“Un Magnifico Disastro”. Capitolo VIII

In Loving Memory of
Francesca Zizi
(Amiche per sempre)
  

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CAPITOLO VIII

Che tristezza! L’ultimo giorno al  Pronto Soccorso.

Erano già passati due anni da quando aveva messo piede lì per la prima volta e proprio lì, aveva conosciuto Tom un anno prima.

Tom… il ricordo della sera precedente le scaldava l’anima.

Era stato così carino portandola a casa sua e dicendole quelle parole così belle che sentì lo stomaco attorcigliarsi ancora per l’emozione.

Sapeva sempre come farsi perdonare….e spesso se ne approfittava.

Lei non riusciva a tenergli il broncio a lungo; e come avrebbe potuto? Quando la guardava con la solita aria da cane bastonato proprio non resisteva; non resisteva a quegli occhi che sapevano ammaliarla, alle sue carezze sensuali, ai suoi baci appassionati.

Sospirò con l’aria ancora imbambolata ma la voce di Klaudia alle sue spalle la fece sobbalzare.

“Monica! Allora hai finito di svuotare l’armadietto? Da lunedì si cambia vita!”;

“Si, ho quasi finito”;

“Basta con i turni massacranti e le notti” Inge le sorrideva complice;

“Già, così avrò più tempo da dedicare a Tom”;

“Faresti meglio a dire -a rotolarti sotto le lenzuola con lui-” aggiunse Klaudia sgomitando Inge;

“Nè più, nè meno di quello che fai tu con Marco” e tutte e tre scoppiarono a ridere.

“Allora verrai stasera alla mia festa?”;

“Ma certo! Non mancherei per nessun motivo”;

“Allora a stasera. Vado prima che la caposala mi dia per dispersa”;

“A stasera”.

Monica continuava a riporre le sue cose in una scatola ed evitò di proposito di guardare Inge. 

“E….Tom?”;

Chissà perchè si aspettava quella domanda.

“Che c’entra Tom?”; continuava a sistemare le sue cose senza sollevare lo sguardo.

Inge era un segugio e quando ci si metteva era impossibile sfuggire alle sue domande.

A volte era peggio dell’Inquisizione Spagnola!

 “Verrà  o, come al solito, ci sarà l’ennesimo impegno dell’ultimo minuto che lo tratterrà da qualunque altra parte piuttosto che starti accanto quando sei con i tuoi amici?” ;

Inspirò profondamente poi mise via quella scatola e finalmente si decise a guardarla.

“Vuoi la verita? Non lo so” disse sbuffando.

 “Mi ha promesso che ci avrebbe pensato ma sai perfettamente che ogni volta, tra lui e Marco scoppiano scintille! Marco non ha dimenticato come mi ha trattato e non perde occasione di ricordargli che non fa per me e che prima o poi mi farà soffrire di nuovo e Tom, beh  il suo orgoglio ferito lo acceca e in mezzo a tutto questo ci sono io” si sedette sulla panca sconsolata.

“Uomini!” disse Inge sollevando gli occhi al cielo con un’espressione talmente buffa che Monica non riuscì a trattenere una risatina.

Si sedette accanto a lei e le mise una mano su un braccio.

“Con o senza di loro, la nostra vita è un disastro!”;

“Già, puoi dirlo forte. Comunque non voglio pensarci e soprattutto non voglio rovinarmi la festa di Klaudia. Conosce perfettamente il posto e l’ora: se vuole mi trova lì”.

“Giustissimo perciò porta quella scatola di sopra, sbrigati a sistemare le tue cose nel nuovo armadietto, poi fila a casa a farti bella”;

“Farai lo stesso anche tu?”;
“Scherzi? Io sono già bella!” concluse sorridendo altezzosa.

“Ci vediamo alla festa”;

“A dopo”.

Monica seguì il consiglio di Inge; sistemò velocemente le sue cose e poi corse a casa a prepararsi.

Per togliersi di dosso l’odore del disinfettante e dei farmaci si fece una bella doccia calda poi si cosparse di crema per il corpo.

Indossò un abito blu notte lungo fino al ginocchio con dei drappeggi sul corpetto che mettevano in evidenza la sua bella figura slanciata, scarpe dal tacco vertiginoso e poche gocce del suo profumo preferito.

Raccolse quei ricci in un elegante chignon e lasciò che alcune ciocche le incorniciassero il viso.

Si truccò leggermente mettendo in risalto le sue belle labbra poi, dopo essersi guardata ancora allo specchio,indossò il cappotto, prese le chiavi dell’auto, la borsa, il pacchettino con il regalo per Klaudia ed usci.

Guidò con calma, godendosi le luci della sera che illuminavano Amburgo; ogni tanto i suoi pensieri divagavano.

Tom non si era fatto vivo: neanche una telefona; scrollò le spalle e decise di non pensarci più.

Voleva divertirsi con i suoi amici e passare una serata allegra e divertente.

Arrivò al locale un pò in ritardo ma era sicura che non se ne sarebbe accorto nessuno.

Fin dall’ingresso notò che era affollatissimo e a fatica individuò il tavolo che Klaudia aveva prenotato.

“Auguri! Buon Compleanno”;

“Grazie mille”;

“Questo è per te; spero tanto che ti piaccia”.

Klaudia scartò velocemente il pacchetto e quando vide la borsa che desiderava le saltò al collo e l’abbracciò forte.

“Monica grazie, era proprio quella che volevo!”;

“Sono felice che ti piaccia”.

Marco si avvicinò e le diede un bacio affettuoso sulla guancia ma l’assenza di Tom non passò inossevata.

“Dì un pò…..e Kaulitz? Non è venuto eh?”;

Monica cercò una scusa ma prima che potesse aprire la bocca e dire qualcosa Marco continuò;

” Ci avrei scommesso! “.

“Monica? ” intervenne prontamente Inge, bellissima nel suo abito verde smeraldo che metteva in risalto il suo incarnato chiaro;

“Andiamo a prenderci da bere, sto letteralmente morendo di sete. Scusateci torniamo subito”.

 Le afferrò un braccio e la trascinò via da lì.

Quando furono abbastanza distanti Monica tornò a respirare regolarmente.

“Grazie. Ti devo un favore”;

“lascia stare; Marco era già sul piede di guerra”.

“E’ sempre la solita storia con quei due…ma stasera non voglio pensare nè a Tom e nemmeno a Marco. Voglio solo rilassarmi e cercare di divertirmi per quanto possibile. Scusa?” disse rivolgendosi al barman mentre si sedeva su uno sgabello;

“Mi daresti un Cuba libre?”; 

“Certo signorina”.

Inge era particolarmente impaziente e guardava con insistenza l’ingesso del locale.

“Hei, che guardi? Sembra quasi che aspetti qualcuno”;

“Si ma ancora non si vede”;

“Ma chi?”;

“Alain”;

“E chi sarebbe questo Alain?”;

“E’ il mio nuovo vicino di casa….sapessi quanto è carino!”;

“Immagino! Vedessi come ti brillano gli occhi” e inarcò un sopracciglio con un sorrisino malizioso;

“Dai smettila! Non prendermi in giro!” ;

“Non ti stavo prendendo in giro; constatavo solo che sembri diversa”.

Inge sospirò pesantemente;

” Ahh! Credo proprio di essermi presa una cotta” disse sedendosi pesantemente sullo sgabello accanto al suo.

Monica sorseggiava il suo drink e la ascoltava con attenzione.

“E’ spiritoso, intelligente, allegro e cucina divinamente”;

“Siete già a questo punto?”;

“Ma la pianti?” disse col viso paonazzo.

Adorava punzecchiarla e vederla a disagio.

“Si vede lontano un miglio che sei innamorata e soprattutto che sei felice”;

“Si, è vero. Sono felice e spero tanto che duri. Oh guarda, è arrivato!” disse voltandosi per l’ennesima volta verso l’ingresso;

“Vado a salutarlo, ci vediamo tra poco” e scappò via.

Monica la seguì con lo sguardo e la vide abbracciare un ragazzo decisamente molto carino: alto, capelli castani, lineamenti decisi.

Lui l’aveva abbracciata e salutata con un bacio sulle labbra.

Sorrise nel vedere Inge così imbarazzata.

Si voltò e con finto interesse continuò a giocherellare con il ghiaccio nel suo bicchiere e a bere dalla cannuccia.

Avrebbe dovuto tornare da Klaudia ma non aveva alcuna voglia di discutere con suo cugino.

Prima o poi, comunque avrebbe dovuto affrontarlo, tanto valeva farlo subito e togliersi il pensiero.

Scese dallo sgabello prendendo  il  bicchiere e, voltandosi, accidentalmente si scontrò con qualcuno versandogli il drink addosso.

“Oh Cielo! che madestra mi scusi io…..non volevo”; prese dei tovagliolini dal bancone e cominciò a tamponare la grossa macchia.

“Mi scusi io-io sono mortificata” sollevò lo sguardo verso il povero malcapitato ed incrociò due luminosissimi occhi azzurri che le sorridevano.

“Non importa; nulla di grave”.

Monica avrebbe voluto nascondersi sotto terra!

 Con tutte le persone presenti in quel locale doveva scontrarsi proprio con il dottor Bauer!

“Dottor Bauer mi creda, sono dispiaciutissima”;

“A-a gravissimo errore!”;

– Cavolo….che altro ho combinato!-  pensò fra sè;

“Chris; ricordi?”.

Monica tirò un  sospiro di sollievo e  imbarazzata gli sorrise:

“E’ vero; mi dispiace Chris non volevo”;

“Che piacevole coincidenza incontrarsi qui. Sei da sola?”;

“No, con amici. E’ il compleanno di una mia amica e siamo venuti qui a festeggiare; e lei?”;

“Ahh! vedo proprio che non vuoi capire… “;

Monica lo guardava perplessa. Cosa doveva capire?

“Devi darmi del tu”;

“Ok scusi….emm cioè scusa” Chris scoppiò a ridere. 

Lei era completamente nel pallone!

Scosse leggermente la testa, poi continuò:

“E tu?”;

 le risuonò così strano rivolgersi al suo capo in quel modo. Con il dottor Knoppel, non aveva mai avuto di questi problemi. Era molto in là negli anni per cui le veniva spontaneo dargli del lei ma il dottor Bauer….beh lui era….differente. Era giovane, bello, con un sorriso contagioso e due occhi azzurri che quando la guardavano, inspiegabilmente, cominciava a balbettare. 

“Anch’io con amici. Non ci vedevamo da un’eternità così abbiamo deciso di uscire e ricordare i vecchi tempi”.

Cavolo come era affascinante! Indossava una camicia a righine azzurre, un golfino di cashmire sulle spalle e un paio di jeans blu.

“Vieni che te li presento”;

“Ma, veramente io….non vorrei disturbare” e prima che terminasse la frase Chris le poggiò una mano sulla schiena sospingendola delicatamente verso il tavolo al quale erano seduti un gruppetto di persone che cominciarono a guardarla con curiosità.

“Bruno, Julian, Angela lei è Monica, la mia nuova infermiera”.

A turno le strinsero la mano.

Monica era nervosissima, si sentiva a disagio.

Era al centro della loro attenzione e sentiva i loro sguardi scrutarla da capo a piedi e questo la rendeva nervosa e cosa peggiore, sulle sue gote, era comparso un acceso rossore.

Superati i convenevoli, iniziarono a chiaccherare e Chris continuava a sorriderle e a guardarla con ammirazione.

La conversazione era piacevole e gli amici di Chris erano simpatici e divertenti e si fermò con loro  a lungo ma si rese conto che stava trascurando Klaudia e questo le dispiaceva; dopotutto era lì per festeggiare il compleanno della sua migliore amica.

“Beh, i miei amici si staranno chiedendo che fine ho fatto. E’ stato un piacere conoscervi; Vi auguro buona serata”;

Tutti la salutarono cordialmente.

“Allora ci vediamo lunedì in sala operatoria”;

“Certo,  a lunedì  e scusa ancora per la camicia” e prima di andarsene gli porse la mano.

Lui la strinse tra le sue ma la trattenne qualche istante più del necessario.

Monica lo guardò negli occhi: erano  caldi ed espressivi e quelle labbra, piene e ben disegnate si schiudevano in un sorriso.

Che strana sensazione……

Turbata, ricambiò quel sorriso e poi tornò al tavolo dove i suoi amici la stavano aspettando.

 Non si era ancora seduta che  Klaudia iniziò a tempestarla  di domande.

“Chi è quel bel tipo, eh? Cielo è così sexy! Ma dove lo hai conosciuto?”

“E’ il dottor Bauer, il nuovo vice primario. Lunedì inizio a lavorare in sala operatoria con lui”.

“Che ti ha detto il dottorino eh? Ho visto che non ti staccava gli occhi di dosso!” adesso ci si metteva anche Inge;

“Si l’ho notato anch’io” continuò Klaudia.

Monica accavallò le gambe e, istintivamente si voltò verso il tavolo di Chris.

Lui la stava fissando intensamente e continuava a sorriderle; abbassò lo sguardo ma improvvisamente si senti accarezzare il collo nudo.

Sapeva perfettamente di chi era quella mano che la sfiorava provocandole un brivido.

Sollevò lo sguardo e lo vide: gli sorrise mentre si alzava.

Con un braccio le circondò i fianchi e lei gli lanciò le braccia al collo:

 “Alla fine sei venuto…. grazie”.

La strinse forte a sè e poco prima di baciarla,  Tom si voltò verso Chris e si accertò che  vedesse bene tutta la scena.

Chi diavolo era quel tipo? E perchè guardava Monica in quel modo?

                                                                                                                       …….continua

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2 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo VIII

  1. No, allora, questo Dottor Bauer se ne deve stare di più nel suo, eh? Giù le mani, Monica è di proprietà del signor Tom Kaulitz, come del resto ti ha fatto notare lui, in modo subdolo, quasi, da perfetto Kaulitz. Mi piace tantissimo questa Fan Fiction, te l’ho già detto e continuerò a dirtelo! 😀

    E’ stato un bel ponte. Lunedì non siamo andati a scuola perché il consiglio di istituto ha approvato il ponte, per noi del Gioia. Così io ho studiato filosofia (l’ho anche finita con un giorno di anticipo, rispetto al solito!:D) e alla sera sono andata al cinema a vedere un Film Horror, “Insidious”, del regista di Saw I e Paranormal Activity. Ce la siamo risa parecchio, devo dire. Quelli di fianco a me imprecavano ogni volta che sbucava un demone / Ombra / Qualunquealtracosa 😀
    Io invece mi prendevo gli spaventi, poi me la ridevo come una matta! Altro? Ah, sì, qualche fila davanti a noi c’erano dei ragazzini che non stavano zitti nemmeno a pagarli… è partito il lancio dei popcorn e degli M&M’s 😀
    Domenica e ieri invece sono uscita con Marta, una fan dei TH che vive a Napoli ma è venuta a Piacenza, per la prima volta… è stato bello, nonostante la differenza d’età sono stata veramente bene. Ci tengo un sacco a lei… :3

    Wow, un racconto Fantasy? Che bello! Me lo farai leggere, naturalmente, vero? Vero? Vero? *D*
    Sono seriamente curiosa! 😀

    Io ho finalmente finito di leggere il libro di scuola, per cui appena ho recuperato i mille mila debiti che ho già ad inizio novembre mi compro tutti i libri che mi interessa leggere, che poi sono tre, ma intanto almeno li posso leggere! Sono “Passion” di Lauren Kate, della saga di “Fallen”, poi c’è “Il Grimorio di Venezia”, di Michelle Lovric che mi ispira tantissimo, e infine “Il figlio del cimitero” di Gaiman Neil. Poi una mia compagna di classe, quando ha scoperto la mia passione per i Nephilim e gli angeli caduti (che alla fin fine sono la stessa cosa), mi ha consigliato di leggere la saga di “Shadowhunters”, per cui magari quando ho letto tutti i libri che ho in lista, leggo anche quelli! 😀

    Ora scappo a fare i compiti, che poi oggi pomeriggio devo andare a messa, nonostante non ci creda più molto, c’è la messa al cimitero del paesino dove viveva mia madre da piccola, e ci devo andare perché lì ci sono i miei nonni materni e alcuni zii… Spero solo che non piova, perché la messa la fanno all’aperto, e stare un’ora sotto la pioggia non è il massimo! D:

    Un bacione, Bonds, ti voglio tanto tanto bene. Grazie mille per i tuoi commenti, sono sempre più che graditi, anche perché mi fanno sempre spuntare un sorriso, in qualunque momento. ❤

  2. Che carino Tom che difende la sua donna e sopratutto il suo “territorio”!! 😀
    Beh quel dottore non me la racconto per niente bene perchè mette troppo gli occhi addosso a Monica. Boh vedremo cosa succederà nei prossimi capitoli.
    Bellissimo capitolo come sempre Fra tra l’altro.
    Come stai tesoro? Qua tutto normale, la scuola è sempre la solita annoiante musica -.- che non cambierà mai. Come hai passato Halloween? Io nel miglior dei modi possibili. Ho festeggiato il compleanno e la mia migliore amica è rimasta a dormire a casa mia! L’ho sempre detto che Halloween è la mia festa! *-*

    Unica cosa consolate in questo periodo è che vado con la scuola in gita a Milano 🙂
    tu che mi racconti invece?
    Ti voglio bene Checca 🙂

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