“Un Magnifico Disastro”. Capitolo VII

In Loving Memory of

Francesca Zizi

(Amiche per sempre)

 

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CAPITOLO VII

L’aria cominciava a rinfrescare ma Tom e Monica non sentivano freddo.

Se ne stavano seduti su quella panchina di legno stretti stretti scambiandosi teneri baci e qualche carezza in attesa che il sole tramontasse.

Erano di nuovo insieme.

I brutti pensieri non erano spariti  ma stargli vicino, sentire la sua voce, le sue braccia forti stringerla e i suoi occhi instancabilmente puntati su di lei, quanto meno la rassicuravano.

Chissà quanto sarebbe durata questa silenziosa serenità…..

Tom restava sempre Tom.

 Forse un giorno si sarebbe stancato di lei, di quel legame che non voleva e non doveva essere sfiorato dalla possessività, dalla gelosia…. dal troppo amore.

Si chiedeva quando si sarebbe stufato di lei e sarebbe scappato via a gambe levate lasciandola di nuovo da sola.

A volte era così difficile gestire la loro storia.

A modo suo le era affezionato, in più di una occasione le aveva fatto capire di tenere a lei ma….

c’era sempre un ma che la lasciava sospesa nel vuoto.

“…..Pronto Bill? Dove sei?”

La voce di Tom la scosse da quei pensieri.

“…Ascolta, ho bisogno di un favore….devi lasciarmi casa libera stasera….si…..si….. prenota una suite in albergo….. che ne so, ma non farti trovare a casa quando torno capito? Ah!, ordina anche una pizza gigante….si…va bene;

……ti spiego tutto domani…e non fare sempre mille domande!

…..ok, lo so, ti devo un favore. Ci vediamo domani….. Ah! Bill…..grazie mille”.

Un immenso sorriso gli illuminò il viso; la strinse più forte a sè appoggiando la testa sulla sua spalla; il vento era diventato più freddo ed era così piacevole starsene attaccati scaldandosi a vicenda.

Gli ultimi raggi del sole proiettavano una luce rossastra sulle acque del lago e anche le ultime vele tornarono verso la banchina.

Tom la prese per mano e cominciarono a percorrere il vialetto ormai illuminato che conduceva al parcheggio. Una volta lì, la sospinse piano contro l’auto e incollò il suo corpo a lei. Con entrambe le mani le cinse il collo e con i pollici cominciò ad accarezzarle il viso.

Fissava intensamente le sue labbra e Monica sentì il suo respiro accelerare.

La sua immagine si rifletteva nei suoi occhi nocciola che ardevano di desiderio.

Impazziva quando la guardava in quel modo.

La faceva sentire incredibilmente viva e i suoi sensi si risvegliavano diventando immediatamente reattivi alle sue carezze.

Tom la baciò a lungo, dolcemente, senza fretta assaporando piano le sue labbra.

Non gli piaceva litigare soprattutto perchè non riusciva a stare lontano da lei e detestava quando per giorni desiderava ascoltare la sua voce, sorridere con lei, stringerla a sè, sentire il suo profumo e accarezzare lentamente la sua pelle morbida e vellutata.

In realtà era  difficile dover ammettere che le mancava.

 La baciò ancora e la strinse forte poi, si staccò da lei, le sorrise e ancora col fiato corto disse:

“Seguimi, ok?”;

Monica annuì senza mai staccarsi dai suoi occhi.

Percorsero l’autostrada in direzione sud, poi uscirono ed attraversarono i boschi e finalmente giunsero difronte ad una grande casa gialla e marrone, immersa nel verde completamente recintata da un’alta staccionata.

Il cancello si aprì ed entrarono.

Tom parcheggiò  e scese dall’auto indicando a Monica dove mettere la sua.

Immediatamente un piccolo esercito colorato e chiassoso di cani di diverse taglie gli corse incontro scodinzolando festosamente e saltandogli addosso.

“Ciao, ciao belli….. piccolo come stai? …..si ti voglio bene anch’io! Basta con le coccole, abbiamo un ospite….comportatevi bene eh?”

Monica aveva osservato tutta la scena in silenzio, era la prima volta che lo vedeva con i suoi cani…..era a dir poco tenerissimo.

Li coccolava, li riempiva di attenzioni e di grattini dietro le orecchie e loro lo ricambiavano con leccate sul viso e guaiti di gioia.

Appena la videro avvicinarsi però si disposero tutti davanti a Tom e cominciarono a ringhiare e a mostrare i denti.

“Buoni, lei è nostra amica”;  le prese la mano poi insieme si inginocchiarono ed aspettarono che i cani si avvicinassero.

All’inizio erano diffidenti, si accostarono cautamente e la annusarono, poi si lasciarono accarezzare smettendo di abbaiare.

“Bravi ragazzi!” disse con un tono affettuoso.

Le sorrise dolcemente e si rimisero in piedi dirigendosi verso la casa.

Sempre tenendola per mano, aprì la porta e la fece accomodare.

Monica spalancò gli occhi: la casa era enorme e bellissima.

Ampi spazi aredati con cura, con colori accesi che contrastavano con il bianco delle pareti.

C’erano riconoscimenti, premi e targhe ovunque!

“Benvenuta a casa mia”;

“Oh Tom…. io…io”.

Era così felice: le aveva aperto le porte del suo mondo nel quale si rintanava quando la fama, la notorietà, il successo lo strangolavano e del quale era gelosissimo.

Monica si guardava intorno con religioso rispetto, quasi intimidita e allo stesso tempo immensamente grata.

“Io non so…che dire” aggiunse quasi sottovoce.

Le si avvicinò e le cinse i fianchi: ” e allora non dire niente”; la baciò dolcemente attirandola a sè.

Le sue braccia erano calde e accoglienti e le sue labbra, una dolce tortura.

Con le mani ancora unite l’una all’altra raggiunsero la cucina.

 Sul tavolo c’era una grossa pizza fumante che emanava un profumino delizioso.

Tom aprì la credenza e prese due piatti e due bicchieri poi, aprì un cassetto ed estrasse delle posate ed alcuni tovaglioli di carta.

Li sistemò alla meglio sul tavolo; aprì il frigo e prese una birra e una lattina di coca cola poi si voltò a guardarla.

“Hei, perchè te ne stai sulla porta?”;

“Ecco io….” ma non ebbe il coraggio di continuare; come poteva dirgli che era a disagio? Si sentiva un’intrusa. Se avesse potuto avrebbe perfino evitato di respirare.

Neanche nelle sue fantasie più fervide, avrebbe immaginato di ritrovarsi un giorno a casa sua, nella sua cucina.

“Che c’è?”;

“E’….è tutto così strano. Sono qui, nella tua casa….”;

“E allora?”;

“Ecco…non dovrei essere qui”

Tom la guardò perplesso. 

“Vedi…ho la sensazione di-di appropriarmi di qualcosa che non mi appartiene….insomma, voglio dire… io qui non c’entro niente: qui c’è la tua vita, la tua famiglia ed io, io mi sento un’intrusa”;

 “Un’intrusa? Ma che dici?”   si avvicinò a lei e le prese il viso tra le mani.

“Volevo che venissi qui, per dimostrarti quanto sei importante per me”; era terribilmente serio e la guardava dritto negli occhi.

” Io non sono bravo con le parole, lo sai; però volevo dirti una cosa”;

“Cosa?”; 

“Che sei l’unica. Prima di te, qui non è venuta nessuna….”.

Monica sentì il cuore fermarsi per l’emozione.

Quando voleva, sapeva essere l’uomo più dolce della Terra…e lei lo amava anche per questo.

Gli lanciò le braccia al collo e lo strinse forte forte.

Tom le baciò una guancia; avvertiva nitidamente il tumulto che aveva scatenato nel suo cuore.

Le sollevò il mento per poterla guardare: “Allora, mi hai perdonato?”.

“Forse…”; entrambi scoppiarono a ridere.

“Dai mangiamo altrimenti la pizza diventerà fredda”.

Si sedettero uno di fronte all’altra e mangiarono voracemente.

Monica lo prendeva in giro e rideva quando si riempiva la bocca a dismisura e poi faceva fatica a masticare.

Chiacchierarono per tutta la cena; Tom la mise al corrente degli ultimi impegni in vista dell’uscita del nuovo album e che probabilmente, nel giro di poco sarebbe ripartito per gli Stati Uniti per incontrare i dirigenti della casa discografica e discutere di strategie di mercato.

“E tu? Che farai?;

“Beh, lunedì inizio in sala operatoria; ho conosciuto il nuovo vice primario di chirurgia: sembra simpatico….vedremo. Che impegni hai per il 28 agosto?”;

“Non so, dovrei sentire Dunja e David; perchè?”;

“Cerca di tenerti libero per quella data….. ho la discussione della tesi”;
“Davvero? Ma è stupendo!” disse euforico;

“A-ha”.

” Che entusiasmo! Sembrerebbe quasi che non ti faccia piacere”;

“Indovinato!”;

“E perchè?”;

“Perchè credo che sia troppo presto: con il nuovo incarico sarà veramente difficile trovare il tempo per concentrarsi e studiare. La vedo brutta”.

Tom le prese la mano e la costrinse ad alzarsi per poi farla sedere sulle sue ginocchia.

“Sarai bravissima come sempre ed io farò di tutto per essere libero e festeggiare con te”.

Un grosso sorriso le si disegnò sulle labbra, poi si accoccolò su di lui, appoggiando la testa nell’incavo tra la spalla e il collo e lo abbracciò.

Inspirò intensamente il suo profumo; amava quell’odore di muschio e spezie che si confondeva con l’odore del tabacco.

Posò le labbra sulla pelle sensibile del collo e lo sentì sussultare quando lo sfiorò con piccoli, teneri, innocenti baci.

Sentì immediatamente il suo battito accelerare e il suo respiro ansante e questo la rese più intraprendente.

Insinuò le mani sotto la maglietta extra large e cominciarono a risalire piano la schiena liscia ed un sorrisetto soddisfatto le si stampò sulle labbra quando Tom la afferrò saldamente per i fianchi e affondò il viso sul suo collo.

Le mordicchiò leggermente il lobo e poi le bisbigliò con la voce roca di desiderio:”Lo sai che mi fai impazzire?”.

Trattenne il respiro mentre le sue dita ruvide cominciarono ad esplorare ogni centimetro del suo corpo provocandole brividi lungo la schiena e facendole perdere il controllo del suo cuore che ormai aveva deciso di battere furiosamente.

Sfiorava piano la sua pelle  torturandola dolcemente e finalmente le sue labbra la baciarono con crescente avidità.

“Vieni con me”; Monica lo seguì senza fiatare.

La condusse al piano superiore fino alla porta della sua camera da letto.

La fece entrare e richiuse la porta alle sue spalle.

Accese le lampade che diffondevano una luce tenue e calda e la osservò in silenzio.

Monica si guardò intorno:  i mobili chiari, l’armadio ricoperto di specchi, un grande letto, una poltroncina e le sue chitarre…

 Tom si sedette sul letto e le fece cenno di avvicinarsi.

Lei sentiva le gambe tremare: la guardava con quello sguardo intenso e pieno di ammirazione  e lei faceva fatica a respirare.

Lui afferrò i lembi del golfino e glielo sollevò lentamente e mentre Monica se lo sfilava, Tom le cinse i fianchi e affondò il viso sul suo ventre.

Monica chiuse gli occhi e reclinò leggermente la testa all’indietro quando sentì le sue labbra umide sulla sua pelle.  

I respiri divennero sempre più corti e affannosi.

Tom si lasciò andare con la schiena all’indietro e trascinò con sè Monica.

 Lentamente i vestiti finirono tutti sul pavimento e pochi istanti dopo erano tra quelle lenzuola, avvinghiati l’uno all’altra, le mani intrecciate e i loro corpi uniti in quella danza di movimenti prima lenti e regolari e poi sempre più veloci ed impazienti, di baci appassionati, di carezze proibite e di gemiti.

La guardò con occhi umidi di desiderio e le sussurrò piano: “sei bellissima Monica”.

Monica sentì una fitta trafiggerle il petto, tremava tra le sue braccia e si perse in quegli occhi nocciola che bruciavano di passione.

“Ti amo Tom”ma quelle parole morirono sulle sue labbra senza essere mai pronunciate. 

 Monica era rannicchiata contro di lui e lui, invece, giocava passando le dita tra i suoi ricci arruffati mentre i battiti dei loro cuori e il ritmo dei loro respiri riprendevano ad essere regolari.

“Dovremmo litigare più spesso lo sai?”;

“e perchè?” disse voltandosi e guardandolo negli occhi.

Quello sguardo così limpido e luminoso, così dolce e allo stesso tempo pieno di calore gli provocò qualcosa dentro.

Era lo sguardo di una donna innamorata e questo, senza sapere bene il perchè, lo faceva sentire strano.

Era la prima volta che gli succedeva; era la prima volta che si rendeva conto di quanto fosse importante quello sguardo che si illuminava soltanto per lui…si, si sentiva…amato.

“Cosa c’è Tom? Qualcosa non va?”;

“Cosa?”;

 “Mi fissi in un modo…hai uno sguardo così assorto; a cosa stai pensando?”;

“Niente…sciocchezze”;
“dimmelo, adesso sono curiosa. Che stavi pensando?”;

” ma niente….lascia stare”.

“Se non me lo dici subito allora ti faccio il solletico!”Si mise a cavalcioni su di lui e cominciò a pizzicargli i fianchi.

Tom si dimenava tentando di sottrarsi:

“Basta, basta …smettila! Non resisto più!”;

“Non smetto se non me lo dici”.

Tom le afferrò i polsi e invertì le posizioni bloccandola.

La guardava con occhi attenti e sinceri; deglutì un paio di volte e poi con un tono piuttosto basso continuò:

 “Pensavo che…che mi piace come mi fai sentire. Quando mi guardi, dopo aver fatto l’amore, sento come un calore che invade ogni parte del corpo e sono felice”.

Per un attimo le sembrò quasi che il cuore le fosse scoppiato nel petto.

Sentì i battiti echeggiare rumorosamente nelle sue orecchie e il sangue pulsare velocemente nelle tempie.

Avrebbe voluto stringerlo forte e gridargli che lo amava e che ciò che sentiva era amore: puro e semplice amore.

Restò in silenzio ad ascoltare la sua felicità traboccare.

Sapeva che Tom non era ancora pronto per questo ma non le importava: era felice.

Immensamente felice.

Delirantemente felice.

Il suo sguardo divenne più luminoso di prima.

Tom la fissò ancora per qualche istante poi le liberò i polsi e adagiò il viso sul suo  seno.

Monica  lo strinse più forte che potè e poi si addormentarono abbracciati l’uno all’altra.

Era l’alba quando Monica si svegliò.
Le morbide lenzuola erano impregnate dell’odore di Tom; si voltò lentamente cercando di non fare rumore e soprattutto facendo attenzione a non spostare il suo braccio abbandonato lungo i suoi fianchi.
Come era bello.
Lo accarezzò con lo sguardo, e sorrise.
 Dormiva serenamente, il viso disteso, le labbra appena dischiuse, le treccine sparse sul cuscino e il suo respiro lento e regolare faceva sollevare ed abbassare il suo torace scolpito.
La notte appena trascorsa aveva lasciato dei segni profondi nella sua anima; segni indelebili che non si sarebbero cancellati.
Si alzò piano dal letto, raccolse i suoi abiti e poi uscì dalla stanza silenziosamente.
Cercò il bagno e si infilò sotto la doccia.Si lasciò investire dal getto di acqua calda, era così piacevole. Prese del bagnoschiuma e lo annusò: riconobbe immediatamente il profumo di Tom.
Sorrise allegra e iniziò ad intonare un motivetto mentre si lavava i capelli. Non si era accorta che Tom era entrato in bagno e la osservava compiaciuto.
Dopo un pò chiuse l’acqua, prese l’asciugamano e se lo strinse intorno al corpo mentre con un altro telo, tamponava i morbidi ricci. 
Improvvisamente si senti agguantare da due forti braccia  mentre le labbra tiepide si strusciavano contro il suo collo.
“Buon giorno” disse piano e sorridendo per quel dolce e inatteso saluto.
“Buon giorno” rispose con la voce ancora assonnata.

“Mi sono svegliato e non c’eri”;

“Lo so e mi dispiace ma….” disse voltandosi verso di lui e lanciandogli le braccia al collo;

“devo andare in ospedale”.

“Lo avevo completamente dimenticato. Perchè non dici che sei ammalata e torni con me, a letto tutto il giorno?”;

“Mi piacerebbe…se ti facessi la barba! Pungi lo sai?”;

“Lo so ma, non mi importa. Dai, sul serio…resta con me”;

“Non posso Tom; devo lavorare. Piuttosto….promettimi una cosa”:

“Cosa?”;

“Che stasera verrai al compleanno di Karin”.

Tom si sciolse dal suo abbraccio e sbuffò.

“Dai, fallo per me…Lo so che non ti va a genio Marco e,ad essere sinceri neanche tu gli sei molto simpatico ma Karin è mia amica non posso mancare e, non voglio nemmeno stare lontana da te”.

Lo vide incrociare le braccia sul petto con un’espressione infastidita.

Gli si avvicinò piano, gli cinse il torace e appoggiò il viso sulla sua schiena.

“Ti prego Tom…”;

                                                                                                                              ………….continua

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4 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo VII

  1. Tom è sempre Tom, e sempre lo resterà, e che Kaulitz!
    Prima pieno di sé e presuntuoso, in perfetto stile Sostituto del Sole, un momento dopo dolce ed innamorato, e un altro istante dopo bambino capriccioso e piccato!
    Ah, per inciso, alla scena con i cani mi sono praticamente sciolta. Poi mi sono ricomposta, ma solo per sciogliermi dopo, alla scena in cui Tom confessa a Monica di essere felice. Mi piace come il chitarrista sicuro di sé diventi improvvisamente timido ed impacciato come una quattordicenne alle prese con la prima cotta. E’ molto tenero. E forse te l’ho detto un milione di volte, ma te lo ripeto ancora. Continua così, che sei decisamente sulla giusta strada, non hai ancora mosso un passo falso con questa Fan Fiction, davvero. Continua a crederci, perché è veramente molto bella!

    Tu secchiona come al solito, neh? Io invece ho preso su male l’anno. Ho iniziato con un 5.5 orale e un 2 scritto in greco, nonostante fossi convintissima di aver fatto bene la versione. Le verifiche della settimana scorsa sono state un disastro, perché tra impegni vari e stanchezza causata dalle tirate di studio, non ero veramente più presente. Inoltre la nuova prof di matematica ha fatto una verifica difficilissima, non mi stupirei se fosse andata male a tutta la classe.
    In compenso ho preso un magro ma insperato 6 nel tema di politica per italiano, e la mia professoressa mi ha detto anche che scrivo bene. Ci sono rimasta di stucco. La mia prof di italiano dice che IO scrivo bene? Cioè… lo dice LEI, con cui non ho mai avuto un rapporto decente? Mah. Se non altro, quest’anno va molto meglio dal lato dei rapporti umani con i professori, anche con la prof di italiano e con quella di filosofia.
    Ora non mi resta che rialzarmi dal periodo nero e tirare fuori le unghie, per rimediare ai pasticci che ho combinato la settimana scorsa.

    Per quanto riguarda la vita fuori da scuola, invece, sono ferma. Gli Imperfect Speakers non si sono ancora fatti sentire, ma avevano detto che prima di dieci giorni non avremmo saputo nulla, perché dovevano sistemare alcune questioni burocratiche…
    Poi… ah, sì, la settimana scorsa sono stata in casetta. E’ stato molto bello, anche se stancante. Mi sono divertita a convivere 24 ore su 24 con i miei compagni di classe, alla sera ci blindavamo in 11 nella camera da sette persone (che poi hanno fatto diventare da otto perché una ragazza rischiava era rimasta senza letto xD) e parlavamo, ridevamo… è stato bello. Almeno abbiamo legato un po’ di più, anche se poi a scuola io sono tornata dalla mia compagnia, ed è fantastico che mentre prima ce ne stavamo ognuno per conto suo, ora alcune ragazze che erano in casetta con me vengano vicino alla mia fila per scambiare due chiacchiere, durante i cambi d’ora!

    Avevo letto sul mio libro di musica, alle medie, che le punte costano molto e durano poco… o meglio, lì si parlava del fatto che un paio di scarpette non durino più di uno spettacolo. E oltretutto devono essere anche dolorose, no? Beh, se queste durano un anno, va anche bene! Anche io, quando giocavo a pallavolo, facevo fuori un paio di scarpe all’anno, a suon di scivoloni ed arresti. Mi si sfasciavano sempre in punta. Certo, paragonare un paio di scarpe da ginnastica ad un paio di punte è un po’ un insulto, anche perché credo proprio che i prezzi siano decisamente diversi! xD

    Finalmente Halloween è vicino! Sabato scorso sono uscita con Walter, Davide e Valentina, una ragazza che faceva il liceo linguistico nel mio istituto e che ho conosciuto due anni fa tramite Davide. Inizialmente non ci parlavamo molto, poi dall’estate 2010 abbiamo iniziato a legare moltissimo, siamo molto simili e andiamo molto d’accordo, tanto che lei stessa ha ammesso che non sente la differenza di 2 anni tra di noi! (Lei è una ’92.) E… niente, mentre ero in centro ho comprato il cerchietto con le orecchie da gatto: è tutto nero e ha delle paillettes (E’ giusto? o.ò tre anni di francese buttati nel gabinetto D: ) nere e argento sulle orecchie, più delle piumette finte alla base sempre delle orecchie. Lo adoro, mi piace tantissimo! I progetti per la notte delle streghe sono in via di definizione, ma dovrebbero essere all’incirca Cinema (Insidious) + Casa mia e altro film horror (scelto da Walter, che è il cultore del genere), il tutto in maschera, almeno per quanto riguarda me e Valentina. Per Walter… sto cercando di convincerlo a farsi truccare da Joker, ma non vuole cedere! ): Poi dice che ha bisogno della truccatrice, ma non mi lascia sperimentare! >.<

    Bene, finalmente posso dirmi soddisfatta perché ti ho scritto un bel papiro degno di tale nome e sono anche la prima a commentare il capitolo. Ora posso andare a scrivere un po', ma soprattutto, prima, a mettere a posto in camera! Sembra che mi sia esploso il big bang nella stanza! Ahahahah!

    Un bacione enorme, ti voglio tanto bene, Bonds!
    Ali

  2. Tesoroo *-*
    scusami per scriverti solo ora. E’ stata una settimana pazzesca purtroppo non sono riuscita a leggere i
    due capitoli che mi sono persona, sono stata male per tutta la settimana prima l’influenza e ora la pancia,
    sono a pezzi in questo momento xD scusami per il ritardo, finalmente sono riuscita a recuperare i due capitoli^^
    Non sai come e bello sapere che ogni volta che ti scrivo non ti annoio, scivo certi papiri che anche me annoiano xD
    addirittura li rileggi *-* hai una pasienza incredibile con me xD Ohh sapere che è cosi lunga mi riempie di gioia **
    adoro troppo leggere i tuoi capitoli, ogni volta che leggo qualcosa di tuo io rimango come una cretina incantata
    davanti a un sogno è una sensazione troppo bella, sopratutto perche amo e continuerò a ripeterlo fino alla nausea
    che amo il tuo modo di scrivere, di saper emozionare le persone con cosi poco. Sapere che hai scritto una trentina
    di capitoli e che devi ancora scriverli c’è *______________* la mia faccia e cosi in questo momento e non credo me la
    levero mai. Certo non ha ancora fatto nulla e spera che non lo fara mai niente se no glie la stacco io la testa a
    questo Chris -.- Ci credo che non piaccia a nessuno già ha la faccia di quello che mette i bastoni tra le ruote,
    a pelle non mi piace proprio poi con quella testa di cemento che ha Tom ti lascio immaginare che cosa succederà.
    Certo Buon partito su questo non ci piove xD ma per Monica non c’è lo vedo proprio e meglio che fila via, ne va
    della sua bella macchina che probabilmente verra accartocciata con molto piacere xD ma apparte il signorino qui
    che anche se fosse una grnafico paragonato a Tom sarebbe una formica u.u ma come, già metti i puntini sospensivi,
    lasciandoci sempre cosi O.O sul più bello ç_________ç sei perfida hahaha xD Sei fantastica scrivi sempre capitoli stupendi
    e Grazie di avermi risposto ache sull’altro blog mi era mancato commentare anche le varie news *-* spero di poter
    scriverci di più lì perche appunto ti ho conosciuta grazie a quel blog e non poter entrarci sempre mi dispiace che poi
    diventa sempre più bello e ci trovo sempre tutto ** Ma entrando nel capitolo hai scritto due capitoli bellissimii, ero cosi
    *-* per tutto il capitolo è stato bellissimo beggerli certo ametto che avrei voluto comunque menare Tom xD
    ma questo non conta comunque Bravissimaa Tesoroo **
    Vederli su quella panchina insieme e un qualcosa di davvero bello con tutto il freddo che poteva esserci loro stavano li
    stetti a coccolarsi e essere insieme aspettando il tramonto, questa scena e bellissima anche se Monica ovviamente ha
    ancora dei pensieri non felici anche se erano inseme ora tutto sarebbe potuto diventare come prima proprio perche
    Tom e Tom e quel rapporto di possessività e gelosia che dall’inizio non voleva può ancora non volerlo ed e logico che
    possa aver paura che lui se ne andrà presto perche non viuole più questo rapporto, anche se penso che non sia cosi
    se no sul serio meriterebbe di essere buttato nella fossa con i leoni perche come può fare una cosa del genere con una
    santa che ha affianco, io spero che non succeda mai una cosa del genere e capisco che il rapporto sia difficile e anche
    se c’è occasione che lui le dimostri di amarla c’è sempre un ma, che io spero svanisca. La telefonata con Bill e stupenda
    lo ha praticamente frattato da casa sua hahah xD fantastico amerò Tom solo epr questo hahaha che poi non una camera
    normale una suite chiaramente non sia mai avesse una camera come i comuni mortali xD poi i suoi innumerevoli domande
    hah beh è il tipico di Bill che deve sapere tutto e subito, meno mlae che almneo Tom lo ha ringraziato olte al gigantesto
    favore che dovrà farli dopo per fino la pizza deve ordinarli xD Ma il sorriso che le fa dopo accocolandosi contro di lei e
    bellissimo per non parlare di quando la fa appoggiare alla macchina e la guarda in quel modo cosi intenso che solo una
    persona innamorata può fare, facendola sentire amata è stupendo poi il modo che ha dopo per farla setire importante.
    Poi quel bacio dolce e sentito, sapendo che le era mancata come ogni volta che hanno litigato e non si sono visti e lui
    sentiva sempre la sua mancanza anche per lui e difficile da amettere e bello avere conferme che ci tiene a lei. Qiuando
    le dice di seguarlo e tremendaamente dolce con quello sguardo cos intenso che farebbe impazziere chiunque**
    La cosa più bella e vedere dove l’ha portata, c’è a casa sua, nella casa in cui abita con Bill, il suo rifugio quando vuole
    stare da solo, dove non ha mai portano nessuno, ha portato lei, per me ha iun grnade significato credo che habbia voluto
    farle capire che ci tiene sul serio e che lei e importante, speciale e credo che sta a significare anche che l’ha ama sul serio
    se no non avrebbe fatto un gesto del genere. che dolce quando i suoi cani gli saltano a dosso felici di vederlo e dopo che
    scoprono che Monica non vuole far del male al loro padrone fanno le feste anche a lei che scena tenera da vedere
    sopratutto Tom ** E bello che l’abbia portata fin dentro mano nella mano facendole vedere casa sua. Bellissimo sul
    serio il gesto che ha fatto per farle capire che per lui lei e una parte importante, e vedre la felicità negli occhi di Monica
    rende tutto, si vede che il gesto che ha fatto per lei è unico le ha fatto capire che è di più di quello che riesce a dirle
    appun to facendole vedere casa sua di cui e gelosissimo perche è una sua parte intima beh vuo dire molto. Poi quel
    dolce bacio che parla da solo. Ma la discrezione di Monica e stupendo, sapendo quando lui ci tiene al suo mondo si
    sente anche a disagio come se non dovrebbe oltre pasare quella barriera e lui accorgendosi che di sente a disagio
    cerca di metterla a suo agio facendole capire che non deve perche non è un intrusa ma anzi che per lui lei è
    importante e potrebbe essere sempre più importante questo rapporto ed è davvero bellissimo il gesto che ha fatto
    guardandeole deglio occhi e anche il fatto che le dice che è stata l’unica ad entrare in casa sua dice tutto e il fatto
    che gli salta adosso e lui capisce la sua felicità beh è stupendo sono felice che si siano aggiustate le cose e spero che vada
    sempre meglio le cose. Poi vederli felici a mangiare la pizza con felicità è sul serio bellissimooo, poi quando gli dice che
    presto dovra fare l’esame anche se non ne è entusiasta per paura di non farcela e stupendo il modo in cui le fa capire
    che non deve e che andra tutto bene, sopratutto la sua felicità per lei tanto da farla sedere sulle sue gambe dicendole
    che avrebbe fatto di tutto per starle vicino quel giorno. Ma quando lei lo bacia sul collo sentendo il suo profumo che
    ama ogni volta che lo sente e lo fa sussultare mamma che momenti bellissimii ** troppo dolce il momneto in cui si
    danno totalmente alle coccole e lui le dice che lo fa impazzire con il cuore che batte forte per poi poterla in camera
    sua per donarle tutto il suo amore ** i suoi sguardi pieni di amore e intensita, quel sei bellissima e mamma mia
    quando vuole Tom sa proprio come far innamorare una donna di lui ** e Monica che sente il bisogno di dirgli che lo
    ama ma lo tiene per lei beh e bellissimo anche se immagino come avrebbe voluto gridarglielo ma sa che è troppo persto
    per lui una parola cosi grnade. Anche se quello che prova pur non dicendorglielo lo si capisce perche con poco gli e lo
    sta dimostrando molte volte di amarla anche il fatto che s senta strano ogni volta che lei lo guarda con quegli occnhi
    innamorati che lui vede e che lo fanno sentire come non si è mai sentito appunto innamorato, sentendosi amato e
    unico in quel momento, ed è ancora più bello che riesce a dirgli quello che sente ogni volta che lo guarda dopo
    che si sono amati estupendo che finalmente riesca a dirle quello che prova che sente un calore nuovo dentro al suo
    corpo mai provato che lo fanno sentire felice e amto. E’ questo non può non renderla felice e importante per lui
    anche se varebbe voliuto dirgli che lo ama ma sapendo che è troppo presto per questo ma comunque è bello vederli
    cosi felici. stupendo il giorno dopo vedere la loro felicità e lei sopratutto felice dopo quel momento non bello per lei
    finalmente sa che lui ci tiene a lei e questo sarà un momento felice per lei idimenticabile. Dolce la parte in cui lui
    la osserva mentre si fa la dolce e dopo la bacia dandole il buon giorno dicendole che vorrebbe che lei non andasse
    a lavoro per stare con lui tutto il giorno anche se lei e stata costretta a dire di no per via del lavoro. Ma ora sono
    cuora di sapere se To accompagnerà Monica alla festa di Karin anche se appunto non c’è da sorprendersi che Marco
    non voglio vedere Tom e altrettanto, ma spero che per Monica che ci terebbe molto che lui l’accompagnasse le farebbe
    questo regalo, mah chissà se accetterà anche se io credo che se Monica gli e lo chiede cosi lui non riuscirà a dirle di no.
    Sono sul serio curiosa di leggerlo. Complimentiii tesoro sei stata bravissima è il capitolo è bellissimoo complimenti sei
    sempre unica a scrivere capitoli da far sognare **
    Un bacione.. ti voglio bene.

    • Tesoro, come stai? Mi dispiace tanto per l’influenza e per i soliti dolori. Grazie mille per i tuoi commenti sei sempre tanto tanto gentile. Dimmi un pò che fai di bello? Io sono sempre super incasinata tra scuola e danza e non ho mai molto tempo a disposizione. Sono felice che anche questi capitoli ti siano piaciuti. Non preoccuparti, passa quando puoi, lo sai che ti aspetto sempre. Grazie anche per i commenti all’altro blog. Ti voglio bene tesoro, un bacio

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