“Un Magnifico Disastro”. Capitolo XXVII

In Loving Memory of

Francesca Zizi

(Amiche per sempre)

 

 Licenza Creative Commons

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

 

CAPITOLO XXVII

L’odore del disinfettante e dei medicinali, la investirono appena entrò alla Uke.

Quell’odore era così rassicurante: il suo lavoro al momento era la sua unica certezza.

La telefonata di Tom l’aveva sconvolta più di quanto lei volesse ammettere.

Le aveva detto che sentiva la sua mancanza, che aveva bisogno di lei…..se soltanto fosse vero.

Sospirò sconsolata.

“Ciao Monica”; la voce di Klaudia la colse di sorpresa, persa com’era nei suoi tristi pensieri.

“Oh…ciao ; scusa non ti avevo vista”.

“Non importa. Come stai? Hai un aspetto orribile”;

“Lo so ma non preoccuparti, sto bene”.

“Senti Monica, io e Marco siamo tanto in pena per te…..non è che vuoi venire qualche giorno a casa nostra? Magari ti distrai un  pò…”.

“State tranquilli. Marco lo sa che so cavarmela da sola ma, grazie comunque” stava per andarsene quando Klaudia le afferrò un braccio fermandola.

“Dimmi la verità. Siamo amiche da tanto tempo….a me non puoi nascondere nulla”.

Monica le sorrise mestamente facendo spallucce.

“Vuoi la verità? Sto da schifo…ma non potevo più andare avanti in quel modo. Ho detto basta alle sue bugie, ai suoi silenzi colpevoli, alle sue mezze parole, a quelle incertezze che continuavano a farmi stare male…anche se adesso sto molto peggio”.

Sospirò pesantemente:

“Almeno così smetterò di farmi del male e cercherò di guardare avanti”.

Klaudia l’abbracciò forte.

“Ti ammiro sai? Hai una forza incredibile e sono sicura che ne verrai fuori. Ti voglio bene Monica”;

“Te ne voglio anche io”.

Si divincolò dal suo abbraccio e aggiunse:

“Adesso devo andare, altrimenti mi becco una strigliata” e dopo un ultimo saluto, prese l’ascensore e salì alle sale operatorie.

Come al solito entrò nell’ufficio di Daphne ed aspettò le direttive.

Un’altra giornata piena di interventi, una pausa di due ore ed un ultimo intervento prima di tornare a casa.

Durante la pausa avrebbe approfittato per parlare con Chris: doveva chiedergli scusa ancora e rimediare al disastro della sera precedente.

Il lavoro fu estenuante.

Arrivò alla pausa stremata dopotutto, non aveva dormito e adesso tutta quella stanchezza cominciava a farsi sentire.

Appena finì di sistemare l’ultima sala operatoria, si liberò della mascherina del camice e di tutto il resto e a passo spedito si recò all’ufficio di Chris.

Bussò discretamente alla porta del suo studio ed entrò.

“Hei, ma che bella sorpresa! Che ci fai da queste parti?”;

“Ecco….veramente io…volevo chiederti scusa….di nuovo. Mi dispiace tantissimo per aver rovinato la serata.

“Lascia stare Monica. Ho già dimenticato”.

“Si, ma sono in debito con te”;

“E’  vero”;

“Rimediamo subito. A che ora finisci il turno?”;

“Alle cinque, perchè?”;

“Accidenti, io alle sette….facciamo così: lo conosci il Ciu’s?”;

“Si certo…è quel locale con quella splendida vista sul lago Alster?”;

“Si proprio quello. Ci vediamo lì alle 8.30, che  ne dici?”;

“Dico che è perfetto!”  si avvicinò a lei e la strinse  a sè.

“Allora a più tardi” le baciò  la guancia e la lasciò andare.

“A più tardi”.

 Appena finì il suo turno, corse a casa.

Aprì la porta, accese la luce e, come sempre ad accoglierla, sulla libreria,  c’era quella foto scattata alle Maldive.

Chiuse la porta e si appoggiò ad essa.

La osservò qualche minuto, in silenzio poi si avvicinò lentamente: sfiorò piano il volto di Tom, sospirò pesantemente poi aprì un cassetto e la ripose capovolta.

Andò in camera da letto, aprì l’armadio e scelse quell’abito di seta rossa….lo aveva indossato una sera  per andare al Raven con Inge e Klaudia e lì aveva incontrato Tom.

Lo adagiò sul letto con cura  poi si tolse le scarpe e andò a farsi una doccia.

L’acqua calda poteva fare miracoli!

In un attimo la tensione si dileguò e si sentì finalmente calma e rilassata.

Si asciugò con cura e poi si diede qualche rapido colpo di spazzola.

Indossò l’abito: nonostante il tempo passato,le stava ancora benissimo e faceva risaltare la sua carnagione abbronzata e i suoi capelli neri.

Dolorosamente pensò a Tom e all’effetto che quell’abito aveva provocato su di lui…

scosse la testa vigorosamente ed iniziò a truccarsi.

Appena fu pronta, prese la giacca e la borsa ed uscì di casa.

Arrivata al Ciu’s  si guardò intorno ma non vide l’auto di Chris.

Decise di aspettarlo dentro ed intanto di gustarsi un bicchiere di vino bianco.

Il suo ingresso non passò inosservato: molti occhi erano puntati su di lei.

Con passo sicuro si avvicinò al bancone del bar.

“Buona sera” la salutò ammiccante il barman.

“Buona sera. Un Pinot grigio per favore”.

“Glielo servo subito”.

Monica si accomodò su uno sgabello. Con eleganza accavallò le gambe e si voltò in direzione della porta.

Il Barman le servì il vino gelato in un enorme bicchiere da degustazione.

“Grazie mille”.

Prese il bicchiere ed iniziò a sorseggiare lentamente.

Si sentiva rilassata ed intenzionata a passare una bella serata in compagnia di Chris.

Tutto era perfetto: il locale,  il vino, la musica in sottofondo, le luci soffuse ma, improvvisamente cambiò tutto.

Ad uno dei salottini vide Bill, alcune persone che aveva visto in ospedale quando Tom era ricoverato ed una ragazza bionda dall’aspetto vagamente familiare.

Si guardò intorno mentre un brivido le attraversò la schiena.

Se c’era Bill, doveva esserci per forza anche Tom.

Sentiva il cuore battere forte nel petto e il respiro accelerato mentre, con gli occhi sbarrati  lo cercava tra la folla.

Guardò con attenzione e poi, finalmente lo vide.

Era dall’altra parte della sala ed aspettava che gli servissero dei cocktail.

Inevitabilmente iniziò a tremare senza riuscire a controllarsi e, ad un tratto, quella posizione le sembrò alquanto scomoda.

Non riusciva a stare ferma: era agitata e aveva paura che Tom la vedesse.

Intanto lui si recò al tavolo con due bicchieri in mano, si sedette accanto a quella ragazza porgendogliene uno e lei, gli si accostò abbracciandolo.

Monica avrebbe voluto scomparire!

Una fitta le opprimeva il petto e sentì le lacrime affacciarsi agli occhi.

Ecco perchè aveva un’aria familiare quella ragazza: era la stessa delle foto.

Avrebbe voluto smettere di fissarli ed invece, il suo sguardo era attratto dalle loro affettuosità come una calamita.

Lui le sorrideva dolcemente, sembravano molto affiatati, molto uniti…

Era un dolore sordo, una pugnalata che le trafiggeva il petto: le girava la testa, aveva la vista annebbiata non capiva cosa le stesse succedendo.

Doveva andarsene al più presto da lì, non avrebbe retto ancora vedendo l’uomo che amava più della sua stessa vita mentre abbracciava un’altra.

Per l’ennesima volta si sentì tradita, si sentì umiliata.

Non si era sbagliata su Tom, l’aveva presa in giro in tutto quel tempo e, ancora adesso, continuava a prendersi gioco di lei.

Sollevò lo sguardo e vide lei che gli baciava teneramente una guancia.

Era davvero troppo.

Scese dallo sgabello in fretta ma le gambe sembravano non sorreggerla.

Era talmente scossa e stordita che non si era nemmeno accorta dell’arrivo di Chris.

La afferrò saldamente per un braccio.

“Sembra che tu abbia bisogno di aiuto”;

“Si…no….veramente….”;

“Che succede? Hai bevuto un pò troppo?” le chiese sorridendole.

“No, l’ho a malapena assaggiato”.

“Ti senti bene? Hai una faccia….”.

“Non voglio mentirti Chris: non sto affatto bene”.

Riprese un pò il controllo poi con lo sguardo indicò un punto preciso:

” Laggiù, a quel tavolo…. c’è Tom”.

Chris sollevò lo sguardo e vide un salottino in una zona  riservata con alcune persone, molto rumorose  e tra loro scorse anche lui.

“Capisco. Vuoi andare via?”;

Monica che fino a quel momento non lo aveva ancora guardato, sollevò lo sguardo e fissandolo intensamente in quegli incredibili occhi azzurri disse:

“E perchè? Lui si sta divertendo con la sua fidanzata” si voltò nella loro direzione e lo guardò con aria di sfida;

“non vedo perchè noi non dovremmo fare altrettanto”.

“Non credo sia il caso. Andiamo via. Ti porto in un localino carino dove possiamo anche ballare se ti va, senza essere infastiditi da nessuno. Saremo solo tu ed io”.

” Resteremo qui. Abbiamo diritto alla nostra serata no? E poi te l’ho promesso”.

“Ne sei sicura?”.

“Assolutamente”.

“Come preferisci. Dove vuoi accomodarti?”;

“Lì” ed indicò un tavolo per due proprio accanto al salottino.

Chris la guardava presagendo grane ma non poteva impedirle nulla.

Monica si incamminò verso il tavolo. Con quell’abito rosso non passava di certo inosservata e, mentre si avvicinava Tom la vide.

Monica….che ci fa qui?” pensò fra sè senza riuscire  a distogliere lo sguardo da lei.

Era stupenda….più bella che mai.

Stava per alzarsi e raggiungerla ma si fermò non appena vide quel tizio seguirla.

“Che ci fa in compagnia del dottore? E perchè sembrano così felici?….Maledizione cosa avrà da sorridergli tanto? E perchè non mi ha salutato?….Mi ha visto….. non poteva non vedermi; si sono sicuro che mi abbia visto! Allora perchè mi sta ignorando?”.

Mille domande gli affollavano la testa ma quando vide Chris aiutarla ad accomodarsi e poi sedersi difronte a lei e prenderle la mano, andò su tutte le furie.

Bill aveva visto tutta la scena e fermò suo fratello appena in tempo.

“Tom, non fare sciocchezze! Che diavolo ti passa per la testa eh? Vuoi finire su tutti i giornali di domani?”

Tom fremeva dalla rabbia.

Strinse i pugni fino a farsi venire le nocche bianche…..Dio quanto avrebbe voluto spaccargli la faccia!

Monica era sua, sua e di nessun altro!

Come se gli avesse letto nel pensiero suo fratello lo costrinse a sedersi e poi gli bisbigliò all’orecchio:

“Lei è una donna libera ormai. E’ più di un mese che vi siete lasciati e, anche se tu non vuoi fartene una ragione devi accettarlo”.

“Non posso Bill. Tu non capisci. Quelle maledette foto hanno rovinato tutto, altrimenti adesso ci sarei io accanto a lei”.

“Devi ammettere che gliene hai combinate tante….non poteva di certo passare su  una cosa grave come quella. Ricordati che è una donna fredda e senza cuore: un autentico cubetto di ghiaccio. Quando prende una decisione è difficile farla tornare sui suoi passi”.

“Non è di ghiaccio e non è senza cuore lei mi ha amato….tanto ma, non tornerà sui suoi passi a meno che…..”

Approfittando del fatto che Chris si era alzato per andare a rispondere al telefono, si avvicinò al tavolo di Monica.

Lei, invece non era affatto tranquilla. Aveva voluto sfidarlo ma tremava al solo pensiero di incrociare il suo sguardo.

Perchè era ancora così dannatamente difficile resistergli? Era sempre così maledettamente attratta da lui e questo la rendeva fragile, vulnerabile.

Sperava con tutto il cuore che vederla con Chris lo scoraggiasse dall’avvicinarsi e proprio mentre pensava queste cose, sentì la sua voce alle sue spalle.

“Ciao Monica”.

Trattenne il respiro e chiuse gli occhi.

Attese qualche istante poi si voltò lentamente.

“Ciao Tom”.

Lui la guardava con il solito sguardo malizioso ed un pò imbarazzato.

– Ti prego non guardarmi in quel modo…..ti prego-

“Sei molto bella questa sera”.

Monica faceva molta attenzione alle parole da usare.

“Ti trovo molto bene anche io”.

“Posso sedermi un attimo?”;

Il suo povero cuore batteva impazzito.

Doveva calmarsi, non poteva mostrargli quanto ancora dipendesse da lui.

“Ma veramente Chris dovrebbe arrivare da un momento all’altro”;

“Solo un secondo, per favore”.

Sospirò rassegnata.

“Va bene”.

Tom si sedette difronte a lei e con molta cautela iniziò a parlare.

“Monica, mi manchi tanto. Non so come fare per riuscire a farti capire che ho bisogno di te”.

Monica evitava accuratamente di guardarlo.

La rabbia e il dolore erano un peso insopportabile ma non voleva mostrargli che piangeva ancora per lui.

” Non credo proprio. Lei ti da tutto quello di cui hai bisogno….ho visto come ti abbracciava poco fa” continuava a fissare il bicchiere con cui giocherellava.

“Monica, perchè non mi guardi?”;

Faticosamente sollevò gli occhi e Tom rimase colpito dalla freddezza con cui lo guardava: quello sguardo era una lama tagliente.

“Per favore, concedimi un’altra opportunità. Dammi solo il tempo di spiegarti quello che è successo….”;

“e perchè? Per mentirmi ancora? Se ancora avessi qualche dubbio su quelle foto, il vostro atteggiamento affettuoso di poco fa ha chiarito ogni cosa” rispose amara.

“Se vuoi ti faccio parlare con lei, ti spiegherà co”;

“Questo è veramente troppo!” si alzò di scatto dalla sedia.

“Ma cosa credi eh? Che puoi trattarmi come vuoi? Ho dei sentimenti anch’io! Ho un cuore anche io!  O pensi di non avermi fatto soffrire abbastanza? Lasciami in pace Tom! Và da lei, non continuare a giocare con me. Non me lo merito!” si allontanò di qualche passo in direzione della porta ma all’improvviso si sentì afferrare un braccio e poi due braccia stringersi intorno ai suoi fianchi.

Senza sapere come aveva il viso sul suo petto, respirava ancora il suo profumo, sentiva il calore del suo corpo, i battiti vigorosi del suo cuore.

Monica era senza fiato: il cuore matellava furiosamente nel petto.

Era di nuovo tra le sue braccia  e ancora una volta, era vittima della sua magia.

“Non andartene Monica….”  le sue labbra sfioravano appena la sua guancia;

“Resta qui… solo un minuto”.

Il cuore batteva impazzito e il sangue pulsava velocemente nelle vene; sentiva lo stomaco contorcersi dall’emozione…le gambe tremavano mentre  a stento controllava l’irresistibile impulso di lanciargli le braccia al collo e stringersi più forte a lui e baciarlo.

“Tooom…” la voce cantilenante di quella donna fu uno schiaffo in pieno viso.

Bruscamente si staccò da lui e con tutta la rabbia che aveva in corpo disse:

“Cosa vuoi ancora?  Vuoi vedermi all’angolo? Bene, ci sei riuscito. Mi arrendo. Lo sai che ti amo e forse ti amerò per sempre ma vorrei non averti mai conosciuto!” afferrò la borsa e correndo uscì dal locale.

“Monica! Monica!” ; Tom tentò di inseguirla ma qualcuno lo trattenne per un braccio.

Si voltò di scatto e quando vide Chris lo guardò carico di odio.

“Lasciala andare”. La voce di Chris era calma e controllata e questo fece ancor più imbestialire Tom che era sul punto di prenderlo a pugni.

“Chi sei tu per dirmi questo?”;

“Non sono nessuno. Vedi, io la amo profondamente, farei qualsiasi cosa per lei ma…lei ama te e questo non si può cambiare”.

“Dottore, pensa agli affari tuoi e sta lontano da lei hai capito?”.

Fece per raggiungerla ma Chris lo fermò di nuovo.

“Tu ci riesci a stare lontano da lei?” ;

Tom abbassò lo sguardo.

“Nemmeno io ma, adesso dobbiamo lasciarla tranquilla. In questo momento non ha bisogno nè di me, nè di te. Dobbiamo lasciarla libera di riflettere”.

…………continua

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3 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo XXVII

  1. Prima ancora una volta!
    Amo questa Fan Ficiton, ma Tom sta iniziando a starmi antipatico! Non lo capisce che le fa male, a continuare così?
    Ho ammirato molto Chris, invece. E’ stato abbastanza coraggioso da affrontare Tom e da dirgli chiaramente che sono rivali in amore, loro due. Un hipip hurrà per Chris!
    “In questo momento non ha bisogno nè di me, nè di te.”
    Deve essere dura da ammettere, ma… complimenti, Chris, sei stato fantastico. u.u

    E io che lo odiavo, all’inizio! E’ fantastico.
    Bonds! Devo annunciarti una cosa supermegaiperextraarci urraosa (?)!
    HO RICOMINCIATO A SCRIVERE!
    Ebbene sì, mi sono sbloccata, ma ho cambiato Fandom. Ultimamente mi sto appassionando veramente tantissimo a Supernatural, e mi sono follemente innamorata di quella creaturina di Castiel, un angelo caduto che compare nella quarta e quinta stagione. E’ fantastico.
    Niente, sono talmente “poco” ispirata che in due giorni ho scritto nove capitoli più il prologo, nonostante non abbia tempo! 😀
    Ed è anche merito di una canzone bellissima dei Nickelback, “Holding on to heaven.” è la canzone perfetta per la FF che sto scrivendo, e grazie a tutto questo sto anche riallacciando perfettamente i legami con la mia migliore amica. Voglio dire, stiamo tornando le amiche inseparabilmente inseparabili che eravamo prima delle superiori. E’ una sensazione bellissima. Ieri pomeriggio siamo state tutto il pomeriggio a messaggiare di tutto.
    Presto dovrei passarle la FF almeno fino a dove l’ho scritta ora, in modo da fargliela betare e poi ad ottobre/novembre spero di iniziare a postarla. Sono più che orgogliosa di questa storia! u.u

    E nel frattempo anche su tutti gli altri fronti va benissimo. Domenica sarò a Lonato del Garda in fiera con La bottega di Mastro Gufo, e mi pagheranno anche sessanta euro di rimborso, parto la mattina alle 7-7.15 e torno la sera, poi filo a teatro alle prove di controllo pronuncia. Per teatro invece il 21 andiamo a Milano a fare la prova costumi… il mio primo viaggio in treno da maggiorenne! Sembra stupido, ma io adoro viaggiare in treno, e non vedo l’ora che arrivi mercoledì per andare a Milano! 😀

    A scuola va ancora alti e bassi, però la mia prof di ginnastica ha detto che in consiglio di classe si è parlato del fatto che hanno notato miglioramenti, e che devo continuare così. Spero proprio che finisca bene. Ho anche conosciuto la nuova professoressa di italiano, che resterà con noi fino alla fine dell’anno scolastico: è adorabile, spiega benissimo e fa delle verifiche a dir poco UMANE! Dopo un anno e mezzo con quella che avevo prima, è un toccasana! Magari restasse anche per l’anno prossimo, sarebbe perfetto! 🙂

    Tu invece, ballerina in viaggio! Che mi racconti? Come stai? Dove sei stata nel weekend? E’ andato tutto bene? A scuola soliti votoni, ovviamente, no? (:

    Un bacione, Bonds, ti voglio tanto bene! 😀

    Ali

  2. Fraaa! Scusa il ritardo mega galattico,ma sono tornata ieri sera dalla gita scolastica quindi non ho avuto occasione di venire a commentare la tua storia!
    Allora, io non vedo l’ora di leggere dello scazzottamento tra Tom e Chris *-* dovrà essere una scena epica! Comunque il dottore ha ragione, Monica ha bisogno dei suoi spazi, riprendere fiato e schiarirsi le idee una volta per tutte.

    In conpenso, il capitolo è stupendo come sempre!
    Come vanno le cose Fra? Scuola? Danza?
    Un bacio, ti voglio tanto bene

    Eu

    • Tesoro!!!!! come stai? come vanno le cose? dove sei andata di bello? Ti sei divertita? E a scuola come va? tutto bene? Dunque, a me sono successe un saccco di cose una dietro l’altra tutte belle ed emozionanti. La prima è che sono stata presa in una compagnia di danze irlandesi. Mi hanno offerto un anno di corso e poi, se va tutto bene, parto in tournèe con loro. Si è una cosa incredibile se pensi che danze irlandesi l’ho fatto solo per divertimento, perchè mi piacciono molto e ho fatto solo una quindicina di lezioni. Ancora non riesco a crederci. A scuola tutto rocede a meraviglia, ho avuto una bella pagella e grazie ai miei voti alti sono stata scelta per uno scambio culturale in Cina il prossimo ottobre mentre a settembre sono stata scelta dalla scuola perchè ci saranno dei campionati (mondiali?! ancora non ho capito bene) di canottaggio sul lago di Varese ed io e altre mie compagne faremo da hostess agli atleti, gestiremo il point informazioni, daremo indicazioni ecc ecc. Farò un altro corso (oltre tedesco, cinese, inglese e sicurezza aziendale per le certificazioni) per imparare i termini tecnici di canottaggio. Avremo una divisa e due settimane di assenza giustificata dalla scuola oltre che a punti di credito che fanno comodo er la maturità. Credo che l’anno prossimo lascerò classica, non ce la faccio a stare dietro a tutto intanto ho dato l’ultimo esame di moderna e sono una professionista diplomata a tutti gli effetti. Attendo solo il diploma da londra. credo di averti detto tutto o quasi. Un bacio tesoro e dammi tue notizie. ti voglio tantissimo bene!

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