vostra separazione, che doveva andarsene e lasciarsi tutto alle spalle per provare a ricominciare a vivere”.

Gustav aveva gli occhi sbarrati. Non credeva alle sue orecchie; cosa significavano quelle parole? Più rifletteva e più si convinceva che forse era stato davvero tutto un equivoco.

“Ti ha spiegato tutto, non è così?”;

“Cosa?”;

 Gustav sembrava vivere un incubo.

“Nella lettera; Ti ha spiegato quello che è successo?”;

Si passò una mano sul viso; non capiva più nulla.

“No; mi ha detto che è stato tutto un equivoco e che lei non mi ha mai ingannato”;

“Ed è la verità. La sua vita è stata tutto un inganno, tante bugie raccontate dalle persone che amava. Non ti avrebbe mai fatto soffrire come ha sofferto lei”.

“Che intendi dire?”;

Karin guardò l’orologio e poi si voltò verso i clienti che la attendevano.

“Aspettami al bar per favore. Tra dieci minuti sarò in pausa; ti raggiungerò lì e ti dirò tutto quello che dovresti sapere; ora devo andare”.

Gustav annuì e lentamente si recò al bar.

Incapace di qualsiasi reazione ripensava alle parole di Karin:

Non ti avrebbe mai fatto soffrire, come ha sofferto lei…-

Si sedette ad un tavolino ed ordinò due caffè.

Rivedeva il sorriso di Julia, le sue espressioni dolci, sentiva le sue parole piene di calore, le sue carezze affettuose che gli riempivano i vuoti dell’anima.

-Julia…-

 una fitta dolorosa gli opprimeva il petto impedendogli quasi di respirare.Come aveva potuto saltare subito alle conclusioni? Perchè mai non era andato a cercarla prima?Continuava a porsi mille interrogativi che gli straziavano l’anima.

Era talmente immerso nei suoi pensieri che non si accorse dell’arrivo di Karin e del cameriere che gli aveva appena servito due tazze di caffè fumanti.

“Gustav, stai bene?”;la voce di Karin lo distolse da quei pensieri.

“No, per niente. Ho un mucchio di domande e non so da che parte cominciare…”;

“Allora parlerò io e ti dirò tutta la verità. Ti racconterò la sua storia e forse…forse comprenderai.

Julia si è trasferita qui a Magdeburgo con sua madre quando aveva quattorici anni. 

Non ha mai conosciuto suo padre; sua madre è rimasta incinta quando aveva appena diciassette anni. 

Era troppo giovane per occuparsi della bambina, così la lasciò con i suoi genitori continuando a vivere come una vagabonda dimenticandosi di lei.

Quando Julia aveva otto anni,tornò a riprendersela, strappandola alle uniche persone che la amavano davvero. 

Si era innamorata di un tizio ed erano andati a vivere ad Essen, tutti e tre, come una bella famigliola felice; così Julia si ritrovò con una madre che quasi non conosceva ed un perfetto estraneo. Si era appena ambientata, aveva fatto nuove amicizie, si era inserita bene a scuola….ma, la relazione di sua madre si concluse nel giro di pochi mesi e si ritrovarono sole,senza soldi e senza lavoro.

 Per diversi anni vissero trasferendosi di città in città, abitando a volte in luoghi squallidi seguendo di volta in volta i nuovi amori di sua madre.

 Nel frattempo i nonni di Julia morirono e lei perse i suoi unici punti di riferimento.

Poi, un giorno, arrivò qui. 

Entrò in classe con il suo viso pulito, i suoi bellissimi occhi verdi e l’espressione triste.

La prof la fece sedere accanto a me e da quel giorno siamo diventate inseparabili. 

L’inquietudine di sua madre, il suo non avere radici, il non sentirsi legata a nessuno e a nessun posto la facevano soffrire terribilmente. Era sempre sola, senza nessuno che si prendesse cura di lei, che l’amasse.

Era così fragile, insicura, piena di paure. Faceva di tutto per farsi accettare da sua madre ma, nonostante ciò, era trasparente. 

Un giorno, sua madre incontrò un camionista di Amburgo. Era sposato, aveva famiglia, ma questo non le interessò molto. Nel giro di poco, divennero amanti e, tutte le volte che veniva a Magdeburgo e si fermava a casa loro, Julia veniva a dormire da me.

I miei genitori si erano affezionati moltissimo a lei; del resto tutti quelli che la conoscono, non possono non volerle bene.

E così arriviamo al giorno dopo il suo sedicesimo compleanno, il giorno più brutto della sua vita.

Dopo la scuola, tornò a casa e non trovò più sua madre. Sul tavolo le aveva lasciato una lettera in cui le scriveva che si era innamorata di quel camionista e che lui era finalmente l’uomo giusto.

Lo aveva seguito ad Amburgo per iniziare una nuova vita….senza di lei. Lui, non voleva sua figlia.

Le lasciò un pò di soldi per l’affitto e per le spese promettendole che tutti i mesi le avrebbe inviato un assegno.

Per quasi una settimana, non venne a scuola, non rispondeva al telefono e, un giorno, tornando a casa passai da lei.

Era irriconoscibile; si era chiusa in casa, al buio, in preda al panico e allo sconforto.

Aveva il viso devastato dal pianto. Non mangiava da chissà quanto e da chissà quanto non dormiva. 

Mi fece leggere quella lettera, l’aveva imparata a memoria..ogni singola parola.

La costrinsi a venire da me; i miei genitori si occuparono di lei ma, dopo qualche giorno volle tornare nella sua casa.

I soldi che le aveva lasciato sua madre non durarono a lungo e intanto di lei, nessuna traccia. Era  sparita.

 Io avevo un lavoretto saltuario qui al centro commerciale, giusto poche ore alla settimana. Avevo sentito che cercavano una commessa part-time in profumeria e pensai subito a lei.  Così le proposi di presentarsi al colloquio e la assunsero immediatamente.

Fu un periodo durissimo.

La mattina veniva a scuola, voleva assolutamente prendere il diploma; tutto il pomeriggio lavorava in profumeria e la notte studiava e si occupava delle piccole faccende domestiche, riservando al sonno solo poche ore.

Mesi dopo, sua madre si fece viva, con una telefonata.

Le disse che era incinta e che presto avrebbe avuto un fratellino. Quel poco equilibrio che era riuscita faticosamente a trovare, venne meno. L’affetto che non le aveva mai dato, adesso lo avrebbe riservato ad un altro….cadde nello sconforto e nella  depressione e di questo ne approfittò un mascalzone.

In profumeria, conobbe un ragazzo, Sebastian.

Le fece due complimenti, le sussurrò poche frasi ad effetto e Julia, che aveva così disperatamente bisogno d’amore si lasciò andare alle sue lusinghe e si innamorò di lui.

Lui, la faceva soffrire, le rendeva la vita impossibile con la sua gelosia e al tempo stesso la tradiva con tutte quelle che gli capitavano a tiro ma lei non aveva la forza di lasciarlo.

E’ andata avanti tre anni.

Tutte le volte, tornava da lei, con l’aria da cane bastonato e con la coda tra le gambe e tutte le volte lo perdonava.

L’ultima volta però, fu devastante.

Sebastian l’aveva convinta ad andare a vivere insieme, e lei, sperava di poter finalmente avere di nuovo una famiglia. Avevano preso un appartamento in centro, avevano perfino comprato i mobili, nel giro di poco si sarebbero dovuti trasferire nella nuova casa.

Una sera, aveva appena finito di lavorare, prese la macchina e andò nel nuovo appartamento per portare alcune cose. Quando arrivò lì, sorprese Sebastian a letto con la nuova commessa del fiorista…. quello avrebbe dovuto essere il loro letto, capisci?”;

Gustav ascoltò quella storia, senza riuscire a credere a tutto quello che Julia aveva dovuto sopportare. Quel nodo in gola, stringeva maledettamente e la rabbia cresceva sempre di più.

“Poi, sei arrivato tu e finalmente la vita aveva cominciato a sorriderle. Era felice, sembrava aver dimenticato tutto il male che aveva subito. Quando parlava di te le si illuminavano gli occhi…era una persona diversa.

Tu avevi cancellato tutto il suo passato e il dolore si era trasformato in speranza. Ma non è durata a lungo. 

Sebastian non si era rassegnato a perderla, continuava a tormentarla e tutte le volte che erano soli, la infastidiva. Non riusciva ad accettare che lei, sempre così remissiva, l’avesse dimenticato….e per un altro poi. 

Non sopportava l’idea che potesse essere felice senza di lui, che potesse continuare a vivere e ad innamorarsi di nuovo. Poi è arrivato quel giorno….non sarebbe mai dovuto accadere.

Julia era da sola in negozio; erano giorni che non stava bene, aveva continui giramenti di testa ed ogni tanto era anche svenuta. Si sentì male e Sebastian era lì vicino a lei e, approfittando della sua debolezza, la baciò. Lei non  aveva la forza di opporsi ma non rispose a quel bacio.

Intanto tu avevi assistito a parte di quella scena e traesti le tue conclusioni. Avrebbe preferito morire piuttosto che darti un simile dolore”.

Gustav chiuse gli occhi e se li coprì con una mano.

 Perchè?Perchè aveva permesso al suo orgoglio di prendere il sopravvento? Perchè si era ostinatamente chiuso nel silenzio?

Karin proseguì raccontandogli della notizia dell’incidente e della corsa in ospedale, dell’angoscia al solo pensiero che potesse essersi ferito, della vergogna, del senso di colpa che le attanagliava l’anima e della paura di averlo perso per sempre.

Gustav battè il pugno sul tavolo facendo saltare rumorosamente le tazze e i cucchiaini, destando l’attenzione di tutti.

“Sono stato un idiota Karin, un idiota!”;

“Calmati Gustav. Tu hai solo reagito come il tuo cuore ti suggeriva di fare ma lei non ha nessuna colpa”.

Lui sollevò lo sguardo e Karin vide la sua tristezza, la sua disperazione…quanta amarezza e quanto dolore.

“Tu sai dov’è?”;

Karin abbassò lo sguardo senza rispondere .

“Ti prego Karin rispondimi! Se lo sai, devi dirmelo! Io non posso vivere senza di lei.  Lei è tutta la mia vita…”;

“Vorrei tanto Gustav, vorrei credimi; ma non posso”.

“Perchè non puoi? Credi che voglia farle del male? Credi che possa farla soffrire ancora? Se non la ritrovo al più presto impazzirò lo capisci?”;

Quella sofferenza lo stava annullando e Karin non poteva fare nulla; anche Julia stava soffrendo allo stesso modo.

Perchè? Perchè la vita era stata così crudele?

Sospirò pesantemente, poi continuò:

“Ho giurato”.

Gustav sollevò lo sguardo verso di lei.

“Prima che partisse mi ha fatto giurare di non dirti dov’era”.

“Perchè?”;

“Ci sono cose che non posso dirti Gustav, cose che solo lei ha il diritto di farti sapere….”. 

       …………….continua

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7 commenti su ““LE PAROLE DEL SILENZIO”. Capitolo XXX

  1. Come altre cose da sapere??’ Vuoi dire che ci sono altre notizie sconvolgenti,meravigliosamente scritti, tristi su quella povera ragazza???? O.O
    Fraaaaa….posta prestissimoooooo!!! è meraviglioso questo capitolo!!! *.*
    Non ho parole per descriverlo…complimenti davvero!! ^^
    Io sto bene..non mi lamento..tu invece?
    Ultimamente ho dei seri attacci di Histeria assurdi..però,mi fanno sentire bene e mi fanno sorridere..e fanno sorridere anche i miei amici.. tu che mi racconti?
    un bacione
    ti voglio bene

  2. Che colpa hanno quei due cara Fra? Mah nessuna…hanno solo la sfortuna di essere stati creati da una mente perversa e stupida come la mia!! ^^
    Comunque grazie del commento..sei sempre molto gentile!! Grazie infinite..
    allora come stai? Io non benissimo, sono a casa con la febbre e lo stomaco in subbuglio -.-”
    e così mi sono giocata i 4 giorni di vacanza per il ponte del patrono…uffaaaaaaaaaaaaaa!!!
    tu che mi racconti??
    un bacio ti voglio bene

  3. Bellissimo questo capitolo :’)
    COMPLIMENTI X LA 99ESIMA VOLTAAAA!!!Sei davvero geniale,seriamente,nn so cm tu faccia a scrivere così bene!!!Non vedo l’ora di sapere come va a finire,e ti avverto che TI CONVIENE FARLA FINIRE BENE.
    ti voglio bene ❤
    Giuly

  4. Guarda qui chi si fa risentire, Fra!
    Sì, sono proprio io, la donna di poca fede che è scomparsa nel nulla! D:
    Scusami infinitamente se non mi sono fatta sentire prima, nonostante avessi già letto il post martedì…
    Ti avevo anche lasciato un commento CHILOMETRICO, ma explorer ha ben pensato di bloccarsi appena prima che lo postassi… -.-”
    E poi non ho più avuto tempo. Ho avuto tre compiti in classe uno il giorno dopo dell’altro. Tra lezione, compiti, libri da leggere e temi da preparare ero esaurita! D:

    Ah, caspita, domenica prossima vengono a Milano i ballerini irlandesi? *D*
    Quanto vorrei venire! Peccato che… il giorno dopo ho il compito di filosofia! D:
    E devo assolutamente prendere la sufficienza, devo iniziare a tirare su le materie, per averne meno possibili a Settembre. Magari non averne proprio… -.-”

    Ahahahahahahahah, sì, in effetti Lukas cade un po’ dal pero, ma lascia stare, povero ragazzo… xD
    Sì, l’idea iniziale era quella di postare normalmente al venerdì. Questa settimana ormai è saltato, ma da venerdì prossimo ricomincio regolarmente! 😀

    Ed ora vogliamo parlare di questo CAPOLAVORO intitolato “Le parole del silenzio”?
    Che dire? Mi è venuto da piangere quando ho letto il capitolo… la fuga di Julia, il suo passato, la reazione di Gustav…
    Non capisco come fino ad oggi sia riuscita a sopportare tutto questo, deve essere stato tragico, povera ragazza…
    E’ splendida, non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo!!!

    Come stai? E a scuola? Come procede?
    Ci sentiamo presto! Un bacione enorme!

  5. Tesoro,
    mi stavano venendo le lacrime agli occhi quando ho letto il passato di Julia. Come può una madre abbandonare la figlia solo perché è troppo giovane per occuparsene? Mi stava venendo da piangere. È terribile ciò che quella povera ragazza ha dovuto subire fin da piccola;non appena sembrava che Julia avesse trovato un certo equilibrio ed una certa felicità,ecco che rientrava la madre ad infrangere tutto con l’egoismo dei suoi gesti. Mi fa star male immaginare che una bambina sia stata costretta a muoversi continuamente rinunciando ad una vera vita,ad una vera infanzia. Non immagini come mi mandi in bestia questa storia. Ma aveva un cuore quella donna? Perché ha rovinato la vita a sua figlia mentre ne ha regalata una vera al figlio avuto con quell’amante? Julia era solo una ragazzina,non si meritava una simile sofferenza,non meritava un nuovo abbandono che ha rischiato di risucchiarla nel vortice della depressione e della degradazione. Quanto dolore,quanta sofferenza in quegli occhi così puri;ma era anche molta l’urgenza di avere ciò che le era stato strappato così ingiustamente: l’amore ed il calore di una famiglia. E lo desiderava a tal punto da cadere nella trappola di quel verme di Sebastian,un lurido verme che si è preso gioco di lei causandole solo ferite più profonde che,credo,le hanno annientato anche le sue ultime speranze di una vera felicità! Mi fai schifo Sebastian!
    Ma,ritornando alla storia,è stato dannatamente commovente leggere il racconto di Karin che si è nuovamente dimostrata una vera amica,sincera e disposta a tutto per il bene di Julia e per questo ha deciso di raccontare il suo passato a Gustav.
    Gustav…Lui che aveva giudicato ciò che era successo in passato,ora viene travolto dai sensi di colpa verso di lei man mano che sente quelle parole. Il suo impellente bisogno di riaverla nella sua vita lo porta a mettere da parte quell’orgoglio che l’aveva spinto a lasciarla,quell’orgoglio che aveva quasi segnato la fine di un amore smisurato. Per colpa dell’orgoglio si è fatto scappare la donna della sua vita,la metà perfetta che si incastonava con la tua;per colpa del suo orgoglio si era rifiutato di darle la possibilità di spiegarsi e l’aveva spinta via,l’aveva allontanata e forse…forse l’aveva persa per sempre. Ma ora che Karin gli ha aperto gli occhi alla verità,una nuova speranza si è riaccesa in lui,la speranza di poter di nuovo avere al suo fianco l’unica donna che lui abbia mai amato davvero. Però le sue speranze si sono affievolite quando ha scoperto che Karin non avrebbe potuto rivelargli dove lei si trovasse per mantenere fede ad una promessa che le aveva fatto. Un’altra delusione che si unisce alle precedenti e lo ferisce ancor di più. Infine quell’ultima frase di Karin che gli rivela l’esistenza di cose a lui sconosciute di cui sarebbe venuto a conoscenza solo da Julia. Karin è davvero una vera amica! Sei stata bravissima a descrivere il legame che c’è tra loro ed a far trasparire l’affetto sincero che prova per lei;complimenti tesoro. Però ora sono troppo curiosa di sapere come reagira Gustav di fronte a questa sorpresa,cosa farà ma sono soprattutto curiosa di sapere quali sono queste cose che Julia gli ha nascosto. E se non avrò la conferma ai miei dubbi,prendo il primo aereo e ti strozzo con le mie mani ahahah
    Comunque tesoro,è davvero un capitolo bellissimo anche se quello che ho provato è stato soprattutto rabbia per quella maledetta donna e pena per la povera Julia e quello che ha dovuto affrontare in così tenera età. Sei stata bravissima a descrivere un tema così delicato e difficile;sei stata in grado di farmi venire ancora una volta dei brividi… Bravissima tesoro,non riesco a trovare altre parole se non queste;questo capitolo è bellissimo nella sua drammaticità e la triste verità di un passato così drastico e privo di amore è venuto a galla…
    Complimenti davvero tesoro,è stupendo… Ed ora finalmente scoprirò ogni segreto di Julia ed il destino dell’amore tra lei e Gustav 🙂
    Tesoro,sei davvero bravissima… Sei un vero talento 🙂
    Ti voglio tanto bene

  6. Oddio tesoro..
    non so che dire, questo capitolo è un miscuglio di sentimenti indecifrabili.
    Sono sensa parole, non riesco nianche a vedere quello che scrivo dalle lacrime che
    non riesco a fermare. Mi ha colpito profondamente questo capitolo, mi ha fatto piangere,
    mi ha dato un senso di tristezza e profondita che non avevo mai provato nel leggere.
    Sono sul serio sensa parole,qualsiasi cosa dicessi sarebbe nulla in confronto a tutto questo.
    La storia di Julia mi ha colpito cosi forte che leggere tutto quello che le è successo mi fa male,
    non meritava tutto questo, nessuno lo merita neanche la persona più malvagia del mondo è
    una sofferenza che ti distrugge quasi l’anima che nessuno dovrebbe mai provare, e leggere che
    sia stata proprio lei mi mette cosi malinconia. Julia è la ragazza che tutti vorremo vicino,
    una ragazza dolce,solare, che per un amico si venderebbe anche l’anima per il suo bene,
    gentile, altruista e con un enorme forza dentro di lei, trovare la forza spicologica per affrontale
    un tale abbandono non è facile, si è a pezzi, soli è fa davvero male, per di più da una madre che
    è colei che ti ha messo al mondo, deve essere mille volte peggio. Si è ritrovata sola da un minuto
    all’altro, doveva avere una famiglia come lo merita ogni bambino. La cosa che mi fa più male, ma
    sopratutto rabbia e che sua madre è stata cosi egoista da non lasciarle vivere una vita serena, una
    madre vorrebbe sempre il bene per i propri figli ed è orribile sapere che ci sono madri del genere, che
    pur di avere un compagno lascerebbe la propria figlia da sola sensa più nessuno al mondo.
    Avrebbe dovuto lasciarla ai nonni, le uniche persone con cui e vissuta e ha ricevuto amore, invece per
    il suo egoismo, ha strappato Julia dalle uniche persone che lei amava è questa e la cosa più brutta che
    avrebbe potuto fare, per non parlare di quando se ne va con una misera lettera , fregandosene di sua figlia,
    non capendo che era solo una ragazzina aveva bisogno di qualcuno accanto che le donasse amore, invece non
    ha voluto capire il malessere di sua figlia, che dovrebbe essere parte di lei, la sua vita, come si fa a essere cosi
    sensa cuore da abbandonarla da sola, solo con dei miseri soldi, dopo che anche i suoi nonni purtroppo se ne sono andati,
    per che cosa un uomo che avrebbe potuto lasciarla come i precedenti, un figlio è qualcosa di unico al mondo
    dovresti amarlo con tutto il cuore, sacrificandoti pure per lui, invece di farlo soffrire in questo modo, non si
    dovrebbe mai mette alla pari con un copagno, lui potrà sempre andarsene, potrà sempre tradirti, ma tuo figlio
    non lo farà mai, ti sarà sempre vicino perche è parte di te è anche a mille miglia di distanza si è sempre uniti.
    Mi dispiace che purtroppo sua madre non ha saputo comprendere il meraviglioso dono che aveva accanto è invece
    di darle amore, le ha dato solo malessere. Karin è stata una vera e proprio ancora di salvezza per Julia, adesso
    capisco ancora meglio la loro stupenda amicizia, nel momento in cui Julia aveva bisogno di aiuto lei c’è sempre stata,è
    stata l’unica che ha capito la meraviglia di persona che aveva accanto, quella piccola ragazza che l’unica cosa di cui
    aveva bisogno era amore, di una persona vicina che le volesse bene sensa pretese, lìunica che ha saputo capirla e starle
    accanto.Karin èuna aica strardinaria, quella che tutte desiderano accanto, una persona che ti vuole bene è basta che
    ti è fedele che non ti farebbe soffrire e lei l’ho è come la sua famiglia che l’anno aiutata proprio quando la madre l’aveva
    abbandonata, trattandola come una figlia, facendola sentire a casa. Karin è stata davvero un angelo quando non vedendola
    più andare a scuola, non sentendola più si reca a casa sua, trovandola in quellostato, mi h stretto forte il cuore, chiunque
    al suo posto nonc’è l’avrebbe fatta a reagire, tutti si sarebbero sentiti come lei, mi ha davvero fatto male sapere quello che
    è successo, già dall’inizio della storia sentivo che avesse sofferto molto ma non avrei mai immaginato che le fosse capitato,
    questo, per quanto Julia sia fragile, trovo che abbia una forza davvero da ammirale, non tutti avrebbero trovato la forza
    di andare avanti prendendo in mano la proprio vita e ricostruendola da capo, buttandosi a capo fitto nello sstudio e nel
    lavoro che granzie a Karin ha trovato. Ma la cosa che più mi ha lasciata basita e stata che sua madre dopo cosi tanto tempo
    che non la vedeva, che neanche ha pensato di farle una telefonata per sapere se stava bene, dopo che scopre di essere incinta
    ha anche la faccia tosta di farsi risentire con la scusa di riunire la famiglia, una famiglia che per colpa solo sua non è mai esistita,
    visto come ha avuto il coraggio di trattare quella ragazza dolcissima, che non riesce a provare odio per nessuno, è orribile leggere
    questo, immagino come si potesse essere sentita Julia in quel momento che lei ha chiamato nel sapere che ha un fratellino,
    che crescerà con una madre, una cosa che lei non ha potuto avere. E’ orribile quello che ha subito per di più quel odioso di
    Sebastian, ci mancava solo lui non solo ha sofferto cosi da piccola una madre che non ci è mai stata, un padre che non ha
    potuto neanche conoscere e ora anche un mostro che l sempre trattata come una bambola da usare a suo piacimento,
    mi dispiace cosi tanto per lei, mi ha davvero stretto il cuore nel leggere questo capitolo, immagino come si sia incosciamente
    sentita protetta quando lui le diceva quelle quattro parole dette neanche con sentimento solo per conquistarla e lei che aveva
    un bisogno di affetto, di calore, di benessere ma sopratutto di amore da una persona estranea e immagino come si sentisse
    finalmente bene ache se non erano vere quelle cose, lui purtroppo l’ha solo igannata, facendole capire di amarla ma in reltà
    non era cosi, non puoi amare una persona e poi tradirla e facendole cosi del amle, questo non è amore e una cosa orribile,
    come si fa a provare piacere nel far soffrire gli altri, adirittura tradirla nella casa e nel letto dove avrebbero dovuto vivere
    insieme, questo va oltre il ripugnante, con che coraggio e sempre ritornato da lei dicendole di amarla ancora quando nenache
    una volta a provato amore per nessuno. Ha adirittura cercato in tutti i modidi far lasciare lei e Gustav solo perche vedeva
    che lei era finalmente felice e pronta per ricominciare e stavolta con la persona giusta, fa ancora più rabbia sapere che invece
    di lasciare perdere se ne sempre approfittato di lei, della sua fragilità, di quella voglia di essere importante per qualcuno.
    Si è visto quando lei stata male e ha trovato il modo di baciarla proprio nel momento sbagliato, quel bacio non sarebbe mai
    dovuto accadere, ha spezzato un rapporto unico al mondo, un amore che in relt non si è mai spezzato ma che ha fatto
    male a tutti e due, non facendoli trovare il modo di riparare ad un errore non voluto da nessuno dei due.
    Io capisco Gustav, avrei agito l’ho stesso anche per lui non deve essere stato facile riuscire a fidarsi di lei, anche se dentro di lui
    sapeva che lei era unica era la persona giusta, la sua anima gemella. Ma con il lavoro che fa capisco anche lui, vedere quella
    scena deveavergli fatto crollare il mondo adosso, crdendo che lei era come le altre anche se so che non era cosi, Gustav deve
    aver sempre saputo chi è la vera Julia era solo accecato dalla rabbia. Il modo in cui è corso da Karin dopo aver letto la lettera
    mi ha spezzato il cuore, sentivo il suo dolore, quel dolore che s prova solo quando perdi la persona a te cara, in qualsiasi modo
    hai un vuoto che non e facile da riempire e molte volte non si può farlo, mi ha fatto male vederlo cosi sentire che lui stava
    cosi male, sopratutto poi vedere Karin cosi in difficoltà nel non sapere che fare volendo dirgli la verità sapendo che nessuno
    dei due può vivere sensa l’altro ma avendo fatto una promessa e sapendo che molte cose deve essere Julia a dirle a Gustav,
    pero ho apprezzarto che lei abbia detto la storia di Julia cosi fa fargli capire che lei e davvero la persona che ha conosciuto,
    quella Julia dolcissima e tenera che non farebbe nel male a nessuno se no a se stessa pur di proteggere le persone a lei care,
    sono stata più sollevata quando gli ha raccontato tutto quella sua vita, di Sebastian di quello che le aveva fatto e di come stava
    male quando lui non ha voluto più ascoltarla, dell’incidente di come stava soffrendo terribilmente e della sua partenza per via
    di quel dolore che non avrebbe mai superato, sopratutto nel vederlo con la consapevolezza che lui la disprezzasse.
    Credimi è stato il capitolo più profondo che abbia letto, mi sembrava di viverle dentro di me, questo capitolo è stato davvero
    unico. Mi ha fatto comunque malissimo quado lui ripensa a lei al bar, al suo sorriso quando erano felici, quando la chiama o quando
    si fa una colpa per non averla ascoltata, per non aver provato a capirla, ecco qui mia ha distrutto sul serio non sono riuscita
    a frenare le lacrime è stato toccante , come quando chiede a karin di dirgli dove s trova Julia e lei con le lacrime agli occhi
    e costretta a dirgli che non può dirglielo anche se avrebbe voluto sopratutto vedendolo pregarla distrutto che lui non vive sensa di
    lei che è la persona della sua vita, questo è stato il colpo di grazia, quando gli dice che ci sono cose che solo lei può dirgli ,
    ho sperato che in un modo Gustav vada da Julia e che finalmente posso essere felici una volta per tutte.
    Ma una cosa la so comunque vada questa storia e bellissima, sarà per sempre quella che mi porterò nel cuore come i tuoi
    copolavori, Grazie tesoro di queste emozioni.
    Ti vioglio bene, sei una grandissima scrittrice, meriti ogni complimento.
    Un bacione tesoro

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