“LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XXXI – Ultima puntata

 

                                                                                                                  by aquarius  

 

 

 

 CAPITOLO XXXI

Ultima Puntata  

 Arona,  perla del lago Maggiore.

La città piccola e graziosa si risvegliava sotto un pallido sole e nuvole minacciose.

L’aria era piuttosto fredda e il vento soffiava gelido.

Julia si strinse nel cappotto, si avvolse la sciarpa intorno al collo e prima di uscire di casa prese l’ombrello.

“Buongiorno Julia; tutto bene?” la Signora Robbiani la salutò gentilmente come tutte le mattine quando ritornava dalla solita passeggiatina col suo barboncino.

“Tuto bene, crazieh” rispose nel suo italiano un pò stentato.

“Direi che ci siamo ormai, quanto manca?”;

“Tue messi, non vedo l’ora”;

“Se hai bisogno di qualcosa, fammelo sapere”;

“crazieh mile, lei è sempre centile”;

“Buona giornata cara”;

“Anche a lei”.

Chiuse la porta di casa e uscì per andare a lavoro.

Percorse il breve tratto di strada che conduceva all’imbarco per le isole.

I gabbiani infreddoliti, se ne stavano appollaiati sui pali ai quali venivano fissate  le barche,  e con le loro piume candide sfidavano l’ inverno.

I tralci dei glicini che adornavano i gazebi disseminati qua e là, erano tristi e spogli esattamente come gli alberi,  ai quali, il vento aveva strappato le ultime coraggiose foglie.

Il lago era una immensa distesa grigia e le barche  erano tutte ancorate e con le vele ripiegate.

Il rumore del traffico copriva  la città: tutti di corsa, bambini ancora assonnati che mamme agitate accompagnavano a scuola, impiegati con le loro ventiquattrore che percorrevano le strade velocemente mentre tenevano sott’occhio l’orologio, negozianti indaffarati a sistemare le vetrine e un intenso aroma di caffè e di brioches appena sfornate si diffondeva nell’aria.

Solo Julia sembrava un elemento contro corrente in quel  quadro di quotidianità.

Procedeva  lenta verso la biglietteria  per raggiungere Angera.

Lavorava nell’agenzia turistica di Rosa, l’amica della sua povera nonna.

Quando le aveva telefonato chiedendole aiuto, Rosa le aveva offerto un lavoro e  sua sorella le aveva affittato un appartamentino ad un prezzo molto conveniente.

 Tutti l’avevano subito  accolta a braccia aperte e fatta sentire in famiglia.

Conoscevano bene la sua storia e tutto ciò che aveva dovuto affrontare.

Rosa le ricordava la nonna, entrambe dolci e affettuose e, sebbene a volte fosse troppo insistente, le era grata per tutte le attenzioni che le donava.

Adorava l’Italia e  il suo lavoro tuttavia, quando la città si assopiva e il buio regnava indisturbato,durante le lunghe ore insonni, i ricordi prendevano il sopravvento e una morsa le attanagliava il petto.

Sentiva ancora le braccia di Gustav stringerla forte,  i suoi respiri lambire piano il suo viso, i suoi baci appassionati e la sua voce che le sussurrava piano –Ti amo -.

Aveva versato fiumi di lacrime, fino a consumarle tutte.

Era svuotata di ogni sentimento: gli mancava terribilmente, era come se le avessero strappato l’ anima e l’avessero abbandonata chissà dove.

Vivere senza di lui era una sofferenza atroce e adesso più che mai aveva bisogno del suo amore.

Camminava piano, con lo sguardo basso facendo bene attenzione a dove metteva i piedi. Ultimamente era diventata un’abitudine.

Raggiunse la biglietteria, acquistò il biglietto e attese fuori la partenza del battello.

Si sedette su una panchina che i tenui raggi del sole illuminavano  e guardò l’orizzonte. 

Il vento e il freddo intenso le sferzavano il viso e gli occhi le lacrimavano.

La bellezza di quel luogo la sfiorava lasciandola indifferente: pensava a Karin e alla sua ultima lettera; le mancava tantissimo e avrebbe fatto qualunque cosa pur di riabbracciarla.

Aprì la grossa borsa che aveva  sulle gambe e prese la lettera; sorrise nel riconoscere i caratteri tondeggianti della calligrafia forse un pò infantile della sua amica.

Poteva vederla, attraverso quelle righe, mentre la ragguagliava sugli ultimi sviluppi tra lei ed Eirik: lui le aveva proposto di vivere insieme e lei aveva accettato.

Le diceva che era felice e che lui era molto paziente e che, se  ancora non l’aveva mandata al diavolo, voleva dire che forse l’amava….almeno un pò.

Julia scoppiò a ridere, Karin era sempre la solita.

La lettera continuava con gli ultimi pettegolezzi al centro commerciale, le notizie sui suoi genitori e su ciò che era accaduto negli ultimi tempi a Magdeburgo.

Scorse in fretta le righe e giunse immediatamente alle notizie che le interessavano e il suo sguardo si intristì:

– Anche se non mi fa piacere, ti accontento e  ti informo su Gustav.  Non l’ho visto, nè sentito ma i giornali e alla tv hanno parlato di lui.

Sembra che non sia stato bene e che abbia subito un intervento chirurgico ma nulla di grave.

Ti invio l’articolo del Bild – .  

Ripose la lettera e aprì i ritagli: nell’articolo c’era un’immagine di Gustav, disteso in quel letto d’ospedale, col viso sofferente ed il solito sorriso imbarazzato.

Lo guardava con tanta tenerezza e, quasi senza accorgersene, iniziò a piangere.

Si sentiva inerme e al tempo stesso responsabile.

Si portò una mano al viso; le labbra strette in una smorfia, trattenevano a stento i singhiozzi del pianto.

-Ma perchè? Perchè Signore tutto questo doveva accadere? Ci facciamo del male per soffocare la rabbia, la disperazione….il troppo amore.

Ti prego,  proteggilo e anche se dovrò soffrire per il resto dei miei giorni, fa che almeno lui sia felice….ti prego!-

Rivolgeva la sua preghiera al cielo e sperava con tutto il cuore che prima o poi, anche lei trovasse un pò di serenità, che tutto quello strazio pian piano si alleviasse permettendole forse un giorno di tornare a sorridere.

Chissà dov’era in quel momento….cosa stava facendo.

Chissà se ogni tanto pensava a lei e ai momenti belli che avevano vissuto insieme e….chissà se era riuscito a dimenticare ciò che era successo.

Avrebbe tanto voluto sapere se Franzi gli avesse consegnato quella lettera e magari un giorno, forse….forse sarebbe riuscito a perdonarla.

Si asciugò gli occhi e sollevò lo sguardo, fissando, assente,  la linea dell’orizzonte.

Julia”;

Il cuore perse un battito. Quella voce……

Ebbe paura.

Restò ferma, immobile col fiato sospeso.

“Julia, tesoro”;

Non si era sbagliata….quella era proprio la sua voce.

Chiuse gli occhi e li strinse forte poi, si voltò lentamente, desiderando con tutto il cuore di essersi sbagliata e li riaprì:

Quei profondissimi occhi scuri erano difronte a lei.

Il respiro divenne improvvisamente corto e l’ossigeno sembrava non raggiungere i polmoni; una fitta acutissima le trafisse il petto.

Il  cuore pompava furiosamente il sangue nelle vene e le sue fragili membra cominciarono a pulsare nervosamente.

Quegli occhi….

 Era passato tanto tempo da quando i loro sguardi si erano incrociati per l’ultima volta e adesso….adesso erano di nuovo lì e brillavano di gioia.

Sprigionavano un calore che raggiunse ogni piccola parte del suo corpo scaldandola piano piano.

Quella sensazione….

 Non aveva scordato come la faceva sentire.

Iniziò a tremare come una foglia. 

Non riusciva a staccare il suo sguardo da lui: quanto era cambiato.

Lo osservò con minuzia: Il suo viso portava i segni della la sofferenza, sembrava sfinito.

 Aveva l’aria stanca di chi non dorme da giorni; due grosse pieghe gli solcavano la fronte e, mentre  le sorrideva tristemente i suoi occhi si arricciarono….

adorava vederlo sorridere ma, adesso era una tortura!

Strinse forte i pugni tanto da conficcarsi le unghie nella carne.

“Quanto ti ho cercata….”;

Lo guardava impietrita senza avere le forza di parlare: per quanto si sforzasse le sue corde vocali non emettevano alcun suono.

 “Julia dì qualcosa, ti prego…” ma lei si voltò rapidamente coprendosi il viso.

Gustav la raggiunse e si inginocchiò davanti a lei poggiando la testa sul suo grembo.

“Non piangere amore mio….non piangere”.

Era proprio lì, insieme a lei: sentiva il suo profumo, percepiva il suo calore e il suo respiro lento e regolare.

Istintivamente allungò una mano verso di lui: avrebbe voluto stringerlo a sè, confortarlo per tutto il male che aveva subito, rassicurarlo con il suo amore ma, la ritrasse.

Strinse forte i denti tentando in tutti i modi di non piangere; deglutì un paio di volte, tentando di respirare normalmente prima di trovare la forza di parlare.

“Gustav…come-come hai fatto a trovarmi?”;

“Non ha importanza. Ciò che conta è che ti ho ritrovata. Adesso ci sono io con te e nessuno potrà più separarci….nessuno”.

Come avrebbe voluto affondare il viso sul suo petto e lasciar andare tra le sue braccia le paure, la disperazione, le tensioni degli ultimi mesi.

Indurì la mascella e continuò.

“E’….è stato un errore!”.

“Cosa è stato un errore?”;

“Venire…fin qui. Karin aveva giurato”;

“E ha mantenuto quel giuramento. Tu non sai cosa ho dovuto inventare per scoprire dov’eri”.

Respirò profondamente:

“Devi andartene Gustav”.

Gustav sollevò la testa di scatto guardandola dritto negli occhi.

“Che significa Julia?” ma lei non rispose.

 “Rispondimi, perchè devo andarmene?”;

Con un filo di voce continuò: “Perchè  non c’è più niente per noi”.

“Non capisco: che sta succedendo? Credevo….credevo che le cose si sarebbero chiarite ora che conosco tutta la verità; credevo che”;

“Non c’è niente da chiarire. Torna a casa e dimenticati di me”;

“Non posso dimenticarti…non voglio! Ma perchè? Non mi ami più, Julia?”.

Strapparle il cuore e ridurlo  a brandelli, forse le avrebbe fatto meno male.

“E’ così? Non mi ami più?”;

Abbassò lo sguardo e sottovoce disse: “E’-è così”.

Gustav si alzò in piedi con uno scatto: le afferrò le braccia e la strinse forte sollevandola dalla panchina.

 “Guardami negli occhi e giurami che non mi a…”;

La pesante borsa precipitò a terra. 

Gustav  restò a lungo in silenzio a guardarla senza sapere bene cosa dire…..che pensare.

Non riusciva a credere ai propri occhi.

“Perchè non me lo hai detto?”;

Julia non disse nulla.

“Perchè non mi hai detto che aspettavi un bambino?”;

Moriva di vergogna; non avrebbe mai dovuto scoprirlo!

“Voglio sapere la verità” la sua voce era bassa e determinata.

” Adesso non ha più importanza….”;

“Ne ha, e come! Per l’amor del cielo, parla Julia! Dì qualcosa maledizione!”;

Sapeva che non si sarebbe arreso e che l’avrebbe tormentata fino a quando non gli avrebbe dato delle risposte e lei era stanca.

Stanca di fuggire, stanca di nascondersi  e di portare quell’enorme segreto.

” E’ tua figlia!” disse sconfitta mentre con una mano si toccava il ventre come a voler proteggere quella creatura.

“Lei…lei è tutto ciò che mi rimane di te”;

“Ma come? Io…io” Gustav aveva la bocca spalancata e boccheggiava come un pesce fuor d’acqua.

Si sedette pesantemente su quella panchina con l’aria sconvolta.

Non riusciva a guardarla  e questo per lei fu peggio di qualsiasi umiliazione.

“Quando è….successo?”;

” A luglio, più o meno quando è finito il tour e prima che partissi per l’America”.

Gustav rimase in silenzio, in attesa.

“Ho capito di essere incinta solo alla metà di agosto. Stavo male, tanto.

 La nausea mi distruggeva e non sopportavo più l’odore del cibo. Ho comprato un test di gravidanza e, quando ho visto l’esito…. ero disperata!”;

 fece una lunga pausa.

“Diciannove anni sono troppo pochi per avere un figlio, per allevarlo e prendersene cura….era…. difficile da accettare. 

Avevo bisogno di tempo, forse… forse il test era sbagliato, forse era solo un ritardo causato dallo stress e così ho rimandato.

I giorni passavano veloci ed io continuavo a stare male, ormai le nausee mattutine erano una consuetudine e quello che era solo un dubbio è diventata una certezza.

 Non sapevo cosa fare, tu eri lontano ed io non ho avuto il coraggio di dirti una cosa del genere al telefono”.

“Sì ma poi sono tornato, perchè non me lo hai detto?”;

“E tu credi che sia facile dire ad un uomo che sta per diventare padre? Figuriamoci dirlo a te. 

Tu non sei una persona qualunque, tu sei Gustav Schäfer!

Tu e la tua band siete famosi in tutto il mondo e un figlio ti avrebbe rovinato la vita”.

Rise amara: “e poi come avresti preso la notizia eh? mi avresti abbracciata  dicendomi che eri felice o avresti pensato che era solo una grossa complicazione?”;

Gustav non rispose, abbassò la testa guardandosi la punta delle scarpe.

” Il tuo silenzio è eloquente ma, non te ne faccio una colpa. 

Ho provato a dirtelo tante volte ma  per un motivo o per un altro non ce l’ho fatta; poi è successo ciò che è successo…… non mi avresti mai creduta. 

Avresti pensato che la bambina non fosse tua e che forse era solo un modo per incastrarti e tenerti legato a noi e alla fine ci avresti odiate entrambe.

No, non potevo dirtelo”.

Si voltò dall’altro lato, dandogli le spalle.

 Guardò l’orizzonte, mentre il pallido sole rifletteva i suoi raggi sul lago e l’aria si faceva più fredda.

Il suo sguardo si incupì come quelle acque grigie.

Doveva dirglielo, doveva essere dura e crudele per allontanarlo; doveva riuscirci ad ogni costo anche se, in quel momento si sentiva mancare la terra sotto i piedi. 

Si schiarì appena la voce ma le parole  le uscirono strozzate. 

“Non le dirò mai che  sei suo padre” fece un’altra pausa studiando attentamente le parole da usare.

“Non voglio che tu faccia parte della sua vita. Non voglio per mia figlia un padre che non c’è mai e quando c’è, passa il suo tempo a bere!

Lei è il dono più grande che avresti potuto farmi ma, mi prenderò cura di lei….da sola”;

“e che farai? Come pensi di occupartene, sentiamo!” Rise sarcastico.

Il suo sguardo era più tagliente di una lama.

“In qualche modo farò”;  rivolse lo sguardo al suo pancione e  lo accarezzò dolcemente per farsi coraggio.

” Non avrà  vestitini firmati o  scarpine costose ma avrà tutto il mio amore, perchè lei  è  la mia vita ed io non la abbandonerò mai. Lei non dovrà mai passare ciò che ho passato io”.

Gustav la guardava: era diversa, c’era una forza in lei che non aveva mai visto prima.

La odiava per quelle parole; perchè infieriva su di lui? Perchè era così spietata!

 Avrebbe voluto andarsene e dimenticarsi di tutto ma i suoi occhi erano così tristi, e rivelavano più di quanto lei volesse lasciar trasparire.

Julia si specchiò ancora una volta nei suoi occhi scuri. 

”Tornatene a Magdeburgo Gustav, ritorna alla tua vita di sempre; qui  c’è  solo rancore, rammarico e una miriade di problemi insormontabili.

  Dimenticati di me, di noi; non cercarci mai più:  pensa al tuo futuro, alla tua carriera e sii felice. Noi staremo bene “.

Tra loro cadde un profondo silenzio, come uno spesso muro che li divideva; un silenzio interminabile, vuoto e freddo, colmo di speranze disilluse, di parole non pronunciate, di gesti non compiuti, di sentimenti che aleggiavano nell’aria, sospesi come fantasmi di un passato che non sarebbe più tornato.

 Gli aveva detto quelle cose con una tale freddezza di cui lei stessa si meravigliò; era stata cinica  ma nessuno, nessuno poteva sapere quanto le fosse costato!

Avrebbe sacrificato tutta se stessa e il suo immenso amore per il suo bene.

Vederlo indifeso, incapace di reagire le dilaniava l’anima….quanto avrebbe voluto abbracciarlo forte, perdersi ancora una volta nei suoi occhi, sentire ancora il suo calore, le sue labbra…

Un rumore metallico catturò la sua attenzione: il battello era pronto per partire e il personale addetto alla navigazione stava completando le operazioni d’imbarco.

Lo guardò un’ultima volta accarezzandolo con lo sguardo.

“Adesso sai la verità.  Noi….non abbiamo più niente da dirci. Addio Gustav”.

Si chinò a raccogliere la borsa e senza voltarsi indietro si allontanò da lì

Gustav la guardò allontanarsi  impotente.

Era stato tutto inutile:  scoprire dove fosse, la partenza immediata, l’intera notte passata alla guida della sua auto facendo mille progetti….tutte illusioni!

I passeggeri cominciavano ad imbarcarsi.

Julia aveva il cuore in pezzi e  non riusciva a controllare più le lacrime ma doveva resistere, trattenerle strenuamente fino a quando Gustav non fosse stato lontano.

Camminava piano, un passo dopo l’altro ma quanta fatica le costava muovere le gambe e sforzarsi di andare avanti.

Raggiunse l’imbarco e si mise in coda con tutti gli altri passeggeri.

Lo sentiva….sentiva i suoi occhi fissi su di lei e fingere di stare bene, di esserne indifferente  era un sacrificio enorme mentre le lacrime, cominciavano a solcarle il viso. 

Arrivò il suo turno e l’ufficiale che ormai la conosceva bene la salutò con un sorriso.

” Salve, signorina…ma, si sente bene?”;

“Si, bene grazie; è… è solo il vento”.

Le vidimò il biglietto e poi  le porse il braccio aiutandola a salire a bordo mentre la passerella si muoveva in maniera sconnessa a causa delle onde.

– Ancora pochi passi …..solo pochi passi e sarà finita.. per sempre – 

Improvvisamente si sentì afferrare con forza un braccio.

“Fermati!”;

“Lasciami andare Gustav”;

“Non posso. Non puoi andartene”.

Quel nodo in gola stringeva più forte che mai ed alla fine esplose esasperata senza più nascondere nè le lacrime, nè il dolore.

” E invece devo! Non lo capisci che ti rovinerei la vita? Non lo capisci che preferirei morire piuttosto che vivere ancora un giorno senza di te?”La voce era rotta dal pianto. 

“Io non posso offrirti nulla e tu meriti tutto  perchè sei una persona meravigliosa!”;

“E così preferiresti perdermi piuttosto che coinvolgermi in tutto questo?”

Julia abbassò lo sguardo.

“Guardami Julia!  Credevi davvero che ti avrei lasciata andare via così?

Già una volta ho dato retta al mio orgoglio e ti ho persa.

Non capisci che sei TU quel tutto?

Io ti amo! Ti amo più della mia vita.

 Questi mesi senza di te sono stati un inferno! Io non posso vivere senza di te lo capisci?”;

Lei non rispose: piangeva a dirotto, il corpo scosso dagli spasmi del pianto.

Il vento le scompigliava i  capelli riversandoglieli sul viso. 

Delicatamente Gustav  le tolse una ciocca dalle labbra e gliela sistemò dietro un orecchio.

La guardava con quella tenerezza di cui, solo lui era capace.

“Tu mi hai fatto una promessa, ricordi? Non ti permetterò di infrangerla di nuovo.

Dimmi che  mi ami, dimmi che mi ami ancora e tutto il resto non conta!”.

Quanto aveva desiderato in tutti quei mesi che quel sogno si avverasse, che Gustav arrivasse lì e la portasse via proteggendola col suo amore, per prendersi cura di lei e della loro bambina.

Julia si abbandonò disperata  contro il suo petto e lo abbracciò con tutta la sua forza  sfogando liberamente le lacrime .

Gustav la teneva stretta a sè;  affondò il viso nei suoi ricci, inspirò forte il suo profumo e chiuse gli occhi: non gli importava più nulla… era di nuovo tra le sue braccia.

” Io ti amo Gustav,  non ho mai smesso di amarti, mai.” gli sussurrò piano ma, non appena finì di pronunciare quelle parole, sentì la bimba muoversi nel suo ventre.

Era la prima volta che accadeva……era così strano, era un miracolo d’amore.

Non sapeva bene neanche lei cosa provasse in quel momento: aveva voglia di piangere e di ridere allo stesso tempo.

Era una gioia talmente grande e una così grande  emozione che si staccò  da Gustav e si toccò  la pancia chinandosi leggermente a guardare i movimenti lenti e delicati.

“Julia, che succede?” le chiese preoccupato;

“Stai bene?”;

 Gli prese la mano e  la appoggiò sul suo grembo guardandolo negli occhi.

Gustav  sentì una manina piccola piccola, stretta in un pugnetto che spingeva  con forza contro la pancia di Julia.

Spalancò gli occhi per la sorpresa rifugiandosi in quelli di lei senza dire nulla.

In quella atmosfera magica,  c’erano solo sorrisi e  lacrime.

Erano finalmente, lacrime di gioia che recitavano le parole del loro amore e di quella promessa di felicità.

 Erano parole traboccanti di sogni per  un futuro da costruire insieme.

Erano semplicemente le parole del silenzio.

                                                                                                                                           Fine

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5 commenti su ““LE PAROLE DEL SILENZIO” Capitolo XXXI – Ultima puntata

  1. Mi sono connessa apposta per leggere il capitolo, guarda un po’. E mi trovo davanti tutto questo, tuo commento compreso.

    E io cosa dico, eh, Fra? Cosa devo dire?
    Mi sono sciolta in lacrime!
    Sai benissimo che adoro ogni capitolo di ciascuna delle tue fan fiction, sai benissimo che amo questa fan fiction, e ti ho riempita di complimenti immensi, ma questo capitolo è qualcosa di speciale.
    E’ una cosa incredibile, emozionante, commovente… mi ha presa proprio fino in fondo all’anima, ogni molecola in grado di percepire emozione, beh, era coinvolta.
    Non ho veramente altre parole, ed è meglio che quindi io stia zitta, per non rovinare tutto.

    Tesoro, temo proprio di sapere di cosa si tratti… lo so, è difficile.
    I compiti di matematica per sabato non sono riuscita a scriverli sul diario, li ho segnati sul quaderno, col rischio di dimenticarli. Purtroppo però non riesco a scrivere su quel giorno… e se non riesco io, posso solo immaginare cosa stia provando tu.
    So benissimo che eravate molto legate, molto più legate di quanto non lo fossimo io e lei, e per immaginare quello che hai provato e stai provando tuttora, posso solo moltiplicare infinite volte gli effetti che questo evento ha avuto su di me, anche se non posso capire completamente, ma solo supporre.
    E credo di sapere anche a cosa sia riferita l’altra data, pochi giorni dopo la prima…
    Non dico altro, non voglio affondare il coltello in una piaga già troppo dolorosa, e non voglio apparire come una stupida finta perbenista.

    Ho letto anche l’intervento che hai postato dopo il capitolo, e che dire… mi hai commossa con i tuoi ringraziamenti, davvero.
    Cosa posso dirti? Per me è un piacere ed un onore avere una persona come te per amica. Non lo dico così a cavolo, per mettere in fila due parole in croce e fare una bella figura, anche perchè di solito non mi riesce molto bene; lo dico sul serio, perchè sei veramente una persona importante, anche se i nostri impegni ci impediscono di sentirci spesso. Tuttavia credo che sia una bella amicizia, resa preziosa da questi impegni che ci ostacolano spesso e volentieri, perchè quando riesco a scriverti e a leggere i tuoi commenti, apprezzo veramente tanto quel piccolo momento in cui mi sento vicina a te, talmente vicina da poterti abbracciare.

    Ti voglio tanto bene, Bonds. Veramente tantissimo.
    Un bacione enorme, Ali.

    • PS: Mi stavo dimenticando una cosa.
      Come quando finisci un libro che ti è piaciuto, anche leggere la parola “Fine” in fondo a “Le parole del Silenzio” mi ha veramente rattristata. Mi ero affezionata parecchio a questa storia… ma sono sicura che non sarà l’ultima volta che leggerò qualcuno dei tuoi capolavori, per cui… aspetto con ansia un nuovo titolo! 🙂

      Un bacione ancora!

  2. :’)
    E così anche questa è finita…è….è…splendida.
    Il loro amore,così intenso e tormentato…Bravissima,Fra.
    Adoro il modo in cui descrivi le cose e le situazioni,e i sentimenti…Complimenti!!!

  3. Tesoro,
    non so da dove iniziare… Innanzitutto complimenti,è un capitolo davvero meraviglioso…che mi ha fatto rabbrividire e quasi piangere. Ma soprattutto mi ha reso il cuore leggero e felice. È stato doloroso leggere quanta sofferenza celava Julia dietro la sua apparente indifferenza. Scoprire che dietro una finta tranquillità si nascondeva un dolore così profondo,vero ed intimo,impossibile da condividere con gli altri ma soprattutto impossibile da far emergere perché troppa sarebbe stata la sofferenza nel dire quelle parole che raffigurano una realtà troppo difficile da accettare…se non impossibile. L’amore di Julia è troppo forte per essere cancellato da quel cuore troppo innamorato e troppo legato a Gus. Il suo dolore è così profondo da essere tangibile… È davvero bellissimo nella sua drammaticità. È stato bella anche la gentilezza che hanno mostrato le persone nei suoi confronti… E poi…quando Julia sente quella voce così vicina ma così surreale,sembra quasi rifiutarsi di credere alla relatà del presente… Ma quando i suoi occhi incrociano i suoi…oh mamma…quanta paura,quanta sorpresa si sono letti in quegli di Julia,quanta felicità nel rivederlo di nuovo dopo tanto tempo,ma soprattutto quanto dolore nel sapere che da lì a poco lo avrebbe perso di nuovo…e questa volta per una scelta sua…
    Gustav è stato così dolce,così incredibilmente perfetto quando le ha detto che tutto era ormai passato e che ora sapeva la verità… Ha dimostrato quanto grande fosse l’amore che provava per lei… E lei che cerca in tutti i modi di mentire su qualcosa di impossibile,il suo amore per lui… Lei che cerca di farlo ma cade vittima del suo stesso dolore nel dover affermare una cosa così lontana dalla sua realtà presente e futura…
    Gustav che la sollecita a dir la verità e…la scopre. Lei è incinta! tesoro sono così felice che la mia supposizione si sia concretizzata;ho fatto i salti di gioia quando l’ho letto 🙂 Ed inoltre non dovrò strozzarti come avevo minacciato in precedenza xD Comunque la reazione di Gustav è più che comprensibile…la rabbia di essere stato tenuto all’oscuro su una verità così importante,lo stupore e lo sgomento nel metabolizzare davvero quella scoperta sono così grandi che non riesce all’inizio a capire la reazione di Julia che gli rivela di aver avuto paura di rovinargli la vita con quella gravidanza e per questo aveva deciso di nasconderla ed di occuparsi da sola della bambina accettando di lottare pur di non farle mancare niente. Lei,che con una crudeltà del tutto inaspettata ma comprensiva poichè dettata dall’istinto materno,gli dice che non avrebbe mai rivelato alla bambina il nome del padre,di quel padre praticamente inesistente ed assorbito dal suo lavoro,e poi se ne va chiedendogli di cancellarla dalla sua vita. Ma come ha potuto pensare che lo facesse davvero? Povera Julia,quei metri sembravano interminabili sotto lo sguardo attento di Gus,il suo cuore stava per scoppiare e così è successo nel momento in cui lui l’ha fermata urlandole che lei è la sua vita,il suo tutto,il perno della sua vita;lui che le fa capire quanto l’ami e che non l’avrebbe mai lasciata con loro figlia in grembo. Ed infine quell’abbraccio che sancisce la tanto attesa riconciliazione ed il mantenimento di una vecchia promessa… Quell’abbraccio che viene accompagnato dal primo gesto di una vera famiglia…dal movimento della bambina che si protende verso i genitori muovendosi per la prima volta…
    Tesoro,io non ho davvero parole per descrivere ciò che ho provato… E’ stato assolutamente bellissimo,triste e romantico… Ed è stato difficile leggere la parola “Fine” su una storia così bella,romantica e…vera. Complimenti tesoro e grazie delle bellissime emozioni che mi hai regalato…
    Ti voglio tanto bene…
    Nat

  4. Oh Tesoroo non sai come mi è difficile commentare questo capitolo, all’inizio non riuscivo nemmeno
    a leggerlo perche è stata cosi importante per me questa storia mi ha accompangata nei momenti
    più tristi e avvolte anche difficili, sopratutto questo ultimo anno che rispetto ad altri è stato più
    faticoso affrontare e molte volte per vari motivi rimandavo sempre e mi dispiace non averlo fatto
    prima meritavi con tutto il cuore che lo leggessi prima perche ci hai messo cuore e anima nel scriverlo
    e credimi lo sentito sul serio mentre lo leggevo, sentivo i momenti belli e quelli brutti e più tristi che
    descivevi facendoli provare a Julia ma sotto percepivo che anche tu li stessi provando ora non so se sia
    cosi ma questo e stata la sensazione che ho provato e credimi era cosi forte che non riuscivo a non emozionarmi
    e infatti ora sono qui che non riesco a frenare le lacrime solo al pensiero di dire arrivederci a questa storia
    che per me è stata significativa, mi ha insegnato molto, ho capito che molte volte le parole non contano quando
    basta solo uno sguardo sopratutto della persona amata per essere felici, mi ha insegnato che ci sono i momenti
    bui quelli più difficili che pensi di non riuscire mai asuperarli e invece, non bisonga arrendersi perche la felicità
    arriva, arriva il momento in cui questo brutto momento andrà via per lasciare spazio solo a quelli belli. Mi ha insengato
    ad amare di più il mondo e le persone che lo circondano. Mi ha insegnato davvero molte cose ma sopratutto mi ha
    dato emozioni che non credevo neanche io di provare, fin d’allinizio ho sentito un forte legame con le parole del silenzio
    non so per quale motivo, forse perche mi ci rispecchio molto ma fatto sta che leggerla è stata la cosa più bella che abbia
    mai letto in vita mia, sicuramente non la dimenticherò mai e tornerò a rileggermela altre mille volte, mi ha dato troppo
    per poterla lasciare cosi, solo al pensiero di scrivere l’ultimo capitolo a questa stria mi si spezza il cuore, mi ci sono davvero
    affezionata a lei, al tuo modo di scrivere divino a Gustav che pur essendo cosi timido e la persona più dolce del mondo che
    per pura apparenza può sembrare apatico e solitario ma in realtà dentro di se ha un mondo tutto suo che regala solo alle
    persone più care quelle che ama inmensamente, facendoli scoprire quanto sia meraviglioso come persona. Mentre Julia mi
    ha davvero dato tanto, la sua sensibilità mi ha colpita lei cosi fragile ma cosi forte allo stesso tempo da combattere contro
    tutto e tutto per il suo amore, cosi forte da affrontare le difficoltà andando sempre avanti per le persone che ama, anche
    se è cosi fragile che la prima cosa che ti viene in mente di fare appena la vedi farebbe quella di abbracciarla cosi forte
    da farle sapere che non è sola ma che anche se una sola, ma una che le vuole bene sul serio. Sei stata eccezionale mi hai
    davvero rapito con questa storia, l’emozioni che ho provato con lei non mi sarei mai aspettata di provarle mi è sul serio
    entrata nel cuore e sono sicura ne farà sempere parte, ormai sai quello che penso di te, sei una persona bellisisma, cosi
    dolce,tenera piena di sentimento e sensibile, cosi tanto da riuscire a trasmettere le tue emozioni a chiunque ti sia accanto,
    hai un grande dono che è quello di entrare nel cuore delle persone, per non parlare della tua bravura nello scrivere,
    meriteresti qualunque premio esistesse al mondo perche sei capace di trasmettere anche ad un oggetto, perfino lui sentirebbe
    le sensazioni più belle del mondo grazie a te, sei una persona strepitosa e ti ringrazio per avermi dato tanto con le tue
    storie sopratutto con questa che è stata davvero speciale per me, non ci sono parole per descrivere quello che mi trasmetti
    sei davvero bravissima e grazie di cuore per tutto. Anche se mi è difficile farlo ma non posso non scivere questo commento
    entro la fine di questo anno che è stato dura da affrontare ma credimi ogni martedi che venivo qui,anche se quel giorno
    era il più brutto, quello che mi faceva più male, dopo averlo letto per me era il iù bello perche mi dava modo di affrontarlo
    diversamente con quella magia che nel mondo reale purtroppo non esiste e quasi nessuno riesce a dartela ma credimi uscire
    per un paio di minuti dal mondo reale ed entrare in questo che era tutto cosi bello, cosi vero, che bastava solo chiudere gli
    occhi per vedere Julia e Gustav felici e belli insieme dopo mille fdifficoltà ma che lottando insieme andando contro anche
    al mondo sono riusciti ad rincontrarsi per non lasciars mai più vivendo insieme finalmente la loro magica storia beh era
    la cosa più bella che avessi mai potuto chiedere, ero davvero nel mondo dei sogni, quel mondo che spero con tutto il cuore di
    vedere, lo cerchi attraverso una cosa o una persona ed è cosi triste quando ti svegli e ti accorgi che non esiste beh grazie a
    te per me era come viverci in quel mondo era come non riuscirci mai più, tutto era cosi bello che anche se non è reale
    speri comunque di scoprirlo nel mondo reale, ma anche se non è cosi per me e come se lo fosse, voglio ancora farne parte
    di questo mondo, voglio risentirlo acora, e credimi per me sarà sempre un grande inmenso piacere ritornarci di nuovo
    in questo mondo dove le difficoltà ci sono ma si superano grazie all’amore,grazie alla forza di volonta sapendo di poter
    contare sempre sulla persona che ami profondamente. Non posso non ringrazirti per questo per avermi dato tutte queste
    emozioni per avermi regalato un anno che per fortuna sta finendo sperando ne arrivi uno più bello che stavolta sia davvero
    bello, beh grazie a te lo diventava e quindi non posso non ringraziarti per avermi fatto passare i momenti brutti grazie al
    tuo talento all’amore di Julia e Gustav e per avermi fatto entrare di nuovo nel magico mondo di aquarius.. che amo
    profondamente rientrarci sempre, so che qui potrò sentirmi a casa nei momenti peggiori, so dove andare se magari avrò
    momenti in cui avrei bisogno di un abbraccio so che venendo qui e leggendo queste tue storie magiche piene di sentimento
    vero e puro so di avere quella mano sulla spalla pronta a sorreggermi e a donarmi quell’amore che in quel momento nessuno
    potrebbe darmelo.. ti ringrazio davvero col cuore e anche se per questanno sarà per l’ultima volta, non vedo l’ora di
    rientrarci di nuovo in questo magico mondo di aquarius creato grazie a te, Grazie di tutto..
    Beh come al solito sto qui a pingere mentre leggo questo capitolo ma l’emozioni che provo sono cosi forti che le lacrime
    non sono nulla a confronto, immaginarsi Julia mentre esce di casa come ogni giorno per adare a lavorare nelle sue condizioni
    mi fa rendere conto di quanto sia forte la sua forza di volonta pur di lasciare vivere Gustav la sua vita sensa costrizioni
    sensa difficolta si assume un dolore cosi grande perche si sente il forte dolore che sente nel cercare di stare lontada dall’uomo
    che ama per non farlo più soffrire pur volendo correre da lui e non lasciarlo mai più ma pur di vederlo felice e stata capace
    di lasciarlo per sempre allontanandosi da lui per lasciarlo libero di vivere una vita che lei crede sia migliore anche se quella
    di Gustav e una vita fatta di successi si ma con quel peso dentro di lui, con la consapevolezza di aver perso il dono più bello
    che la vita poteva dargli, l’amore di una donna che gli starebbe sempre vicino nella gioia e nel dolore colei che lo rende felice
    che lo aiuterebbe nelle difficoltà che gli farebbe provare emozioni uniche che solo la persona che ami può donarti. Ma la capisco
    qualunque persona che ama sul serio dovendo predere una decisione preferirebbe soffrire lei stessa che devere la persona che
    ami di più in assoluto, lei con tutto questo dolore pero riesce a trovare la forza di andare avanti proprio per quella piccola
    vita che le darà la gioia più bella del mondo, quella piccola vita che fa parte del suo più grande amore. Sono davvero sensa parole
    della bellezza di Julia del suo modo dolce di apportarsi con le persone nel cercare di trovare una soluzione a tutto la stimo
    molto e devo dire grazie anche a lei che mi fa donato molto leggendo la sua storia. Come descrivi tu non riesce a descrivere
    nessuno sei capace di far vivere quel posto come non ci riesce nessuno sei capace di darmi emozioni che nessuno riesce a darmi
    ogni volta mi sembra di far parte di questo meraviglioso paesaggio che neanche nei libri riesci ad immaginarlo. Vedere Julia cosi
    mi ha sempre fatto male è una ragazza cosi meravigliosa che non merita di soffrire in questo modo merità la felicità ma e
    comunque bello vedere che ha conosciuto persone pronte ad aiutarla per farla sentire in famiglia e accettata con grande gioia
    anche se dentro di se c’è solo tristezza nel aver dovuto dire addio all’unica persona che le ha donato finalmente amore sensa
    voler nulla in cambio ma solo la gioia di amarla per sempre. La parte in cui parla di questa signora che le ha fatto trovare il
    lavoro e le ricorda la sua nonna beh mi ha fatto tanta tenerezza e ora posso capire da chi a preso. Ma la parte in cui lo rcorda
    beh è quella più bella, più intensa e più dolorosa di tutto si sente che gli manca da morire e la capisco stare lontato da lui
    non si può non stare male sopratutto ricordando come la gurdava dalla prima volta che la visti a quella festa, dalla prima
    volta che gli ha parlato, dalla prima volta che si sono gurdati neglio occhi lasciando parlare i loro occhi, dalla prima volta che
    si sono baciati donando all’altro il momento più romantico della loro vita per non dimenticare la prima volta che si sono detti
    Ti amo, quello non potrò mai dimenticarlo il cuore mi scoppiava cosi forte manco lo stessi vivendo io quel momento. Quanto è
    bello il rapporto di Julia e Karin beh mi ha sempre intererito perche si vede che si volgiono molot bene e che sono legate da
    tempo e sicuramente anche a Karin fa male sapere che lei sicuramente non è felice sensa Gustav e infatti vederla piangere
    su quella panchina avendo quella foto di lui quando si era dovuto operare non può non farla soffire, quella scena mi ha davvero
    stretto il cuore mentre lei cercava di fermare il pianto, la sua preghiera mi ha spezzata in due, pur stando soffrendo fortemente
    la cosa hce chiedeva e che lui fosse felice anche se avrebbe voluto averlo a se e che le cose fosserò andate diversamente, tanto
    da domandarsi se la pensava e se un giorno avesse potuto perdonarla ma te lo giuro non sai quanto ho sperato che lui andasse
    da lei e sentire quel Julia tesoro non sai la felicità che ho provato, una gioia inmensa e vedere lei cosi sorpresa di risentire la
    sua voce dopo cosi tanto tempo e la parte ancora più bella era cosi sorpresa tanto da non riuscire a muoversi e credendo di
    sognare ma rendendosi conto che lui era lì davanti a lei, solo per riprendersi lei. mio dio solo al pensero che si sono rivisti
    il mio cuore batte profondamente, finalmente i loro occhi s rincontrano dando vita di nuovo a quella emozione forte che
    solo guardandos riescono a provare, riuscendo a leggere negli occhi dell’altro tutta la sofferenza che hanno provato, quel
    quanto ti ho cercata e stata la pugnalata finale mio dio che emozioni, per non parlare di quando lsi igignocchia di fronte
    dicendole di non piangere di non volerla più lasciare e lei che vorrebbe stringerlo e amarlo ma non riuscendoci pensando
    di fargli del male ed è stato doloroso sentirle dire che doveva andarsene e lui che le chiedeva perche credendo che forse
    non lo amava più mio dio non sarei voluta essere in lei questo e la cosa che potrebbe far più male in assoluto e mentre
    la solleva e le chiede di dirglielo neglio occhi che non lo ama più, lì si rende conto della pancione mamma mia avevo il cuore
    a tremila, immagino come sia stato sorpeso di sapere che la donna che ama aspetta un bambino da lui ma non sai come sento
    il dolore di Julia che non voleva che lo scoprisse perche non volava rovinargli la vita ma la vita se la stanno rovinando stanno
    separati loro si amano e possono amrsi liberamente perche soffrire cosi, il loro amore e vero e puro e non merita di essere
    distrutto cosi, anzi merita di crescere sempre di più dandosi amore e donandolo alla lor bambina che merita tanto amore
    sia dalla madre che dal padre, loro devono stare insieme perche e cosi che il destino a deciso ed è cosi che deve andare per
    forza, sono l’uno l’anima genella dell’altra e devono stare insieme proprio perche si amano e meritano di essere felici con
    le loro piccola creatura. Ma vederli cosi separati in quel momento lui cosi sconvolto tanto da non riuscire a guardarla negli
    occhi mentre lei gli dice che questa piccola e tutto quello che le rimane di lui che era sconvolta e la capisco a dicianove anni
    è troppo presto ma con lui tutto si poteva risolvere ma capisco che no voleva obbligarlo e cosi doloroso sentirle dire che non
    voleva rovinargli la vita e che lui in quel momento che pensava che lo avesse tradito avrebbe potuto odiare sia lei che la picccola
    anche se le cose sarebbero potute andare cosi e pur di proteggere lui cerca di allontanarlo dicendogli adirittura che non le
    dira mai chi è suo padre che non vuole che cresca con lui e che sarà lei a prendersi cura della piccola, qui non ho più trattenuto
    niente le lacrime scendevano e basta, lei che si accarezza il pancio per darsi forza e gli dice che lei ildono più bello che lui
    avrebbe potuto darle e che non la abbandonerà mai e che le darà tutto l’amore che merita per poi sicuramente snetendo
    un dolore fortissimo gli dice di andarsene e di dimenticarsi di loro qui il dolore era inmenso sicuramente da sopportare per lei
    dirgli quelle parole non belle e che non avrebbe mai voluto dirgli sicuramente deve averle costato tantissimo ma solo per vederlo
    felice gli avrebbe detto anche questo anche se quello che voleva era correre da lui e amarlo e basta mi ha fatto troppo emozionare
    questa parte quando lo gurda per l’ultima volta e gli dice addio andandosene, in questo momento quando leggevo mi dicevo
    ti prego Gustav corri da lei fermala dille che la ami e che vuoi solo lei e la vostra piccola creatura che sarà una bellissima bambina
    che avrà due genitori che si amano profondamente avendo non solo amore ma ache un grande insegnamento che l’amore vero
    vince suu tutto. Lui che la vede andar via, lei che piange soffrendo sensa guardarlo sperando che tutto finisca al più presto e lui
    che era corso da lei cosi velocemente facendo mille progetti, e lei che arrivata al baltello si sente fermare finalmetne dalla persone
    che ama, credimi non sai che felicità leggere quel fermati, non posso, non puoi andartene, quel non posso vivere sensa dite,
    quando le dice che la ama e che sensa di lei che lei e il suo tutto che la ama e che non puo lasciarla andare mentre lei cerca di
    combattere contro se stessa per lasciarlo vivere serenamente la sua vita non rendendosi conto che è lei la sua ragione di vita,
    mentre lei gli ha detto che preferirebbe morire che stare sensa di lui e dopo le va vicino per sistemare la ciocca di capelli gli
    dice di dirgli che lo ama e che il resto non conta più ed è cosi bello vederla felice finalmente dopo cosi tanto tempo sapere che
    il suo desiderio si è avverato Gustav e corso da lei e le ha detto che la ama che vuole solo lei e che la proteggerà sia lei che la
    loro meravigliosa bambina frutto del loro grande amore, vederla stretta al suo petto dopo cosi tanto tempo mio dio è sentire
    dentro di se la felicità vederla piangere e dirgli che lo ama mentre nella sua pancia la loro piccola creatura si muoveva per
    la prima volta nella pancia della sua mamma, dimmi se non è destivo questo che lei si sia mossa sicuramente sentendo il
    calore del suo papà,sentendo che tutto si è risolto e che ora saranno la famiglia che dovevano essere,era destinato e cosi sarà.
    E un vero e proprio miracolo d’amore e vederlo preoccupato credendo che Julia stesse male e lei che invece sorridendo e felice
    gli prende la mano e l’appoggia sul suo ventre per farle sentire le manine della sua bambina, ed è la parte più bella in assoluto
    vederli guardarsi negli occhi mentre sentono i pugnetti della loro piccolina sorridendo e dicendosi tutto l’amore che provono e
    che crescerà sempre di più attraverso i loro occhi, finalmente felici consapevoli che il loro futuro sarà finalmente felice e meraviglioso
    come doveva essere fin dall’inizio e che ora sarà semplicemente bellisimo.. Questo è il vero significato delle parole del silenzio.
    Sono successe tante cose nella lor vita ma le hanno superate e sarà cosi anche in futuro perche saranno insieme potranno
    contare l’uno sull’altra e insieme la loro vita sarà meravigliosa dando gioia e amore alla loro piccolo tesoro che non potrà non
    renderli felici finalmente tutti insieme formando una bella famiglia per l’eternità..
    Mio dio che emozione sapere che è finito bene e che ora sono felici finalmente complimenti tesoro hai scritt una storia meravigliosa
    che non dimenticherò mai e che sarà sempre nel mio cuore Grazie dal profondo del cuore per tutto quello che mi hai
    trasmesso non sai che gioia ogni volta leggere un tuo capitolo e non potevo finire questo anno sensa terminare questa storia che
    per me ha un grande significato e che mi portero sempre nel cuore sia te che Julia e Gustav e con loro la lor splendida storia
    d’amore che ha dato vita a una splendida bambina grazie di tutto, di tutte le emozioni di avermi insegnato tante cose di avermi
    semplicemente fatto vivere una favola entrando nel magico mondo di aquarius e di aver capito che non servono le parole si
    può parlare anche col cuore o semplicemente con gli occhi che da vita alle parole del silenzio.
    Grazie di cuore non smetterò mai di farlo e complimenti sei una artista che merita di avere tante cose belle dalla vita e di
    realizzare tutti i suoi sogni spero che s avverino e credimi spero che il tuo talento cresca sempre di più perche te lo meriti
    ti auguro tutto quello che c’è di meglio al mondo hai un grande dono di trasmettere emozioni uniche e speciali mille volte
    meglio di un libro e infatti ti auguro di scriverlo in futuro perche tutti devono conoscere il tuo grnade talento e sentire
    anche solo per una volta l’emozioni belle che riesci a trasmettere con la scrittura *-*
    Ti voglio un mondo di bene e sappi che le parole del silenzio saranno sempre nel mio cuore e con lei anche tu..
    Un bacione Grande e Grazie di cuore sopratutto per le belle parole che hai scritto a fine storia mi hai commoso
    nessuno mi ha mai scritto frasi cosi belle e sentirsere dire da te non ha prezzo, grazie dal profondo del mio cuore
    sei speciale e ti voglio bene.. un bacione..terrò sempre le parole del silenzio nel mio cuore *-*

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