“Un Magnifico Disastro” Capitolo I

 Ciao a tutti e benvenuti al primo appuntamento con questa nuova ff.
Spero tanto che vi piaccia e soprattutto che non vi deluda.
Sapete già che è il sequel di una vecchia ff che ha ricevuto molti consensi e che è rimasta nel cuore di molte persone che seguono questo blog.
Prima di addentrarci in questa nuova storia, ecco
Il finale  di “A piccoli Passi”;
Ci eravamo lasciati così:
 
Tom la stringeva forte fino quasi a farle male, fino a toglierle il respiro, fino a farle scoppiare il cuore quasi avesse il timore che lei potesse fuggire via.“Non andartene per favore: non prima che ti abbia detto una cosa”.Monica tremava tra le sue braccia: il suo profumo, il ricordo dei suoi baci delle sue carezze le tornarono in mente come un vortice. Chiuse gli occhi si sentiva soffocare: “Non torturarmi ti prego; non rendere le cose ancora più difficili” mentre le lacrime venivano giù senza controllo.” Dove vorresti scappare? Lo vedi? Sei mia.Nonostante tutto quello che ti ho fatto, nonostante tutto il tempo passato, sei ancora mia; mi appartieni ancora. Monica,  voglio far parte della tua vita e voglio che tu faccia parte della mia. Ti dò la mia parola: questa volta non ti farò soffrire. Mi manchi tanto, ho bisogno di te e voglio solo un’opportunità per dimostrartelo”.Poi si chinò a cercare la sua bocca e la baciò con una dolcezza infinita.Il contatto con le sue labbra fu come bere dell’acqua dopo aver vagato per giorni nel deserto.Dio quanto le era mancato! Per quanto tempo aveva desiderato sentirsi di nuovo tra le sue braccia.Come aveva fatto a sopravvivere tutto quel tempo senza di lui….Monica gli lanciò le braccia al collo e si aggrappò disperatamente a lui lasciandosi trasportare dalla tempesta di emozioni che infuriava violentemente e la trascinava via.Si baciarono ancora e ancora stingendosi forte l’uno all’altra.Tom la guardò dritto negli occhi e finalmente Monica vide quel piccolo segnale:  un minuscolo spiraglio di luce, una fiammella che illuminava il mare burrascoso e buio del suo cuore.

“Non posso prometterti che sarà facile: dovrai avere molta pazienza con me; non so bene da che parte cominciare e nemmeno come procedere”.

Monica gli accarezzò piano il volto e poi stringendogli la mano disse:
“A piccoli passi Tom; a piccoli passi”.

Ed ora buona lettura!

In Loving Memory of Francesca Zizi.

(Amiche per sempre)

 

 

Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

 

CAPITOLO I

Un altro lungo e durissimo turno di notte era finito.
Monica si sfilò l’uniforme bianca e blu, che ormai era impregnata dell’odore di disinfettante e si rivestì velocemente.

Non vedeva l’ora di tornarsene a casa, infilarsi sotto la doccia e farsi una lunga dormita.

Ultimamente tra i turni di notte e lo studio era veramente stanca.

Si sciolse la coda e lasciò che i suoi riccioli neri cadessero  morbidi lungo la schiena; si diede una rapida occhiata allo specchio: si vedeva lontano un miglio che non dormiva da chissà quanto.

Era cambiata un pò nell’ultimo anno: aveva i capelli molto più lunghi, il volto si era leggermente assottigliato ma gli occhi, quelli erano rimasti sempre uguali: marroni e luminosi, pieni di calore anche se adesso risultavano cerchiati da scure occhiaie.

Raccolse tutte le sue cose, le infilò nel suo armadietto, poi prese la borsa e la chiave dell’auto e uscì di corsa dalla Uke.

Fuori, i primi raggi del sole cominciavano ad illuminare il nuovo giorno.

Salutò alcuni colleghi e poi si diresse verso la sua auto.

Mentre guidava verso casa, di tanto in tanto sbadigliava: era bello vedere la città che lentamente si risvegliava mentre lei non vedeva l’ora di andarsene a dormire.

Parcheggiò l’auto e salì le scale.

Aprì la porta del suo appartamentino e poi scaraventò le chiavi sulla libreria dell’ingresso.

Sorrise pensando a qualcuno che faceva lo stesso e che puntualmente rimproverava.

Diede una rapida occhiata alla foto sul ripiano: lei e Tom che sorridevano felici durante la loro vacanza alle Maldive: il cielo di un azzurro intensissimo, il mare cristallino e la sabbia bianca e sottile come sfondo e loro due abbracciati con i volti uno accanto all’altra che sorridevano felici.

 Se chiudeva gli occhi, poteva ancora a sentire sulla pelle il calore del sole, la brezza tiepida e il sapore di salsedine sulle labbra di Tom.

Giorni felici e spensierati in cui erano sempre insieme, senza telefono, lontano da tutto e tutti; solo loro due e troppo amore da donarsi.

Un brivido le corse lungo la schiena: quante cose erano cambiate nell’ultimo anno…..

Guardava Tom con i cornrows che avevano preso il posto dei suoi amatissimi dreads: era stato un autentico shock! 

Era  appena tornato dagli Stati Uniti, dove stava incidendo il  nuovo album e quando lo vide all’uscita dell’aeroporto, per poco non le prese un colpo!

Sospirò pesantemente.

Quanto le mancava.

Erano settimane che non si vedevano e più i giorni passavano e più la nostalgia diventava pungente.

Chiuse gli occhi e immediatamente sentì il suo profumo…

quel profumo  continuava a suscitare in lei emozioni sconvolgenti.

Riaprì gli occhi e riguardò la foto con una piccola smorfia sulle labbra.

-Torna presto  da me, scimmione-

Andò in cucina e prese il bollitore: una tazza di te era proprio quello che ci voleva.

Prese una bustina di tè all’arancia e la sistemò nella tazza, poi si avvicinò alla finestra e diede una rapida occhiata fuori.

Ormai era giorno e il solito, familiare caos urbano regnava indisturbato.

Si stiracchiò, sbadigliando sonoramente.

Lanciò un’occhiata infastidita ai libri che aveva lasciato il giorno prima sul tavolo della cucina.

Ancora qualche capitolo e avrebbe finito.

L’esame era  vicino ma non era preoccupata: quando Tom non era nei paraggi riusciva a studiare con maggiore impegno senza  nessuna “distrazione” perchè Tom…..beh lui era una grossa distrazione!

Sorrise maliziosa ma subito divenne malinconica, le mancavano da morire i suoi baci, le sue carezze, le notti passate ad amarsi follemente per poi addormentarsi l’uno tra le braccia dell’altra.

Non avrebbe mai immaginato di poter essere così felice accanto a lui.

Non si era  pentita di avergli dato quell’opportunità quel giorno sul lago quando la strinse forte tra le braccia impedendole di scappare via da lui, dai sentimenti che provava e da quei piccoli passi che giorno dopo giorno avevano rafforzato la loro storia.

Inge e Klaudia, non erano rimaste affatto sorprese quando alcuni giorni dopo, andarono a casa sua e si ritrovarono Tom Kaulitz, difronte, ad aprire loro la porta con indosso solo un paio di jeans.

Avevano sempre sospettato che fosse lui, l’uomo misterioso nella sua vita.

Marco invece non era affatto contento.

Dopo tutta la sofferenza che le aveva causato, non aveva appreso di buon grado la notizia della loro riappacificazione.

Non è l’uomo giusto per te Monica, prima o poi ti farà soffrire di nuovo!- continuava a ripeterle come un disco rotto.

Era preoccupato e non poteva dargli torto: Tom non era uno stinco di santo ma lei  voleva dimostrargli a tutti i costi che si sbagliava.  

Restava il fatto che tra loro non correva buon sangue e Marco non perdeva mai occasione di ricordargli che lo teneva d’occhio e di stare attento perchè al primo passo falso gliel’avrebbe fatta pagare. 

Il percorso fin lì era stato difficile e c’erano ancora molti ostacoli da superare: amare significa dipendere da un altro essere umano, abbandonarsi completamente consapevoli di essere fragili e vulnerabili e allo stesso tempo sentirsi forti ed invincibili perchè ricambiati.

Tom, invece, era uno spirito libero, un uomo che non sopportava vincoli o costrizioni, che adorava la sua libertà e per nessun motivo vi avrebbe rinunciato.

Sospirò di nuovo: quei torvi pensieri tornavano a tormentarla e a renderla insicura ma, per fortuna, passavano in fretta.

Le bastava un suo sorriso e, sebbene  non lo avrebbe mai ammesso, sapeva di essergli entrata nel cuore.

Lo capiva da come la guardava, dalle parole piene di tenerezza e di calore che le sussurrava e di come la faceva sentire.

Certe cose non si possono spiegare, si sentono perchè è il cuore che  le suggerisce: quando la stringeva forte tra le braccia e lo guardava negli occhi, sapeva che lui era tutta la sua vita, era tutto ciò che avrebbe mai potuto desiderare.

Il fischio del bollitore la riportò alla realtà.

Spense il fornello, versò l’acqua bollente nella tazza e lasciò che il liquido ambrato rilasciasse il suo aroma intenso.

Prese la tazza e andò a sedersi sul tavolo accanto alla finestra.

Non aveva perso quella pessima abitudine, ma Tom adorava vederla seduta lì con l’aria un pò assente mentre osservava fuori dalla finestra.

Accostò la tazza alle labbra e bevve lentamente, facendo attenzione a non scottarsi, persa nei suoi pensieri.

Appena finì, scese dal tavolo e appoggiò la tazza nel lavandino.

Andò in camera da letto, recuperò la maglietta extralarge di Tom che usava come pigiama e si recò in bagno.

Aprì il miscelatore della doccia e lentamente l’acqua cominciò a scendere piano.

Accese il suo i-pod e lo collegò alle casse che Tom le aveva montato nel bagno e lo posizionò sulla sua canzone preferita. Era un pezzo strumentale lento e dolcissimo che aveva il potere di rilassarla; poi  si tolse tutti i vestiti  e si infilò sotto la doccia.

Il getto di acqua calda la investì e lei chiuse gli occhi.

Quanto era piacevole! Un tiepido massaggio che le accarezzava piano il corpo intorpidito dalle troppe ore in piedi.

Prese lo shampo e cominciò lentamente a lavarsi i capelli e mentre il balsamo alla pesca tentava di domare i suoi ricci ribelli, prese il bagnoschiuma e lo versò su una morbida spugna.

Lentamente cominciò a passarla sul collo, sulle braccia e indugiò a lungo sulle gambe.

Era completamente ricoperta di schiuma profumata: si lasciò accarezzare dall’acqua che lentamente portò via ogni traccia di sapone.

Chiuse il rubinetto e uscì avvolgendosi in un morbido accappatoio di spugna e raccogliendo i capelli in un telo. Si asciugò velocemente ed indossò la maglietta che le arrivava fino alle ginocchia.

Sbadigliando e facendo fatica a tenere ancora gli occhi aperti, raggiunse la camera da letto; tirò le pesanti tende, scostò da un lato il piumino e si infilò a letto.

Non appena adagiò la testa sul cuscino, chiuse gli occhi  e si addormentò profondamente.

Erano passate  solo un paio d’ore ed era immersa in un sogno confuso quando improvvisamente un rumore sordo, una specie di tonfo la fece sobbalzare.

Si levò di scatto: il cuore che batteva velocemente nel petto; la vista ancora un pò annebbiata e si sentiva intontita e spaventata.

Non sapeva se stesse ancora dormendo o se fosse sveglia; cos’era quel rumore? E da dove proveniva? Forse erano entrati dei ladri in casa.

Deglutì a vuoto poi, tirò un grosso respiro e silenziosamente scese dal letto.

Facendo attenzione a non produrre nemmeno il più piccolo suono,  si affacciò dalla porta della camera da letto.

Non c’era nessuno.

Respirò di sollievo rilassando i muscoli tesi e scattanti: aveva sognato!

Sorrise scuotendo la testa mentre se ne tornava a letto; si infilò sotto il piumino, vi si accoccolò comodamente ed infine chiuse gli occhi.

Ancora quel rumore!

Stavolta era sveglia e si era resa conto che il rumore proveniva dal bagno.

Scese dal letto e a passi felini percorse il corridoio ma, avvicinandosi al bagno, sentì il rumore dell’acqua nella doccia e sul pavimento notò degli indumenti: una camicia a quadroni, un paio di jeans, una maglietta…

Aprì delicatamente la porta del bagno e improvvisamente, il cuore cominciò a battere forte, mentre un largo sorriso le si disegnò sulle labbra.

L’acqua calda scivolava lungo la sua schiena, giù sul bacino stretto e precipitava lungo le sue gambe sottili.

Restò in silenzio, semi-nascosta dalla porta ad ammirare la perfezione del suo corpo, i suoi muscoli guizzanti, le spalle larghe e le sue mani, che afferravano un telo e lo stringevano intorno ai fianchi.

Era tornato!

Si avvicinò lentamente.

Lui non la sentì entrare.

Era immerso in una nuvola di vapore e aveva la testa coperta da un asciugamani che si tamponava le treccine nere.

Monica gli circondò i fianchi in un abbraccio e con le labbra gli sfiorò delicatamente la schiena

                                                                                               

………………..continua

Annunci

5 commenti su ““Un Magnifico Disastro” Capitolo I

  1. *Saltella per la camera urlando come una matta*
    SONO LA PRIMA! SONO LA PRIMA! SONO LA PRIMA!
    Sì, sono la prima a commentare e spero anche ad aver letto questo MERAVIGLIOSO primo capitolo! Come sempre mi sono immaginata la scena in ogni dettaglio, e… ODDIO, tu dormi, poi improvvisamente senti un rumore, controlli in bagno e ti trovi un Kaulitz sotto la doccia! Bella sorpresa devo dire! *ç*
    Sono curiosa di sapere cos’hai in serbo per noi lettori, con questa fan fiction, ma visto che l’attesa rende più piacevole il momento in cui si assapora il regalo, aspetterò (con tantissima impazienza, ma aspetterò) il nuovo capitolo! 😀
    Quindi il giorno dei post ora è il martedì? 🙂
    Un bacione enorme, tesoro, ti voglio tanto bene! ❤
    Ali

  2. Finalmenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!
    Ho aspettato con ansia questo capitolo, e posso dire che non mi ha deluso per niente. E’ bellissimo Fra, veramente! Un degno seguito della storia.
    Come stai tesoro? Il rientro a scuola? Spero tutto bene.
    Un bacione ci sentiamo presto.
    Eu

  3. Ciao Tesoro…
    Mio dio, quanto mi sei mancata, mi sento un idiota per non essermi più fatta viva, per non aver cercato di
    contantarti in qualsiasi modo, spero che mi perdonerai per non essermi più fatta viva, ho avuto il pc rotto
    per cosi tanti mesi che non ho neanche pensato a trovare un modo per avisare, mi dispiace davvero moltissmo,
    mi sei mancata molto, mi è mancata da morire le tue meravigliose storie, che per me sono delle vere e proprio
    opere d’arte, non ho mai trovato in nessuna fan fiction, la tua dolcezza il tuo modo cosi dolce di descrivere, un
    emozione che dovrebbe essere di un normale personaggio di fantasia, ma che per me non è cosi, per me è la reltà,
    il tuo modo cosi bello e sincero di strivere fa in modo che tutti loro siano veri, è non solo personaggio frutto di
    un’immaginazione, io trovo che sia Gustav, Julia, Bill, Lisa,cecilia,Tom e Monica siano reali che i loro modi di vivere
    l’emore sia tutto vero. Sei stata in ogni storia sempre più brava, sempre più dolce e tenere nella descrizione di un
    comunissimo gesto, sei riuscita a far in modo che una carezza cosi inoqua, cosi semplice come gesto che alcune persone,
    nella reltà pensano che non sia nulla, ma che in reltà racchiuda più di mille parole, più di qualsiasi gesto d’amore, avvolte
    non c’è ne rendiamo conto che sono questi le vere ragioni della vita di donare amore agli altri, a tutte le persone che
    ci circondano con amore, ma sopratutto con sincerità, non serve fare mille modi romantici per dimostrarlo o diventare
    poeti, l’importante e quello che si prova e che anche una comunissima carezza o sguardo fatto col cuore può dimostrare,
    quato una persona voglia davvero bene all’altro. Tu me lo hai insegnato in ogni storia, in ogni modo, ed è stato bellissimo,
    poterlo scoprire, grazie a una tua creazione, grazie alla meravigliosa persona che sei, grazie al tuo meraviglioso dono
    della scittura. Mi hai insegnato molte cose, che io credevo che nella reltà non potessero esistere proprio perche sembrava,
    cosi raro trovare persone cosi, è invece mi sono sbagliata, se lo si crede davvero tutto può succedere e anche se sembra,
    quasi impossibile che momenti cosi magnici nella reltà possa accedere, ci voglio credere, potendo sembrare anche pazza,
    ma forse quello lo sono sul serio hahah. Ma perche non sognare anche nella reltà, è cosi bello e non fa male a nessuno,
    fa solo stare bene nella speranza che nel mondo ci siano altre persone cosi, che l’unica cosa che vuole e amare, ed
    essere felici anche con nulla, ma che in reltà ha il più grande tesoro della vita accanto, la persona che ama. Grazie
    di tutte queste meravigliose emozioni che hai saputo darmi fin dall’inizio. Ricordo ancora la prima volta che lessi la tua
    prima storia, quel giorno mi ritrovai per caso sul tuo blog è rimasi colpità a impatto dall’immagine di “sta zitto e baciami”
    ero cosi atratta, come una calamita a quell’immagine che iniziai subito a leggere sensa pensarci e guarda caso era anche
    la prima volta che leggevo una fan fiction, non potro mai dimenticare quel momento, ma sopratutto quello che provai,
    le lacrime che mi uascivano una volta arrivata alla fine, non riuscivo più a fermarmi ero cosi colpita è affascinata, che
    non riusci neanche a commentarla, all’inizio mi vergognavo perfino, iniziai a commentare a metà di “non dirmi mai
    ti amo” se non mi sbaglio, presi coraggio e iniziai a commentarla, l’ha adoravo proprio come tutte. Sei fansastica, mi fai
    venire i brividi ogni volta e piango come una fontana dall’emozione, in certi momenti non riesco nemmeno a fermarmi,
    non so nemmeno come mai, ogni volta che leggo mi si stritola lo stomaco dall’emozione, come se provassi quei momenti
    su di me, ed è fantastico. Risci a far si che sia tutto vero, cosi tanto che miei lego cosi fortemente a tutti loro che e difficile
    dopo separarsi, ed è per questo che alcune volte adoro tornare sulle vecchie e leggere dei capitoli o anche tutta la storia,
    proprio perche sento la loro mancanza e quelle sono delle meravigliose creazioni che meritano solo mille complimenti.
    Sei eccezionale, come riesci in cosi poche parole a farmi entrare in un mondo incantato dove, non ci sono pregiudizi,
    o doppi fini, ma dove l’unica cosa che conta e amare con sincerità ed è quello che mi ha dato Gustav e Julia, non so
    il perche ma adoro questa storia a impatto, appena la leggo mi vengono le lacrime, mi colisce cosi profondamente che
    non riesco a non pensare al loro primo bacio, alla delicatezza in cui Gustav usa per dirle i suoi sentimenti, la timidezza
    che ha e in cui l’unico modo che riesce a dire che l’ama, sono i suoi occhi che parlano per lui, questa è la parte che più
    ho amato e che non conta usare mille parole per dire quello che pensi, se e il tuo cuore e i tuoi occhi a dirlo più anche
    non aprire bocca, perche sai che la persona a cui e rivolto tutto questo lo sta capendo guardandoti.
    Ti chiedo ancora fortemente scusa per non aver più letto questa storia, quado ho ricevuto il pc in questo ultimo periodo,
    non sono riuscita a trovare il modo di rilassarmi e leggere, mi dispiace davvero molto, per farlo solo ora infatti, ho voluto
    leggere e commentare tutto immediatamente volevo provare ogni emozione sulla mia pelle, eggendo e commentando
    primo un capitolo per poi passare al successivo cosi da sentire per davcapisco vero ogni capitolo. Mi dispiace davvero molto,
    per questo disagio, ovviamente non potevo non commentare sia il racconto sulla danza che so e capisco quanto sia
    importante per te, oltre a essere la tua passione e la tua vita e non puoi farne a meno e sappi che è stato bellissimoo.
    Ma poi anche Magnifico disastro.. lo aspettavo con tanta attesa, quando lessi che stavi scrivendo il sequel ero felicissima
    ho adorato a piccoli passi, come grazie a te ho adorato tutte le tue storie, grazie a te ho anche ritrovato la voglia di leggere
    da piccola a un certo punto smettevo perche non riuscivo mai a trovare qualcosa che mi appassionasse o la tranquillità di
    leggere invece grazie alle tue storie ho sempre di più iniziato a farmi ripiacere a lettura, grazie davvero, sopratutto di
    aver continuato questa storia ogni volta vedevo quanto sia stato difficile a scriverla proprio perche era importante e non solo
    per te, era una cosa che vi legava ancora di più,immagino come sia stato difficile e ti ammiro per questo hai trovato la
    forza e la voglia di finirla per lei, hai fatto un gesto bellissimo, sopratutto a dedicarla a lei, ti starà sempre accanto tesoro,
    lei vivrà sempre dentro di te e continuerà a farlo in a piccoli passi e un magnifico disastro.
    Se sono stata invadente e insensibile scusami. Sei stata davvero fantastica anche in questa storia, sono sempre più convinta
    che hai un talento inmenso è unico, sei capace di commuovermi ogni volta con niente, sei capce di farmi ridere con niente
    e sei capace di farmi sognare con davvero pochissimo, Grazie davvero di tutto questo **
    Leggere finalmente questa storia e bellissimo, sapere che è passato un anno da quando la storia d’amore di Tom e Monica
    si sta rafforzando sempre di più, facendoli innamore ogni giorno sempre delle piccole cose dell’altro. Vedere la scena di
    Monique tornare a casa dopo un ennesimo giorno di lavoro intenso con il solito sonno arretrato ma
    comunque con quella felicità che le fa vivere una favola, dove finalmente può avere l’amore che tanto avrebbe voluto,
    finalmente al suo fianco e bellissimo, sopratutto quando scaraventa le chiavi sulla libreria ricordandosi chi sia la persona
    da cui ha preso questa abitudine, mi ha fatto molta tenerezza come scena perche s vedeva da qui che gli mancasse molto,
    che l’unica cosa che voleva era riabbracciarlo, riavere di nuovo il suo scimmione, che dolce questaa scena, quando prende
    la foto di loro alle maldive e una scena troppo bella da vivere lei che ricorda quella stupenda vacanza in cui l’unica
    cosa che contava era amrsi e stare insieme sensa nessuno a disturbarli, solo il loro amore da donarsi che piano piano
    diventa sempre più forte. Immagino anche la sorpresa di vederlo con una pettinatura diversa dai soliti dreads che
    teneva da una vita ma sicuramente la cosa pi bella in quel momento era quello di abbracciarlo forte.
    Proprio come ora che non lo vede da molto sentira ancora di più la voglia di stringerlo. Ma almeno può
    studiare in libertà, ci credo molto che Tom sia una grossa distrazione, sopratutto che poi e lui che cerca di
    farla distrarre, ma immagino che per lei fosse la cosa più bella in quei momenti visto che stavano insieme.
    Ohh sapere che Monica non si è pentita di avergli dato quella possibilità e bellissimo, che poi con un tenerone cosi
    come si fa, sono fatti per stare insieme anche se sono abbastanza diversi ma insieme si completano e giorno
    dopo giorno che cose andranno sempre meglio. Pero Tom ma almeno copriti quando vai ad aprire la porta
    fosse stata qualche maniaca non credo sarebbe ancora intero hahaah, perfortuna che Inge e Klaudia non sono
    cosi, ma sono contenta che lameno loro abbiano accettato di buon grado Tom anche se Marco invece credo che
    ci voglia parecchio tempo per portersi fidare di lui, per Marco,Monica è importante la conosce da quando era bambino
    è normale che ricordando i momenti in cui è stata male per colpa di Tom si preoccupi nel sapere che stanno insieme
    ha paura che possa risuccedere, anche se io spero che Tom non faccia più stupidagini e spero che col leggere i prossimi
    capitoli non accada. Sopratutto perche ora deve dimostrare al cugino di Monica che si sbaglia su di lui, è dimostrare
    a lei che s può fidare di lui. spero davvero che non succeda nulla se no prevedo momenti non proprio piacevoli.
    Mi fa cosi tenerezza Monica si vede che ha ancora paura che Tom possa deluderla di nuovo, per fortuna sono
    momenti che passano in fretta ma la capisco Tom non si è comportato bene in passato e appunto lui e sempre cresciuto
    volendo la sua libertà sensa che nessuno gli imponesse nulla ed e complensbile che Monica su questo punto abbia
    tristezza, ma spero che non succeda nulla, sopratutto perche avranno sempre delle difficoltà in futuro e devono
    fidarsi e donarsi ciecamente l’uno dell’altra. Per quanto Tom non le abbia detto sinceramente quello che prova,
    questo non vuol dire che non prova quello che prova Monica l’importante è quello che sente quando stanno insieme,
    quello che sente quando lo guarda neglio occhi o dei suoi sorrisi sinceri, basta questo per farle capire che lei per lui
    è davvero importante se no non sarebbe corso da lei. Che meraviglia sopratutto nel vederla fare qualsiasi cosa
    ricordando sempre Tom, come quando sta alla finestra come sua abitudine e sa che a lui piace o per dornire usa
    una sua maglietta o lo stereo che lui le aveva montato in bagno è stupendo come sempre il suo pensiero vada a lui.
    Ma che dolcezza la parte in cui Monica si sveglia all’improviso, poverina deve essersi presa uno spavento ma per
    fortuna non era un ladro, che poi un ladro cosi chi non lo vorrebbe. Ma quando lei sentendo l’acqua scorrere e
    trova i suoi vestiti per terra, mi immagino la gioia nel vederli, sapendo che era in quella doccia e finalmente era
    tornato da lei ** che tener quando sensa farsi sentire lo abbraccia da dietro **
    scena stupenda davvero, tesoroo complimentissimi sei fatastica unica e dolcissima.. hai un grande talento.
    Spero che ogni tuo sogno si avveri perche te lo meriti..
    Un bacionee e scusami ancora per l’immenso ritardo.
    Ti voglio bene**

    Ho letto anche l’ultimo capito de le parole del silenzio, ho preferito lasciarlo per ultimo da
    leggere e per come sono ridotta ora e stato meglio cosi, a lei mi sono sul serio affezionata in una maniera pazzesca pur amando ogni tuo capolavoro ma ho comunque un legame forte con lei,forse perche mi sento molto vicina a lei non so, so solo che ora credimi non riesco a scrivere nulla mi tremano le mani, per la forte emozione che ho provato nel leggerla, non riesco nemmeno a smettere di piangere, mi hai davvero dato tanto so solo che mi sento felicissima in questo momento,ma in questo momento non riesco proprio a scrivere nulla appena riusciro a scrivere quello che mi hai
    trasmesso sensa farmi prendere dall’emozione lo faccio, promesso, scusami per non commentarlo subito.
    Ho preferito scrivere ora i commenti agli altri post perche non volevo farti aspettare ancora di più ma quest’ultimo mi ha colpita più degli altri.
    In questo momento riesco a dirti solo grazie per tutte le splendide emozioni che mi hai regalato con questa
    storia mi sono davvero sentita a casa con lei.. Grazie delle emozioni, dei momenti belli e indimenticabili
    è sopratutto per la dedica alla fine, mi hai davvero commossa tanto che ora non riesco a smettere di piangere
    prometto che appena riusciro la commenterò proprio perche questo è un capitolo che racchiude una storia
    d’amore meravigliosa che va anche al di la delle favole, una storia che mi ha insegnato tanto e mi ha fatto
    crescere e credere sempre nei sogi proprio perche sono grazie a loro che noi viviamo.
    Grazie di tutto tesoro…

    • Oddio oddio oddio! sei tornata! Cielo quanto mi sei mancata! Queste storie senza i tuoi commenti non sono nulla! Tesoro come stai? è una vita che non ti sento. Speravo che riuscissi a leggere la mia dedica era molto molto importante per me. volevo dirti quanto hanno significato per me i tuoi commenti durante tutto questo periodo e quanto ci tenga a sentirti. Cavolo tesoro mi hai fatta piangere. Davvero. sei straordinaria hai una sensibilità unica tu leggi dentro i miei pensieri, arrivi nelle parti più segrete e nascoste di ogni mia frase. Sei fantastica. mi dispiace di averti fatto piangere ma anche io ho versato fiumi di lacrime mentre scrivevo i capitoli finali di Le Parole del silenzio e sono felice che ti sia piaciuto. adesso devo ringraziarti per tutte le belle cose che mi hai scritto io, sono senza parole. sappi che le mie storie sono incomplete se mancano i tuoi commenti. Sai com’è stato brutto aspettare? Mancava qualcosa e finalmente quel vuoto si è colmato. Ti voglio bene Feby! adesso ti aspetto per quest’altra storia. Posto tutti i martedì. un bacio e grazie ancora!!!!!

  4. Ho aspettato molto tempo pur di leggere questa storia, so cosa si cela dietro di essa ma nonostante tutto non sono riuscita a non commuovermi quando ho letto la dedica che hai fatto. Succede ogni volta che penso a lei ed a te e rileggo queste parole…
    Questo inizio è molto bello… Alla routine della vita di tutti i giorni si è intrecciato il sapore dell’amore tra Monica e Tom. Scoprire che stanno insieme già da un anno è stato bellissimo. E quella foto è meravigliosa… Un piccolo pezzo di carta può immortalare un istante molto importante di una vita come la loro vacanza alle Maldive; può rinchiudere i sentimenti di due persone che si amano o la luce che brilla dentro i loro occhi o nel loro sorriso. Una foto non cancella ciò che il tempo cambia, una foto ricorderà per sempre.
    E quella foto ricorda a Monica come la sua storia con Tom sia vera, sia intensa e sia ancora viva. I suoi ricordi di quella vacanza sono molto teneri e mi hanno fatto sorridere… L’amore cambia davvero una persona e la illumina con la sua luce raggiante…
    E la nostalgia di Tom spinge Monica a cercare di sentire ancora quel profumo che ormai marchia il suo cuore e la sua pelle…
    La scena finale è molto tenera e romantica e da ogni piccolo gesto affiora come Monica ami davvero Tom. È stata proprio una bella sorpresa trovarselo davanti in tutta la sua bellezza statuaria. E quell’abbraccio finale era davvero stupendo: Tom era di nuovo con lei ed ora Monica poteva finalmente sentire il calore della sua casa perché senza di lui ora tutto è più spento, freddo e monotono. Tom è il suo calore, è la sua protezione, è la sua vera casa d’amore.
    Ok tesoro, mi sono dilungata troppo ma sai che adoro le tue storie… Complimenti Fra, come inizio è molto bello e, come sempre, ricco di sentimento come tu sai fare. Sai emozionare e Lei ne è orgogliosa come lo sono anche io di te… Complimenti tesoro, aspetto il prossimo capitolo con molta ansia.
    Ti voglio bene, bacio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...