“UN MAGNIFICO DISASTRO” Capitolo V

 In Loving Memory of
Francesca Zizi
(Amiche per sempre)
 
 

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CAPITOLO V

 

Monica tornò a casa piena di amarezza.

Durante tutto il tragitto in taxi non aveva fatto altro che piangere silenziosamente.

Respirava a fatica, era troppo arrabbiata….troppo delusa.

Ormai era quasi un anno che stavano insieme e lui ancora non aveva capito, o forse fingeva di non capire, che il suo comportamento la faceva soffrire.

Era sempre la stessa identica situazione: lui rivedeva una delle sue ex e, automaticamente lei spariva.

Era come se non esistesse più, come se  il suo amore non contasse nulla, come se tutto ciò che le aveva detto mesi prima non significasse niente e tornava ad essere il vecchio Tom Kaulitz, il sexgott, l’uomo che tutte desiderano ma che solo poche godono del privilegio di passare una notte nel suo letto.

Lei si sforzava di capire, addirittura di mettersi nei suoi panni ma alla fine, tirando le somme, la considerazione era sempre la stessa: era un egoista.

Sì, un egoista.

Si era mai chiesto, cosa avrebbe fatto se fosse stato al suo posto? Come avrebbe reagito, se un uomo, di sana pianta, l’avesse baciata difronte a lui?

 Ma poi, aveva paura di conoscere la risposta……

– Perchè Tom? Perchè un momento mi rendi la donna più felice del mondo, e il momento dopo sono solo un giocattolo nelle tue mani?

Se fossi abbastanza forte io….io…… – sospirò sconfitta.

– E’ inutile fingere.

Dovrei solo smettere di amarti per lasciarti, ma non posso.

Non posso –

Sommessamente continuò a piangere: era schiava di quel sentimento, di quella passione.

Lo sapeva che non sarebbe stato facile ma non credeva che il prezzo da pagare fosse tanto alto.

“Siamo arrivati” la voce del tassista la distolse da quei pensieri tanto tristi.

Si asciugò velocemente il viso. Pagò la corsa e scese dall’auto.

Camminò svogliatamente fino al portone di casa che aprì quasi appoggiandosi ad esso.

Salì le scale senza sollevare lo sguardo dai gradini, poi come un automa, aprì la porta ed entrò in casa.

Trascinò le gambe pesanti, fino alla camera da letto.

Accese il lume sul cassettone e si guardò allo specchio: era un disastro.

Il trucco disfatto dal pianto, gli occhi segnati e due grosse pieghe si erano formate ai lati della bocca.

Solo gli orecchini, splendevano in quel quadro di depressione che era la sua immagine riflessa.

Se li tolse con poca grazia e li abbandonò lì, senza curarsene troppo.

Raggiunse il bagno, si sciacquò il viso e si lavò i denti poi si svestì quando, all’improvviso, il cellulare nella borsa cominciò a squillare.

Lo prese e controllò il numero sul display.

Era Tom.

Doveva immaginarlo, visto che si comportava sempre allo stesso modo: prima discutevano e poi le telefonava cercando di sistemare le cose.

Lo lasciò squillare per un pò, poi lo spense.

Non voleva sentire la sua voce, non voleva sentire le solite scuse e soprattutto non voleva vederlo.

Non voleva riflettersi nei suoi occhi o guardare le sue labbra per farsi ammaliare dal suo sorriso; non voleva sentire le sue mani che la sfioravano piano.

Solo il ricordo le provocò un brivido lungo la schiena.

Questa volta doveva resistergli; doveva riuscire a stare lontana da lui; doveva capire che non poteva trattarla in quel modo!

Aveva la sua dignità e lui non poteva continuare ad umiliarla.

Appoggiò il cellulare sul comodino; si infilò a letto e spense la luce.

Il suono della sveglia era particolarmente irritante.

Allungò il braccio e la spense; aprì piano gli occhi ma una fitta alla tempia glieli fece richiudere subito dopo.

Il solito mal di testa.

Si mise seduta ma il dolore era insopportabile ed ogni movimento, anche il più piccolo, lo acuiva sempre di più.

“E’ tutta colpa tua, scimmione!”.

Respirò profondamente, afferrò la scatola delle pastiglie dal cassetto del comodino e ne ingoiò un paio.

Scese lentamente dal letto e si recò in cucina; una rapida occhiata fuori dalla finestra e poi mise il bollitore sul fornello prima di andare in bagno e farsi una doccia.

Mezz’ora più tardi era già in macchina che si recava al lavoro.

Erano gli ultimi giorni al pronto soccorso e desiderava che tutto si concludesse nel migliore dei modi.

Era entusiasta all’idea di iniziare a lavorare in sala operatoria ma al tempo stesso le dispiaceva abbandonare quel reparto.

Anche Klaudia e Inge stavano per essere spostate nei nuovi reparti: Klaudia in rianimazione ed Inge in cardiologia.

I loro sogni ormai si stavano realizzando e finalmente, tutte e tre avrebbero ottenuto ciò che desideravano.

Andò nello spogliatoio ed aprì il suo armadietto; recuperò la sua uniforme e cominciò a cambiarsi.

Legò i ricci in una morbida coda e fissò qualche ciocca ribelle con le forcine.

Fortunatamente il mal di testa era quasi del tutto sparito ma aveva lasciato pesanti ombre scure che le segnavano gli occhi.

Era evidente che non aveva quasi chiuso occhio ed era altrettanto evidente che aveva pianto.

Il ricordo di Tom e di quella Claire le faceva venire la nausea!

Scosse la testa e sbattè con forza lo sportello del suo armadietto.

“Và al diavolo Tom!”.

La giornata fu un vero disastro.

Niente sembrava andare per il verso giusto.

A fine turno, dopo essersi cambiata e data una sistemata veloce ai capelli e al trucco, corse dal professor Meyer.

Bussò alla porta del suo ufficio ed entrò.

“Salve professore”;

“Signorina Carnelli, la stavo aspettando. Si accomodi, prego”.

Era ansiosa e preoccupata ed in cuor suo, si augurava che il lavoro che aveva preparato fosse interesante agli occhi del docente.

“Proprio adesso leggevo l’argomento della sua tesi”;

“e…..cosa ne pensa?” deglutì a vuoto ed iniziò a mordersi le labbra.

Dopo una pausa che le sembrò interminabile, disse:

“La trovo interessante, molto. E’ un lavoro minuzioso, accurato molto ben fatto”.

“Grazie mille”. Tirò il fiato e si sedette più comodamente sulla sedia.

“Che ne dice se fissiamo la data verso la fine di agosto?…..Direi il 28”; mentre sfogliava la sua agenda fitta di impegni.

“Così presto? Io non credo di farcela a prepararmi…..devo dare ancora un esame….forse sarebbe meglio rimandare”;

“Il 28 agosto va benissimo e lei sarà pronta” aveva un tono che non ammetteva repliche.

“D’accordo”; si alzò dalla sedia e gli strinse la mano prima di uscire dal suo ufficio.

Questa proprio non ci voleva!

Era troppo presto: come avrebbe fatto con il tirocinio in sala operatoria e lo studio?

-Sarò costretta a studiare di notte!-  riflettè ad alta voce pensando all’enorme mole di stress e di lavoro che l’aspettava.

Tornò a casa stanca e di pessimo umore: era letteralmente distrutta e, sebbene avesse un gran bisogno di dormire, si preparò del caffè molto forte ed aprì i libri.

L’indomani mattina avrebbe avuto l’esame e voleva essere sicura di superarlo.

Bevve un pò di quel liquido scuro e fortemente aromatico e poi aprì un libro nel punto in cui lo aveva lasciato.

Si era appena seduta quando il telefono iniziò a squillare.

Era tentata di sentire chi fosse ma non lo fece; lasciò che partisse la segreteria telefonica.

Dopo un pò si alzò e decise di ascoltare il messaggio….poteva essere qualcosa di importante.

“…..Pronto? Monica ci sei?” la voce di Tom la fece sobbalzare.

“… Rispondimi per favore…..ho bisogno di parlarti.”ma lei non ne aveva alcuna intenzione .

Dopo una breve pausa continuò:

“Monica, io…. non mi importa niente di Claire….lei non esiste….tu…;” altra pausa;

“……Chiamami ok?”.

“Certo…Contaci!” quasi gridò dalla rabbia poi, tornò a sedersi.

Era turbata.

Ascoltare la sua voce le aveva fatto un certo effetto….sembrava così triste…ma che diavolo andava a pensare! Afferrò un quaderno e lo scaraventò contro la segreteria.

“Idiota! Ed ora lasciami studiare in pace!”.

 

Il giorno seguente iniziò nel peggiore dei modi: non aveva sentito la sveglia così dovette fare i salti mortali per prepararsi e raggiungere l’Uke  per dare l’esame.

Arrivò giusto in tempo, col fiatone, le guance arrossate ed un’ansia terribile che le faceva tremare le gambe.

Come era prevedibile, superò l’esame con ottimi voti e immediatamente dopo, raggiunse il pronto soccorso e indossò la sua uniforme, per iniziare il suo turno. 

Uscì dagli spogliatoi e attraversò il lungo corridoio che portava alla sala infermieri.

Fuori dalla porta si sentiva un allegro vocio ed un aroma intenso di caffè appena preparato.

Entrò nella stanza e il clima era conviviale e piuttosto allegro.

I medici e i tirocinanti sorseggiavano il caffè insieme alle infermiere di turno e si scambiavano pettegolezzi e battutine spiritose.

Ancora pochi giorni, poi,non avrebbe più rivisto il volto sorridente del dottor Knoppel e degli altri medici del pronto soccorso, se non per un breve saluto, quando, per caso, si sarebbero incontrati nei corridoi.

In un angolo della stanza, un giovane dottore dall’aspetto gentile continuava a fissarla con eloquenza.

“Oh infermiera Carnelli, buon giorno; stavamo aspettando proprio lei”; le parole del primario la colsero di sorpresa.

“Me? Come mai? C’è qualcosa che non va, forse?”;
“Sempre così attenta! No, no si rilassi. Ho saputo che ha superato brillantemente l’esame di questa mattina”;

“Si, in effetti, è andato molto bene”;

“Non c’è da meravigliarsi: lei è sempre stata una delle migliori. Così adesso ci lascerà per la sala operatoria….”;

“Si, dovrei iniziare lunedì”;

“Venga,  Voglio presentarle il vice primario di chirurgia. Lo affiancherà in sala operatoria per il tirocinio”.

Si avvicinarono a quell’uomo che non smetteva di fissarla.

“Le presento il dottor Bauer; si è appena trasferito qui da Berlino”.

Bauer le porse la mano e le sorrise.

Monica lo guardò con attenzione: era alto, castano chiaro, due splendidi occhi di un intensissimo azzurro che non la perdevano di vista un attimo; zigomi alti, labbra carnose, mento squadrato ed un fisico da nuotatore; aveva le spalle larghe e dritte ed ostentava fierezza e grande fiducia in sè.

In questo, le ricordava  qualcuno che conosceva fin troppo bene…..continuava a sorriderle e a guardarla con ammirazione.

Gli strinse la mano e, senza un perchè, rispose a quel sorriso così contagioso.

“E’ un piacere conoscerla, Dottor Bauer”;

“Ti prego, niente formalismi, li detesto.

Chris; chiamami Chris”;aveva una voce calda e profonda e parlava con calma.

Sembrava simpatico e, nonostante il suo ruolo, non si dava delle arie.

Questo la fece sentire immediatamente a suo agio.

Dopotutto, con lui avrebbe passato moltissimo tempo, lavorando fianco a fianco in sala operatoria e, una persona gentile e alla mano era sicuramente preferibile ad una altera e con aria di superiorità.

“D’accordo, Chris. Io sono Monica”.

“Monica…un bellissimo nome. Italiano, suppongo”; quell’affermazione la fece improvvisamente arrossire come una scolaretta.

“Si…e-esatto”.

Era abituata ai complimenti dei dottori e alle loro occhiate maliziose e talvolta lascive; di solito la lasciavano completamente indifferente o meglio, inasprivano ancora di più i  suoi toni e i suoi modi; ma stavolta c’era qualcosa di diverso.

Sembrava un complimento sincero, disinteressato. Forse era il tono con cui l’aveva detto o forse quel sorriso gentile….non sapeva bene cosa fosse ma la turbò profondamente.

“Beh, adesso devo andare, i miei pazienti mi aspettano. E’ stato un piacere conoscerti; allora ci vediamo lunedì”;

“Si-si certamente” rispose imbarazzata; “a lunedì”.

Il dottor Bauer uscì dalla sala infermieri e Monica continuò a  seguirlo con lo sguardo, fino a quando sparì lungo il corridoio.

                                                                                             ……continua

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5 commenti su ““UN MAGNIFICO DISASTRO” Capitolo V

  1. Uuuu sono la prima che onore!!! =)
    Brava Monica,lascialo un po’ cuocere quel cretino di Tom e quel Chris non me la racconta giusta!
    Mah vedremo in seguito!
    Bellissimo capitolo Fra,come sempre del resto.
    Ti voglio bene
    Eu

  2. Qui gatta ci cova, assolutamente. MIAO! 😀
    Oddio, un Chris anche in questa storia! Pure nella mia “Hero” c’è un personaggio di nome Chris! Ma di certo non è un affascinante medico primario di chirurgia. E Tom? Questo Tom che prima combina i guai e poi chiama per farsi perdonare, con il tono da cucciolo bastonato e la coda tra le gambe? Bah, sarò di parte, ma io tornerei ancora da Tom, nonostante la somma testa di Kaulitz che è. Alla fine è pur sempre Tom. (:
    E questo Chris, invece? Mmh, no, non mi piace. Meglio Tom. Non so perché, ma non mi fido molto. Ha preso troppa confidenza a partire dal primo momento. Nah, Monica, fidati della vecchia zia Alice, meglio lo scimmione con le treccine di quel bel fustacchione dal mento rettangolare! 😀

    Tesoro! Come stai? Mi sono connessa per fare i compiti di italiano e su msn (perché non riesco a stare a computer senza msn acceso D: ) mi è comparsa la notizia che avevi postato, così mi sono presa una meritata (insomma…) pausa per leggere il nuovo capitolo!
    Allora, che mi racconti? Con la danza come va? E come è questo benedetto quarto anno? Io sono tornata in piena attività, e mi sto pentendo amaramente di essere rimasta a svaccare tutta la settimana scorsa! Mercoledì prossimo infatti ho il compito di storia e ho tantissimi altri impegni che non riesco a conciliare! D:
    Però stasera vado alla riunione degli “Imperfect Speakers”, il gruppo teatrale di Inglese. Eh, già, il mio prof alla fine ha parlato con gli altri membri, e hanno detto che sarebbero stati più che contenti di averci tra le loro fila! 😀
    Poi… che altro ti racconto? Ah, sì, ieri ho avuto il primo compito dell’anno, Italiano, dopodomani iniziano gli orali di greco, ma sono abbastanza tranquilla, perché magari non mi interroga subito (spero!), poi sabato ho lo scritto di greco, e poi… lunedì prossimo inglese, martedì matematica e mercoledì, come ti ho detto, storia. Poi al pomeriggio, fuori da scuola, vado in casetta! Per tre giorni e due notti vivrò in casetta con altri 15 dei miei compagni di classe: alla mattina andremo a scuola, al pomeriggio faremo i compiti tutti insieme e alla sera invece “lavoreremo” al centro di accoglienza notturna o alla mensa della Caritas. Sono veramente emozionata, un po’ perché mi piace l’idea di vivere per tre giorni con gli altri miei compagni, senza i professori di mezzo, e un po’ perché mi piace fare volontariato! 😀

    Ho altro da dirti? Mmh… no, non penso! ;D
    Ci sentiamo presto, e speriamo che stavolta Blogger ti faccia postare il commento! (yn)
    Un bacione enorme, bella! Ti voglio tanto bene!
    Ali

    PS: Non è giusto! La Eu ha commentato prima di me! >.<
    Ahahahahaha no, scherzo, naturalmente!

  3. Tesoro scusa il ritardo, sono riuscita a leggere solo ieri sera sul tardi.
    Cerco di andare con ordine… Mi dispiace moltissimo vedere Monica soffrire di nuovo in questo modo… Durante questo lungo anno le cose sembravano essere nettamente migliorate e di conseguenza il loro legame era diventato così forte da creare questa sorta di dipendenza l’uno dall’altra… Eppure è bastata quella biondona tutta tette a rovinare tutto…ed a mandarmi su tutte le furie. Vorrei dirgliene una carrettata a quella zucca vuota di materia grigia e ricca di ormoni di Tom…
    Il dolore di Monica è così forte da ferirle l’anima che lei stessa gli aveva donato insieme al suo cuore… Il suo dolore la sta distruggendo. Sta affogando in esso senza riuscire a trovare un appiglio che le permetta di capire il perché di quel naufragio improvviso dopo una quiete così lunga…
    Mi rende triste vedere Monica ridotta in quello stato a causa di Tom e mi dispiace molto che, a tutto questo, si unisca anche lo stress per l’esame.
    Una nota positiva è che è riuscito a passarlo senza problemi ma questo non mi stupisce più di tanto… Monica ha molto di te e tra queste qualità c’è la tua intelligenza…
    Ma guarda un pò? Il signorino Tom Kaulitz si è fatto sentire. Per caso è scesa la manna dal cielo oppure ha ricevuto una bella botta in testa che gli ha fatto capire cosa diamine ha fatto? Ma cavolo, come ha potuto impiegare così tanto tempo per capire ma soprattutto come ha potuto baciare quella ragazzaccia? Ti giuro, sono ancora arrabbiata e faccio fatica a tenere a freno la lingua… Non immagini ciò che vorrei dire… Comunque sono d’accordo con Monica e lo dico anche io: Và al diavolo Tom…
    Ogni singolo sguardo, ogni singolo gesto, ogni singola parola di Monica era ricca di amore e sentimento, ogni cosa parlava di Tom… E lui invece l’ha ricambiata così… Sinceramente mi ha davvero molto deluso…
    E finalmente è arrivato… L’ho atteso per un lungo anno e finalmente eccolo qui… Cris Bauer, il bel primario di chirurgia…
    Il primo incontro mi ha colpito positivamente ed anche la cara Monica è rimasta affascinata da questo bell’uomo… E lo sguardo finale che lei gli ha lanciato mi ha fatto rabbrividire… Che dietro quello sguardo si nascondi qualcosa?
    Bravissima tesoro, scusa se sono ripetitiva ma è così. Anche questo capitolo è bellissimo ed ora sono certa che la storia prenderà una nuova ed inaspettata piega… Non vedo l’ora arrivi martedì prossimo e spero di rinnovare subito internet…
    Ti chiedo scusa se questo commento non è di tuo gradimento ma lo sto scrivendo tardi… Non sono riuscita a resistere, dovevo per forza leggere il capitolo 🙂
    Aspetto una nuova pioggia di emozioni con il prossimo capitolo, complimenti tesoro. La storia è stupenda! 🙂
    Un bacione

  4. Tesorooo *-*
    mio dio mi lasci sempre sensa parole. Il tuo bellissimo talento nella scrittura mi cattura ogni volta.
    Sei eccezionale, unica, amo troppo il modo dolce e profondo che hai di descrivere tutto il dolore che
    la povera Monica sta vivendo in questo momento. Non riesco a non amarlo proprio, sei bravissima
    meriteresti un nobel. Ogni volta non riesco a non rimanere affascinata per questa bellezza di storia
    che mi affascina ogni volta. Complimentissimii perche te li meriti tutti, anzi meriteresti questo e altro
    per questi capitoli che scritti cosi divinamente non li troveresti da nessun’altra parte, se nei più grandi
    romanzi che esistano al mondo. Stra complimenti, tesoro ** ma sopratutto Grazie per gli auguri sei sempre
    cosi dolce e carina *-* non devi scusarti assolutamente tesoro, per me anche solo leggere un tuo capitolo
    è il più bel regalo di compleanno per ciò non preoccuparti sul serio tesoro, Grazie sopratutto per le belle
    cose che hai scritto, non sai che felicità mi hai dato, Grazie davvero col cuore ** I dolori per fortuna non
    ci sono più ma è stata dura resistere xD hahaha si ametto che ero un pochetto proprio nervosa con Tom xD
    vabè dire che gli avrei fatto volentieri testa contro il muro xD ma è un’altra cosa, sono contenta che ti ho
    fatto ridere almeno non ti annoio ogni volta perche mi rendo conto che leggere i miei commenti da noia xD
    ma comunque sono tremenda lo so quando mi inervosisco davvero parecchio anche se scrivo si nota che lo sto
    facendo con talmente forza da spaccare lo schermo xD ma purtropo la mia vena Napoletana esce ed è impossibile
    controllarla purtroppo xD Sei tu una grande tesoro, scrivi capitoli formidabili e unici che danno una grande
    emozione grazie mille per tutto quello che mi dai ogni volta ** Graziee. Ti voglio benee tesoroo **
    Mio dio hai descritto l’emozioni di Monica divinamente, mi sono completamente messa nei suoi panni e credimi
    ho sentito la sua delusione il suo dolore che mi ha colpita tantissimo sopratutto la sua forza in quel momento di
    non far vedere a Tom il suo dolore. Lei è una ragazza bellissima, dolcissima e ono sicura che sa essere anche forte,
    anche se è molto fragile. Non merita questo, sopratutto dopo quelle che le ha fatto Tom, c’è ma come gli viene
    in mente di comportars cosi dopo che le ha fatto già del male all’inizio e le ha ripetuto fino alla fine che non
    voleva farla soffrire più, Ciò una rabbia con lui anche se non so ma credo che ci sia un perche per tutto questo,
    non so sarò io la stupida che crede ch ci sia sempre una spiegazione per tutto ma, appunto non credo sia un
    idiota che le ripete che non vuole che sta male e poi le fa una cosa cosi, anzi io spero che sia cosi se no una
    bella sberla se la meriterebbe proprio. Vederla cosi delusa, arrabbiata e ferita mentre nel Taxi che la sta
    portando a casa dalla serata che per lei doveva essere speciale e bellissima, sopratuto finire serenamente come
    in un sogno con la persona che ama affianco, invece si ritrova a piangere per un comportamento non bello da
    parte proprio da lui c’è non riesco a farmene una ragione. Lei ha ragione come e possibile che dopo un anno in
    cui stanno insieme lui acnora non abbia capito che lei questo comportamente che lui ha per le sue ex o qualsiasi
    altra donna, la fanno stare male, ma sopratutto come puoi dimenticarti di lei proprio in questi momenti che tu
    dovresti starle vicino, e farle capire che l’ama. Lei adirittura si e messa nei suoi panni per capire il perche caso
    mai cercare anche di capirlo ma non si può purtroppo Tom è sempre stato un sexgott e spero di sbagliarmi ma
    se ha sempre pansato cosi non e facile cambiare cosi radicalmente, e questo deve aver fatto molto male a Monica
    visto che come ho capito comportamenti cosi sono già successi. Lui e sul serio egoista se no cercherebbe di capirla,
    vedrebbe che questo le fa male e lui invece di cercare di non farle del male. E’ normale che si chieda se fosse stato
    un uomo ha baciare lei cosa avrebbe fatto, beh secondo me avbrebba sparato fuoco e fiamme se fosse successo il
    contrario, sono sicura che se la sarebbe presa davvero tanto e invece capita a lui allora va bene. Questo non lo
    trovo giusto si sarebbe dovuto mettere nei panni lei nel vedere una cosa del genere sono sicura che se lo avesse
    fatto si sarebbe comportato diversamente, c’è ma capisce che baciare una tua ex davanti alla tua ragazza
    non e bello. La frase che dice, quando lei si sente la donna più felice in un momento grazie a lui e un attimo
    dopo un gioccatolo, mi ha colpito proprio perche immagino come sia brutto sentirsi cosi, come sia brutto non
    riuscire a dimenticarlo proprio per non soffrire più per causa sua e purtroppo l’unica cosa da fare per dimenticarlo
    sarebbe bella di non essere innamorata di lui ma capisco che sia difficile proprio perche lui è tutto per lei, lo ama
    cosi profondamente che non può dimenticarlo in cosi poco tempo e velocemente. Io la capisco sul serio e mi fa male
    vederla cosi distrutta chje l’unica cosa che riesce e studiare per non pensarlo. Per lei è impossibile dimenticarlo
    proprio perche il grnade amore che prova per lui non si può dimenticare cosi su due piedi, se è il grande amore
    non si può dimenticarlo e basta. Vederla cosi distrutta nel tornare a casa, le lacrime che non smettevano di scendere
    e la rabbia che ha provato anche vedendo quei orecchini che lui le ha regalato e che lei jha sempre tenuto con tanta
    cura, proprio perche erano un regalo che lui le aveva fatto e ora vederla prenderli e buttarli con poca grazie fa male,
    perche si vede che e come se vorrebbe far capire a lui quanto dolore sta provando per causa sua. Poi la chiama ma io
    che gli avrei fatto, come può chiamarla dopo tutto questo cosi come se una telefonata possa riparare tutto c’è avrebbe
    dovuto prenderla e non farla partire per cercare di sistemare le cose e invece la lascia andare e poi dopo si fa vivo
    con una telefonata c’è ma stiamo scherzando avrebbe come minimo dovuto messersi in ginocchio c’è e naturale che non
    voglia ascoltarlo e sia l’ultima persona che voglia anche settir nominare, le farebbe fin troppo male. Già cosi sta male
    solo al pensiero di come la guardava e la toccava ogni volta già le fa male ma comunque fa bene perche lei ha una
    dignità e non e giusto solo perche è innamorata persa deve essere trattata cosi. Le ha anche rovinato la bellissima
    notizia che avrebbe lavorato in sala chirugica c’è lei aspettava questo momento da una vita e per colpa sua non riesce
    a essere felice, c’è non è giusto per quanto voglio che ritornino insieme, lui deve comunque scusarci e pagarla questa
    colpa perche deve capire che non si trattano cosi le persone sopratutto coloro che ami di più.
    Lei e cosi tenera pur di cercare di soffrire di meno si è immersa nel lavoro, nello studio per superare gli esami anche
    con scarsi risultati ma è complensibile come si fa a passare su una cosa cosi che ti apre il cuore in due.
    In più ora lavorerà anche prima in questo nuovo ambito e capisco come abbia paura di non essere ancora pronta.
    Ma sopratutto mi preoccupa il dottore lì ma ora voglio concentrami più sul messaggio in segrateria che Tom le ha
    lasciato c’è ma almeno spiegati meglio non puoi dirle, rispondermi, ho bisogno di parlarti, lei non conta nulla,
    richiamami ma col cavolo che ti chiama c’è ma tiamo scherzando meriteresti che te lo tirasse adosso il telefono
    c’è io non ci posso, si è comportato troppo male e lei ne sta pagando le conseguenze e non è giusto.
    Non riesce neanche a studiare per colpa sua ma come ha potuto fare questo, spero che abbia almeno una scusa del
    suo comportamento. Ma ora passimo al dottore -.- la faccina dice tutto già questo mi sta sulle scatole, prevedo
    guai in vista con lui, non so perche ma il mio sesto senso dice cosi, spero di prendere un granchio anche tre xD
    no c’è ma già il fatto che lei s senta in imbarazzo nel modo in cui lui la guarda già mi preoccupa ho paura che lei
    possa provare qualcosa per lui in futuro e spero con tutto il cuore che questo non succeda per niente non deve,
    succedere assolutamente, lei ama Tom e per quanto abbia sbagliato perche lo ha fatto spero che facciano pace
    sono troppo una bella coppia per stare separati anche con tutti gli alti e bassi ma per me loro sono perfetti ,
    solo l’uno la parte di mela dell’altro anche con tutti i difetti ma lo sono. Comuqnue questo dottore mi preoccupa,
    già da come si sofferma sui suoi lineamenti e labbra mi preoccupa già da questo poi per non parlare del chiamami
    Chris, te lo do io il Chris -.- mi sta proprio simpatico, c’è può essere un bravo ragazzo eh però c’è noo ç__ç
    spero che non succeda nulla tra i due, poi lei che arrosisce mi preoccupa parecchio, anche del fatto che se lo
    chiede da sola il perche con lui succede questo e con gli altri medici che le facevano quelle occhiate maliziose no.
    C’è mi preoccupa troppo. Anche per il fatto che dopo che si salutano dandosi saluto per Lunedi e lei che lo segue
    con lo sguardo ecco, qui mi ha davvero fatto venire i brividi…
    complimenti tesoroo sei sempre bravissima e unica, non ti smentisci mai, sei sempre fantastica, hai descritto
    tutto a meraviglia ogni emozione lo sentita su per il corpo, sopratutto di paura per la fine e infatti sono
    super curiosa di leggere i prossmi capitoli per sperare che non sia come penso. Complimentissimii ho adorato
    questo capitolo come ogni capitolo che viene scritto da te. Complimentii tesoro**
    Ti voglio bene, un bacionee Grandee **

    • Tesoro! grazie mille per il tuo bellissimo commento. Tu non immagini quante volte l’ho letto e riletto. Mi fa piacere che ti sia piaciuto il capitolo e non preoccuparti perchè durerà ancora a lungo. finora ho scritto una trentina di capitoli circa e non è ancora finita quindi…. Eh, Chris non piace proprio a nessuno hahahahaha anche se è uno strafigo da paura, con una posizione niente male, una bella macchina….quel che si direbbe un buon partito e finora non ha ancora fatto niente…. ti lascio ai puntini sospensivi e quello che nascondono hahahahaha. grazie mille tesoro. Un bacio e grazie anche per i commenti sull’altro blog (a proposito ti ho risposto anche di là).

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