“Un Magnifico Disastro”. Capitolo VI

 
 In Loving Memory of
Francesca Zizi
(Amiche per sempre)
 
 

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CAPITOLO VI

“Niente male il dottorino eh?” Inge la sgomitò in  un gesto d’intesa.

“Mmm, niente di che!” tentò di dissimulare fingendo indifferenza.

Quell’uomo sprigionava fascino da tutti i pori e l’aveva colpita più di quanto volesse ammettere…..

“Si, come no! E’ per questo che gli stai sbavando dietro. Vuoi un tovagliolino cara?” e cominciò a ridere.

“Ma smettila!” rispose punta sul vivo;

“ti ricordo che sono già legata a….a qualcun altro” continuò con una nota di tristezza nella voce che non sfuggì ad Inge.

“Che è successo?”;

Monica non rispose, abbassò solo lo sguardo.

” Tu e Tom avete litigato ancora?”;

annuì afflitta.

“Scommetto che quel buzzurro scortese e arrogante ne ha combinata un’altra!”;

“Già… “;

“….ma tu non vuoi parlarne, giusto?”;

“Giusto. Tu si che capisci le cose al volo!”

Con Inge era sempre stato così: riusciva a comprendere i suoi stati d’animo talvolta solo dalle sfumature dei toni di voce. Sapeva sempre darle la giusta parola di conforto nei momenti difficili e riusciva a spronarla e a farle vedere le cose sotto una prospettiva diversa, quando si demoralizzava.

” Sei l’amica migliore che si possa desiderare. A volte mi chiedo cosa farei senza di te”;

“Non cercare di lusingarmi! Comunque, non prendertela: sei una ragazza straordinaria e prima o poi si renderà conto di quanto sia fortunato! Adesso vado, che sono già in ritardo con la consegna delle cartelle cliniche. Ci vediamo dopo”.

“A dopo”.

Dopo un lungo sospiro, liberò la testa da ogni pensiero; prese il carrello dei farmaci e cominciò il solito giro  nelle medicherie per controllare che non mancasse nulla e che tutto fosse perfettamente in ordine.

Non ebbe nemmeno il tempo di finire che iniziò il solito tran tran di punti di sutura, scottature, punture d’insetti, reazioni allergiche e piccoli incidenti che affollavano il pronto soccorso.

Monica era infaticabile; correva su e giù senza mai fermarsi ma la cosa,  non le dispiaceva.

In questo modo non avrebbe avuto il tempo di pensare a Tom.

Il tempo passò così velocemente che quasi non si era accorta che era già l’ora di staccare.

Guardò l’orologio che aveva al polso: il turno era finito da almeno venti minuti ma era ancora presto e non aveva nessuna voglia di tornare a casa.

Aveva bisogno di rilassarsi, di staccare la spina e starsene un pò per conto suo così, si cambiò l’uniforme, si sciolse i capelli e poi prese le chiavi dell’auto dalla borsa e guidò fino ad Aussenalster.

Parcheggiò l’auto al solito posto e si incamminò lungo il vialetto.

L’aria era ancora un pò fredda, così si avvolse bene la sciarpa intorno al collo e si allacciò la pesante giacca di lana.

L’erba era appena stata tagliata; le piaceva quell’odore mischiato a quello salmastro del lago.

Si guardò intorno: i ciliegi giapponesi cominciavano a germogliare: ben presto ci sarebbe stato un tripudio di petali rosa che avrebbero rallegrato gli occhi e il cuore.

Si voltò verso l’orizzonte e notò le vele colorate gonfiate dal vento e le imbarcazioni leggere che scivolavano veloci sulle acque bluastre.

Le solite anatre chiassose, affollavano le sponde, mentre più in là, oltre le canne,  i cigni bianchissimi sfoggiavano la loro naturale eleganza nuotando su acque più profonde.

Monica raggiunse la “sua” panchina in mezzo a quella coppia di salici piangenti e vi si sedette.

Chiuse gli occhi ed inspirò profondamente reclinando leggermente la testa all’indietro.

Lì si sentiva serena, adorava quel posto.

Quando tutto sembrava andare per il verso storto nella sua vita, correva a rifugiarsi in quell’angolino tranquillo e ritrovava la quiete.

Rifletteva sugli eventi e sui cambiamenti che si erano verificati e che si sarebbero verificati a breve nella sua vita: era orgogliosa di sè e di ciò che era riuscita ad ottenere.

Se solo la sua storia con Tom, fosse stata un pò più tranquilla beh, allora poteva dirsi pienamente felice.

Avrebbe avuto tutto ciò che desiderava: l’amore e la dedizione del suo uomo e un lavoro gratificante.

Sospirò di nuovo, ma perchè proprio di lui doveva innamorarsi eh?

perchè quel giorno, in ospedale, era toccato proprio a lei soccorrerlo? Con tutte le infermiere del pronto soccorso pronte a farsi in quattro per lui!

Riaprì gli occhi bruscamente prima che i ricordi prendessero il sopravvento e si alzò di scatto.

Si avvicinò alla riva e raccolse dei sassolini bianchi e perfettamente lisci e rabbiosamente, cominciò a scagliarli nel lago.

 Uno dopo l’altro, infrangevano la superficie   per poi finire sul fondo scuro e melmoso. Monica osservava  le piccole onde circolari che si formavano sull’acqua  e che si allargavano lentamente fino a sparire.

Tirò anche l’ultimo sassolino scagliandolo lontano. Fissò un pò il punto in cui era caduto e improvvisamente la malinconia prese il sopravvento.

 Si infilò le mani nelle tasche dei jeans e curvò le spalle come se portasse un fardello pesantissimo.

 All’improvvisò, sentì il tonfo sordo di un grosso sasso lanciato in acqua.

Sollevò lo sguardo, guardò il punto in cui era caduto poi, si voltò lentamente a vedere chi lo avesse scagliato.

Tom era dietro di lei e  la stava osservando da un pò.

Era così bello e sensuale mentre, evidentemente a disagio, si mordeva nervosamente le labbra.

Era lì, con i suoi jeans extralarge, la sua giacca nera, la testa inclinata da un lato e i suoi cornrows lungo le spalle.

Indossava gli immancabili occhiali scuri e sorrideva timido e un pò imbarazzato.

Se ne stava fermo a fissarla, senza dire niente: solo con uno sguardo, aveva già annullato tutte le sue difese e il suo corpo lanciava un richiamo al quale non sapeva resistere.

Si voltò di nuovo a guardare l’orizzonte.

Tom si avvicinò lentamente a lei: Monica percepiva nitidamente la sua presenza, il suo profumo; avrebbe voluto andarsene  e invece non mosse un passo.

“Monica….”abbozzò piano ma, lei non rispose.

“….ho provato a chiamarti…tante volte…”;

Lei continuò a stare zitta e immobile.

 La sua sicurezza cominciò a vacillare.

Sapeva che era arrabbiata  e che non sarebbe stato facile sistemare le cose.

Intanto, si ostinava in quel silenzio gelido e lui non sapeva cosa fare;

“…..ma hai il telefono spento” riuscì a malapena a finire.

“Come sapevi che ero qui?”;

finalmente aveva rotto il ghiaccio.

“Ti conosco bene…lo so che quando sei triste vieni qui “.

“Già, sai perfettamente che stupida sono vero?”;

“Perchè dici così?”;

“Perchè è così. Come reputi una donna che si lascia umiliare dall’uomo che ama e che poi, grazie ad un suo sguardo, un suo sorriso….. accidenti Tom!”;

“Tu non sei una stupida, semmai lo sono io”; gli infilò le mani tra le braccia e la attirò a sè.

Le baciò dolcemente una guancia mentre il suo respiro tiepido le sfiorava il collo.

Monica restò immobile, con le mani piantate nelle tasche ma quella tenerezza nei suoi gesti, nella sua voce la addolcirono un pochino.

“Non ne faccio una giusta eh?”;

Lei non rispose, fece spallucce. Aveva solo voglia di piangere e  Tom se ne rese conto.

Appoggiò la guancia sui suoi capelli e la strinse più forte.

“…. mi dispiace”;

Monica tirò fuori una mano dalla tasca e si asciugò rabbiosamente una lacrima che non era riuscita a trattenere.

“Dici sempre così e poi puntualmente ricadi negli stessi errori”;

intanto le lacrime erano diventate due, tre e poi tante tutte insieme, senza più controllo.

L’aveva fatta piangere di nuovo.

Serrò le mascelle e faticò non poco a trovare le parole adatte.

“… solo per darti la soddisfazione di vedermi tornare da te come un cane bastonato, con la coda tra le gambe….  tanto lo sai che non riesco a starti lontano”.

 Ecco, adesso era riuscito ad abbattere anche  l’ultima barriera e penetrare al centro del suo cuore.

Le strappò un sorriso.

“Ti ho vista; stai sorridendo…”;

“No, non è vero”;

“Invece è vero: quello è proprio un sorriso”;

 la fece voltare lentamente verso di sè poi le sollevò il mento: la guardò negli occhi ma in essi, lesse una tristezza indicibile che gli attanagliò il petto.

 Era uno sguardo che aveva visto altre volte, che colpiva duramente e faceva male dentro.

Difronte a quello sguardo era  inerme, disarmato.

“Già, sono proprio uno stupido….” sospirò pesantemente poi sfoderò uno dei suoi sorrisi più teneri e  continuò:

“Dai, facciamo la pace?”;

le accarezzò dolcemente il viso e scrutava i suoi occhi scuri.

Come poteva essere arrabbiata con lui se la guardava in quel modo? 

Gli lanciò le braccia al collo ed abbracciandolo disse:

 “Non lo so; dovrai trovare un modo per farti perdonare e bada: dovrai essere molto, molto convincente….”;

“Di questo, non devi preoccuparti; conosco un modo davvero speciale che non ti deluderà” e sorrise  prima di unire le labbra alle sue.

                                                                                   ………………..continua

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3 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo VI

  1. Prima *-* Wow di nuovo che bello!
    Mah che dolci che sono quei due, comunque Monica a ragione: Tom dovrà proprio stupirla al massimo per farsi perdonare perchè stavolta l’ha fatta grossa!
    Bellissimo anche questo capitolo Fra e non so come fare ad arrivare a martedì prossimo! Settimana scorriiiiiiiiii!!!
    Come stai Fra? Qua le acque si sono un po’ calmate, meno male che c’è la musica!
    un bacione!
    Eu

  2. E questo Tom carino e coccoloso come fa a non fare centro?
    C’è da dire che quell’uomo oltre ad essere un gran dongiovanni è un paraculo ruffiano ancora più grande! Però dai, anche io al posto di Monica cederei ogni volta, anche se fa male.
    Mi piace tanto, tanto tanto tanto! 😀
    Ti ho risposto ieri sull’altro blog, per cui non ho molto da dirti… e ora torno a studiare storia, che sono indietro come la coda dell’asino! D:
    Un bacione enorme, Bonds! ❤

  3. Bravissima tesoroo questo capitolo mi ha colpita tantissimo sopratutto la fine **
    non ti dico avevo le lacrime che scendevano sensa che me ne accorgessi.
    E’ stata una parte dolcissimaa che mi ha colpita moltissimoo.
    hahaha la mia simpatia per il dotorino credo si sia capita ma quado ho letto i commenti di
    Inge ametto che mi ha fatto ridere e poi chi non l’avrebbe fatti questi commenti, ma quando
    invece leggo di Monica mi sembra di essere punta da degli spilli, il fatto che questo dottore
    non le faccia indiferenza mi preoccupa e non poco, come può succedere una cosa del genere,
    anche se succede molte volte che si abbia una attrazione per un’altra persona che non sia appunto
    colui che ami, ma comunque mi fa inervosire ecco perche c’è lo già col dottore, non sembra un bel
    segno quello che potrebbe succedere a Monica. E’ oil fatto che se lo chieda anche lei mi fa insospettire
    ancora di più, sopratutto quando dice che lei e legata a Tom anche se quando parla con Inge le dice
    “a qualcuno” deve essere difficile per lei in questo momento in cui sta soffrendo per colpa di quel
    buzzuro arrogante e per dire un’altra delle sue, Tom e sempre il solito combina guai anche se ora
    ha combinato un bel casino, e spero che in futuro ne combini sempre di meno.
    Inge è una ragazza straordinaria anzi un’amica straordinaria, proprio di quelle che si trovano raramente
    Monica è molto fortunata ha delle amiche per lei farebbero di tutto e che potrà sempre contare in futuro,
    l’ha capisco proproio perche si immedesimano in lei e cercano di farla sentire felice anche nelle stuazioni
    più difficili. Vedere Monica cosi giù e bruttissimo si vede che soffre molto per colpa di Tom che il suo
    comportamento l’ha ferita molto, lei è sempre stata cosi solare gentile e mai cosi giù, se ha vissuto momenti
    tristi è stato sempre paer colpa di Tom ed è quei che si capisce il grnade amore che lei prova per Tom,
    sensa di lui si sente vuota non più se stessa proprio perche il suo unico pensiero e lui, la persona che ama e che
    continuerà ad amare in futuro, sarebbe sconvolgente se fosse il contrario se starebbe bene nel averlo lontano.
    Se si è innamorati è normale sentire la mancanza del proprio ragazzo, lei deve sentire molto la sua mancanza
    in questo momento non solo perche c’è l’ha lontano ma perche è delusa dal suo comportamente e penso che questo
    è la parte più dura per lei sapere che lui ha fatto di proposito quel gesto per lei deve essere per forza stato un
    gesto troppo duro da ingogliare, io spero che lei lo dimentichi anche se non è facile da dimenticare come cosa
    e andando avanti se lui non cambia sul serio sarà sempre difficile da affrontare. Questa cosa la devono affrontare
    insieme se ogn’uno va per conto suo non riusciranno mai ad affrontare il prossimo ostacolo, già il fatto che non è
    la prima volta che Tom cambi ateggiamente davati a lei con altre ragazze già non è una cosa positiva proprio perche
    lui dovrebbe capire che ora ha Monica vicino, capisco che è la prima relazione seria per lui ma almeno qui ci deve
    arrivare se no, non andranno mai avanti faranno sempre passi indietro, lui deve capire che ora che è fidanzato
    con lei almeno si deve comportare da tale visto che non credo abbia detto ufficialmente che è fidanzato e appunto
    per questo almeno se davanti a una telecamera deve far vedere che è sempre il solito farfallone xD almeno con lei,
    con la sua Monica che sicuramente ama, io strano ma vero su questo sono fiduciosa o più che altro negli attegiamenti
    che ha vedo l’amore da parte di Tom, vedo che anche se sbaglia forse igenuamente lo fa pero con la consapevolezza
    di tenerci sul serio a lei, e io spero con tutto il cuore che lo abbia capito, che capisca che se non mette la testa a posto
    potrebbe perderla e questa volta per sempre, io spero sempre che questo non accada loro sono cosi belli e dolci insieme
    e il loro amore è vero, lo si vede sul serio ma se non combattono insieme questa battaglia non arriveranno mai da
    nessuna parte io mi auguro che sul serio tutto vada nel verso giusto. Loro meritano di essere felici e questo deve succedere
    essendo insieme e inseparabili. La parte del parco l’hai descritta divinamente mi sembrava di vedere sul serio quella
    panchina, quel lago e quegli alberi di ciliegi Giapponesi che sono un vero spettacolo da vedere, hai descritto tutto cosi
    bene che sembrava un quadro di un pittore che riesce a trovare ogni sfumatura *-* complimenti per questa parte che
    mi ha affascinata moltissimo. Sopratutto bello quando lei si ritrova alla sua panchina, la sua compagna di momenti
    non felici ma comunque che l’ha saputa ascoltare e far compagnia ogni volta che ne avesse avuto bisogno, quando leggo
    parti in cui si domanda del perche proprio Tom si è dovuta innamorare, mi fa pensare e mi fa capire che era proprio
    destino lui per mettere sul serio la testa a posto doveva avere per forza una ragazza che ha una testa sopratutto uno
    scopo nella sua vita che è già chiaro, lei già prima di conoscere Tom sapeva cosa voleva fare e sta lottando per realizzare
    i suoi sogni proprio come ha fatto Tom e infatti ora sta avendo i risultati del suo duro lavoro, io penso che Tom non
    avrebbe potuto avere una persona migliore di Monica al suo fianco una ragazza che prima era tutta di un pezzo dove
    l’unica sua priorità era solo il lavoro dove l’amore non doveva entrare per nulla nella sua mente e credo che sia proprio
    per questo che lei ha trovato Tom proprio perche lei è sempre stata scuola e lavoro, per il divertimento o i ragazzi non
    c’era posto e guarda il caso ha trovato Tom che pensa solo a divertirsi oltre alla sua musica, io penso che era proprio
    un segno che loro si dovessere incontrare e amarsi, proprio perche l’altro ha il pezzo mancante dell’altro, insieme si
    fondono creando un’unione perfetta, è credo che quando lo capiranno le cose andranno come dovrebbero andare **
    loro non sanno che insieme sono la chiave per la felicità ma spero che lo capiscano, Monica ha conosciuto sentimenti che
    prima non aveva lei non ha mai provato qualcosa che non soffe il suo lavoro mai le era capitato di pewnsare ad altro
    se non il lavoro e invece con Tom ha propro provato cosa si provasse a pensare a qualcunaltro che non fosse il suo lavoro
    e non mi stupisco che ora lui sia tutto il suo mondo. Stessa cosa per Tom che prima del divertimento della sua musica,
    non aveva mai provato dei sentimenti veri per una ragazza sola ma sopratutto sincere che lui mai prima di allora avesse
    mai provato, sentimenti totalmente sconosciuti per lui che lo hanno sicuramente confuso ma fatto provare emozioni
    belle e nuove, e sono sicura che quando capirà che potrebbe perdere l’unica persona che gli abbia mai fatto provare
    emozioni sconosciuto come le farfalle nello stomaco, la felicità nel rivederla dopo molto tempo o anche solo la felicità
    di baciarla sono sicura che il suo attegiamento nei riguardi di Monica cambieranno. Era destino che proprio la persona
    che più se ne fregava che lui fosse Tom Kaulitz dovesse soccorerlo e innamorarsi di lui scoprendo che quel presuntuoso
    che era è poi diventato la persona che ama e che le dimostra afetto ogni volta che toglie l’armatura da duro per farle
    vedere il cuore dolce che ha sotto perche lei è stata l’unica che gli ha dimostrato amore perche in quel momento era
    solo Tom, dovevano per forza innamorarsi** La parte dei sassolini e unica, lei che scaglia quei piccoli sassolini e lui che
    dopo averla osservata per tempo scaglia un sasso per farle capire che e dietro di lei con quello sguardo timido e sorrideva
    imbarazzato come solo lui sa essere** vedere la scena in cui lei dopo averlo visto già sentiva che lui riuscva a farla cascare
    a farle anullare ogni barriera con il suo sguardo già si capisce il grnde amore che prova per lui. Per non parlare di quando
    si rivolta e lui le si avvicina anche se lei solo sentendo il profumo avrebbe voluto scappare ma invece rimane lì perche
    infondo sa che è lì che voleva essere ecco perche il suo nervosismo si annullava solo avendolo vicino e sentendolo dire che
    frasi per cercare di rompere il ghiaccio anche se sapeva che era arrabbiata e non sarebbe stato facile fare pace, dolcissima
    la parte di quando lei gli domanda del come facesse a essere lì e lui che le dice che ormai sa che quando vuole essere sola
    quello è il suo posto e lei lì s da della stupida perche si lascia umiliare dall’uomo che ama e che dopo uno sguardo barcolla.
    Ma è dolcissimo quando lui le dice che in reltà e lui lo stupido e l’abbraccia di stinto anche se sente che lei ha bisogno di
    sfogarsi piangendo e allora le dice che gli dispiace, ecco qui mi ha sconvolto come parte era cosi intensa e credo che Tom
    abbia capito del male che le ha fatto e spero che questa volta non le faccia più bel male, infatti lei gli e lo dice anche
    che lo dice sempre e poi fa sempre lo stesso errore facendoli capire che ormai le lacrime non riusciva più a trattenerle
    è infatti le sente ma e bello il modo in cui cerca di farle capire che si sente sul serio pentito dei supi errori anche il fatto
    che le dice che poi torna da lei con la coda tra le gambe perche non riesce a starle lontano per poi farle sorridere e ribattere
    che lo sta sul serio facendo. Ma quando la fa voltare e vede il dolore nei suoi occhi e quelle lacrime mi ha colpita
    molto sono momenti cosi forti e belli da viverli, dolcissimo quando s da dello stupido e le chiede di fare la pace e sentendosi
    dire che deve essere convincende le promette che ha un modo speciale per farlo, per poi baciarma **
    mamma mia che capitolo stupemndo sono contenta che per il momento si sia aggiustato tutto e spero che rimanga cosi**
    Bravissima tesoroo un Bacione grande…. Ti voglio bene **

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