“Un Magnifico Disastro”. Capitolo IX

In Loving Memory of
Francesca Zizi
(Amiche per sempre)
 
 

 Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

 

CAPITOLO IX

Perchè le cose belle passano sempre così velocemente?

Il fine settimana era stato assolutamente stupendo: due splendidi giorni passati accanto a Tom, tra le sue braccia e il calore delle sue carezze, dei suoi baci, della sua tenerezza.

Perfino quando preparavano le valigie per l’imminente partenza di Tom, si accarezzavano con gli sguardi e con i sorrisi ma lunedì li aveva sorpresi all’improvviso.

La sveglia impietosa aveva ricordato ad entrambi che dovevano separarsi.

Tom aveva raggiunto suo fratello in aeroporto e lì,  insieme agli altri sarebbero partiti per Los Angeles mentre lei si accingeva ad affrontare il suo primo intervento chirurgico.

Sospirò pesantemente.

 Quelle due settimane sarebbero sembrate una eternità:  sentiva già la sua mancanza.

Aveva già indossato i pantaloni lunghi e i copri calzature e aveva raccolto i lunghi ricci castani, sotto la cuffia.

 Stava  per lavarsi  le mani, seguendo la rigida procedua chirurgica quando una voce alle sue spalle la fece sobbalzare distogliendola dai ricordi della notte passata accanto a Tom.

“Salve Monica”;

“Buon giorno Dott…em….Chris”;

“Allora, sei pronta per il tuo primo intervento?”;

Monica assunse un’aria fortemente professionale:

 “Certo”;

 “Nervosa?” Chris era accanto a lei ed iniziava a prepararsi.

“Un pò”;

lui si voltò e le sorrise:

“Non preoccuparti andrà benissimo; fa attenzione a ciò che ti chiedo e ricorda il numero di tutti gli strumenti usati e vedrai che filerà tutto liscio”;

Monica annuì senza rispondere.

In effetti le tremavano le gambe ed era agitatissima: si vedeva dal modo in cui si sfregava le mani e le unghie.

Sentiva il respiro accelerare e il cuore battere velocemente quando Chris si avvicinò a lei e le appoggiò una mano sulla spalla.

Monica scattò come una molla.

“Hei…sta tranquilla; ho bisogno che tu sia lucida e concentrata e non temere: sei la migliore del tuo corso e sei più che qualificata dunque, rilassati”.

Quelle parole la incoraggiarono.

 Finì di lavarsi le mani, indosso i guanti sterili, il camice e la mascherina ed entrò in sala operatoria. 

Non era la prima volta che entrava in quella sala asettica dove l’odore del disinfettante e della tintura di iodio era pungente ma, ugualmente le tremavano le gambe.

Si avvicinò al vassoio dei ferri ed iniziò a sistemare uno per uno tutti gli strumenti che sarebbero stati utilizzati durante quell’intervento.

Lo sguardo vigile della strumentista la seguiva passo passo e quando finalmente tutto fu pronto le rivolse un cenno di assenso col capo.

Monica ne era felice ma era ben lungi dall’essere rilassata.

Il paziente era già stato preparato all’ intervento e giaceva immobile sul tavolo operatorio.

Chris entrò salutando tutto il personale poi, quando si avvicinò al paziente e la vide le fece l’occhiolino.

“Bene cominciamo. Bisturi!”.

Con presa decisa monica afferrò lo strumento e glielo passò ma l’emozione la tradì: le tremavano le mani.

Chris la guardò solo per un attimo; sembrava arrabbiato o cosa? Non riusciva a decifrare quello sguardo oltre la mascherina e gli occhiali protettivi.

Sentiva il cuore in gola, era agitata e confusa ma quando Chris praticò l’incisione, chiedendo man mano gli strumenti necessari, riacquistò un pò di sicurezza.

Due ore dopo Monica uscì esausta: si tolse i guanti e il camice poi si sedette su una sedia e si tolse la cuffia rimanendo a fissarla per alcuni secondi.

“Monica, allora, com’è andata?” Klaudia la stava aspettando già da un pò e quando la vide uscire la raggiunse immediatamente.

Sentendo la sua voce, sollevò lo sguardo e le sorrise depressa.

“E come vuoi che sia andata? Uno strazio!”;

“Ma smettila, sei sempre la solita pessimista”;

“Questa volta è la verità: mi tremavano le mani capisci?”;

“Beh ma è normale; può succedere a tutti è solo la prima volta”.

“Fidati, lo so che non è andata bene. Quando Chris mi ha chiesto il bisturi avevo le mani che non riuscivano a stare ferme….”;

“allora… è andata davvero così male?”;

Monica annuì senza rispondere e sospirò pesantemente.

“Chissà che strigliata mi darà la capo-ferrista….e Chris….mi ha guardata in un modo!”;

Klaudia la abbracciò forte: “Non preoccuparti, la prossima volta andrà meglio. Dopotutto è per questo che si fa tirocinio no?”;

“Non lo so …vedrai mi consiglieranno di cambiare mestiere”.

Klaudia scoppiò a ridere.

“Mi dici che cavolo hai da ridere? Mi fai venire un nervoso!”;

“Dovresti vedere la tua faccia! Se non ti conoscessi bene penserei davvero che sia cosi. Vedi di piantarla. Se ti dicessi quello che ho combinato ieri….lascia stare è meglio! E comunque sono ancora qui” disse sorridendo allegramente.

“Beh, adesso è meglio che vada altrimenti la strigliata me la becco io. Ci sentiamo stasera?”;

“D’accordo. Ti chiamo appena torno a casa”.

Klaudia annuì mentre si allontanava.

Stancamente si alzò dalla panca e gettò via anche la cuffia poi si avvicinò al lavandino e si lavò le mani.

Sentì sopraggiungere la risata allegra di Chris e di alcune colleghe che civettavano spudoratamente con lui.

 Sollevò lo sguardo nello specchio e con un certo disappunto notò che le altre facevano a gara per aiutarlo a spogliarsi.

-Stupide oche! ma che avranno da starnazzare tanto!-

era..quasi…. infastidita, ma perchè?

I loro occhi si incrociarono e Monica avvertì di nuovo quella sensazione.

Abbassò lo sguardo e continuò a lavarsi le mani fingendo indifferenza.

Chris salutò le infermiere congedandole con la scusa di un impegno improrogabile e restò solo con lei.

Monica sentiva il suo sguardo su sè e ne era intimorita; si asciugò in fretta le mani e stava per uscire quando Chris la fermò.

“Hei! Quanta fretta….dove stai andando?”;
“Beh, ecco io…. dovrei compilare i moduli e fare la relazione dell’intervento e avrei una certa premura….”;

“Non ti trattengo allora ma volevo farti i complimenti”; 

Monica sollevò lo sguardo meravigliato  riuscendo finalmente a guardarlo negli occhi.

“Davvero?”;

“Ma certo, sei stata molto brava per essere la prima volta”.

“Dottore sta scherz” ma poi notò l’aria di rimprovero con cui la guardava;

“voglio dire, stai scherzando?”;

“Mai quando si tratta di lavoro”.

“Non ci posso credere! ero sicura che fosse andato tutto male…insomma tremavo, non ho dato un’idea molto professionale di me”;

“Ah! adesso capisco quel muso lungo e l’aria da cane bastonato” e scoppiò a ridere.

“Vedi, molte allieve, durante il loro primo intervento in sala operatoria o svengono o fanno cadere gli strumenti. Altre invece, vanno completamente nel pallone e mi passano le forbici al posto delle garze” e sorrise.

Monica si lasciò contagiare da quel sorriso e si rilassò finalmente.

Si avvicinò a lei e la guardò dritto in quegli occhi marroni, scuri come la terra quando è bagnata dalla pioggia.

“Tu, sei stata bravissima” sembrava accarezzarla con la sua voce suadente.

“Sei rimasta concentrata e non hai commesso errori; dovresti essere contenta”;

“si…in effetti…”;

“e allora perchè hai quella faccia? Il primo intervento è un evento da festeggiare!”;

“Beh veramente…..io”

“Che ne dici se più tardi andiamo a mangiare qualcosa? Ho una gran fame”;

“Ecco io dovrei compilare la relazione e poi”;

“Non accetto un no come risposta” e sorrise.

I suoi occhi erano belli e luminosi e il suo sorriso così solare e le sue labbra….e adesso perchè fissava le sue labbra?

scrollò vigorosamente la testa ;

“Ok allora facciamo tra dieci minuti da Luigi?”;

“Luigi?”;

“Si,  la pizzeria qui vicino….. Kashif?”;

Ah sì Kashif, va bene ma non tardare. A dopo”;

“A dopo”.

                                                                                                                                ………..continua

Annunci

2 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo IX

  1. Uuuuuuuu sono la prima che bello!!! *-*
    Mh, questo dottore mi convince proprio poco, eppure lo ha visto che Monica è fidanzata. Boh staremo a vedere. Capitolo bellissimo Fra: mi sono rivista in lei durante l’intervento! Quanto mi piacerebbe fare quel tipo di lavoro.
    Come stai tesoro? Spero che i tuoi impegni scolastici e non stiano andando bene.
    Un bacione
    Ti voglio bene

  2. No, allora, Dottor Vattelapescacometichiami, stattene nel tuo. Tu non hai capito niente, MONICA E’ PROPRIETA’ DI TOM KAULITZ! E Monica, ricordati pure tu che sei occupata. Essì, eh!

    Finalmente mi decido a risponderti! Scusa, ma non avendo ispirazione, ultimamente me ne sto molto sul blog personale e quasi mai su quello pubblico, e se ci sto non guardo mai i commenti!
    Nel caso non si fosse capito, adoro questa Fan Fiction. Non si è capito? Beh, ADORO QUESTA FAN FICTION!
    Come stai, tesoro? Io bene, finché c’è da stare lontano dai banchi. Quando poi si varca la soglia dell’oscuro impero, meglio stendere un pietoso velo e passare oltre. Mille mila interrogazioni, compiti in classe, e la voglia che giorno dopo giorno cala sempre di più.
    Ho trovato l’ispirazione per una nuova versione di “Hero” che però avrà una trama molto molto diversa da quella della versione della scorsa estate, addirittura non ci sarà più nulla in comune! Però mi convince di più, ho qualche idea e soprattutto la nuova trama ci azzecca un po’ di più con il titolo! 🙂

    Oh, altroché se sono appassionata di Fantasy e spiritelli vari! E’ praticamente l’unico genere letterario che leggo! 🙂

    Un bacione, tesoro, spero di sentirti presto! 😀
    Ti voglio bene, bonds

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...