“Un Magnifico Disastro”. Capitolo XXXI

In Loving Memory of

Francesca Zizi

(Amiche per sempre)

 

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Se vi va leggete ascoltando questa canzone

 

 

Capitolo XXXI

Quel pomeriggio fu meraviglioso.

Avevano passato tutto il tempo a farsi coccole e scambiarsi tenerezze mentre giravano tra gli stands, e le bancarelle colorate e allegre.

Mano nella mano avevano assistito alla sfilata dei Cosplay nell’atmosfera magica  dei petali rosa trasportati un pò ovunque dalla  brezza tiepida.

Avevano preso il sole stretti l’uno all’altra, scambiandosi sorrisi complici e sguardi d’intesa…era  il pomeriggio più bello che avesse potuto trascorrere  dopo tanto tempo, e dopo tanto tempo aveva scoperto di poter essere di nuovo felice….anche senza Tom.

Chris era un uomo straordinario, sapeva farla sentire il centro di tutto il suo universo. Era incredibile come un suo sguardo la facesse sentire così importante.

Era terribilmente bello sentirsi amati: sì per la prima volta si sentiva così speciale; nei gesti di Chris poteva leggere nitidamente tutto ciò che provava per lei.

Il pomeriggio era passato velocemente lasciando il posto alla sera, al profumo salmastre del lago, alle lucciole che avevano fatto la loro comparsa tra i fili d’erba e ad un intensissimo profumo di gelsomino.

I rumori della giornata lentamente andavano spegnendosi mentre passeggiavano ancora nel parco.

Non erano mai stati così vicini come in quel momento.

Gli occhi di Chris erano costantemente puntati su di lei e lei li riceveva senza timore o vergogna.

Erano sguardi carichi di sottintesi e di promesse….

L’esplosione di un fuoco d’artificio la colse di sorpresa facendola sobbalzare.

“Iniziano!” disse Chris afferrandole la mano e tenendola stretta a sè.

“Vieni, andiamo a sederci”.

Raggiunsero il punto in cui avevano sistemato il plaid e ci si sdraiarono.

Chris  allungò un braccio e Monica si strinse al suo petto.

Lo spettacolo dei fuochi d’artificio era strepitoso: mille colori esplodevano nel buio del cielo di Aussenalster e si riflettevano sulle acque del lago come su un immenso specchio. 

Tante coppie avevano preso a noleggio delle barchette per poter assistere ai fuochi direttamente dal lago.

L’atmosfera era così suggestiva, quasi irreale.

Monica adorava i fuochi d’artificio fin da bambina! La attraevano e la commuovevano allo stesso tempo.

Era tutto così bello: aveva gli occhi fissi al cielo incollati a quelle mille scintille argentee e rosse invece Chris aveva gli occhi fissi su di lei.

“Hai visto quello? E’ bellissimo! “.

Quasi in un sussurro Chris le bisbigliò all’orecchio:

“Niente è più bello di ciò che sto guardando adesso”.

Monica si voltò a guardarlo un attimo: i suoi occhi sprigionavano una luce che non gli aveva mai visto prima.

Istintivamente gli accarezzò il viso.

“Mi dici come fai?”;

Chris si avvicinò un pò di più a lei tanto che unì la fronte alla sua.

“Come faccio cosa?”;

“Ad essere così dolce? Come fai a dirmi certe cose?”;

“Semplice, dico solo quello che sento Monica. Forse tu ancora non lo sai, ma quando sono accanto a te, sono l’uomo più felice del mondo. 

“Davvero?”;

“A-ha” le rispose sorridendo poi si sollevò su un gomito per poterla guardare meglio: i suoi occhi si perdevano in quelli scuri di Monica e un brivido gli corse lungo la schiena.

Lei gli faceva letteralmente perdere la testa, accanto a lei non era più l’integerrimo e severissimo Dott Bauer, era semplicemente un uomo, un uomo che desiderava follemente amare la donna di cui si era innamorato.

“Tu non puoi neanche lontanamente immaginare quello che provo per te”.

Lei, ad un tratto lo vide sotto una luce diversa… Chris era gentile, affettuoso,di una tenerezza indicibile: la ammirava, la faceva sentire così importante…sapeva farla sentire unica e non si vergognava di ammettere ciò che provava.

Era sicuro dei suoi sentimenti e di ciò che voleva…e voleva lei! 

“Hei, come sei silenziosa!”;

“Sì. E’ vero”.

“A che pensi?”;

“Bah! Un pò a tante cose….” intanto continuava ad accarezzargli il viso mentre era pervasa da uno strano turbamento.

“Dimmene una” le sorrise dolcemente.

Lei riflettè a lungo prima di rispondere.

“Che sono emozionata per questa proposta di lavoro ma, al tempo stesso ne sono spaventata”.

Chris annuì;

“Lo immaginavo. So che non è facile prendere una decisione del genere:  qui c’è la tua famiglia ed i tuoi amici più cari”.

” A-ha proprio così ma non è solo per quello”.

“So anche questo. Partire significherebbe dare un taglio netto al passato….a Tom e tutto quello che ha significato per te” la sentì irrigidirsi tra le sue braccia.

“Sta tranquilla, non mi infastidisce parlare di lui. Solo uno stupido non si accorgerebbe che tutti i giorni lotti per cacciarlo dal tuo cuore ma è una grande opportunità, capisci?”.

Monica si strinse di più a lui. Perchè era così meraviglioso? Avrebbe dovuto amarlo solo per la sua grande capacità di comprensione.

“Chris, io sono sempre stata sincera con te…..”;

“Lo so ma prima che tu possa continuare voglio dirti una cosa”.

Monica lo guardò dritto negli occhi.

“Io ho già 34 anni , sono un uomo che ha già qualche capello bianco” sorrise accarezzandola con lo sguardo;

” ho una professione affermata che mi da molte soddisfazioni, ho una solida sicurezza economica che mi permette di vivere agiatamente e soprattutto ho grandi prospettive di crescita professionale: davanti a me c’è un futuro roseo”.

Lei gli sorrise annuendo.

“Eppure non mi basta. Non mi basta avere tutte queste cose se poi non c’è nessuno che possa condividerle con me. Tornare a casa la sera dopo un’estenuante giornata di lavoro e nessuno che mi accolga, che mi regali un sorriso è la cosa più triste del mondo. Lo stesso vale per le soddisfazioni. A che serve salvare la vita di una persona, essere entusista per aver risolto un grave problema in sala operatoria se poi non hai nessuno con cui parlarne, che possa capire quello che provo e gioire insieme a me?”.

“Già, ti capisco Chris”.

“Sei tu quella persona. Sei tu la donna che vorrei al mio fianco, sei tu la compagna che vorrei per condividere la mia vita. Se chiudo gli occhi ed immagino il mio futuro, io lo vedo assieme a te perchè ti amo….” il suo sguardo divenne ancor più penetrante.

“ti amo più della mia stessa vita e non posso….non voglio più fare a meno di te” e prima che lei potesse accorgersene le sue labbra erano sulle sue, unite in un bacio.

Monica chiuse gli occhi; sentiva quel turbamento aumentare sempre di più, i battiti del cuore accelerare e uno strano languore che non riusciva a comprendere.

Le sue labbra morbide premevano delicatamente sulle sue e d’improvviso divennero impetuose, esigenti mentre con un braccio le cinse i  fianchi.

Monica non riusciva a comprendere ciò che stava provando: un misto di paura e di tenerezza allo stesso tempo.

Avrebbe voluto lasciarsi andare a quel bacio con tutta se stessa ma qualcosa glielo impediva.

Il pensiero di Tom, i momenti vissuti accanto a lui, l’ immenso amore che provava per lui ….schiacciato e calpestato, gettato via come uno straccio vecchio, Tom tra le braccia di un’altra donna, nel suo letto.

Lui non doveva più esistere: lui adesso era di un’altra.

Chris era lì accanto a lei, era sempre accanto a lei, non l’aveva mai abbandonata e nel momento del bisogno, lui era stata la sua ancora di salvezza.

Chris l’avrebbe salvata con il suo amore, le avrebbe dato una nuova vita, sarebbe stata di nuovo felice e adesso più che mai era convinta che un giorno, forse non troppo lontano, sarebbe riuscita ad amarlo esattamente come lui l’amava.

Sospirò finalmente serena.

Gli cinse il collo con le braccia e rispose a quel bacio con tutta se stessa.

Si poteva tornare ad amare, doveva tornare ad amare e Chris era l’uomo giusto.

Lentamente si staccarono un pochino.

Chris la guardava con una tenerezza incredibile.

“Monica…”;

“Non dire niente Chris….non dire niente”.

Chiuse gli occhi e lo attirò di nuovo a sè baciandolo ancora e ancora e ogni volta che lo baciava si sentiva un pò più libera, un pò meno colpevole.

Intanto i fuochi d’artificio illuminavano i loro visi, i loro sguardi felici.

Illuminavano anche una figura sinistra, oscura, coperta da un cappuccio e da un paio di grossi occhiali da sole.

Una figura che si dilaniava nel vedere quella scena.

Qualcuno involontariamente lo aveva urtato distratto dai fuochi d’artificio.

Con uno spintone lo fece cadere al suolo.

“Hei! Ma che razza di modi!”;

“Di un pò le vuoi prendere? Allora non rompermi le scatole e sta zitto!”

Le urla giunsero fino a Monica e Chris.

“Qualcuno deve aver bevuto un pò troppo!” ;

“Già, ce n’è di gente in giro che non riesce a controllarsi”.

Monica guardò in direzione delle urla ma riuscì solo a scorgere una figura che si allontanava velocemente.

                                                                            continua

 

 

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2 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo XXXI

  1. Ohohoh, questo capitolo é… É… Ajfkrichshfjiie, ecco cos’é!
    Mi ricorda tanto quello che é successo a me quando Gab mi ha baciata. Sentivo allo stesso tempo che era giusto ma anche sbagliato, stavo bene e stavo male. Tutto in un momento solo.
    Bellissimo capitolo. Emozionante, perfetto. Potevo quasi sentire il profumo di gelsomini da qui.

    Però Tom deve piantare lì. Sta iniziando a fare la figura dell’antagonista, sai, secondo me?
    Chissà cosa combinerà!

    Come stai, tesoro? Ti sei ripresa almeno un po’ dal dolore? Spero tanto di sì…
    Non appena starai meglio vorrei raccontarti del viaggio a Milano, che é stato pieno di imprevisti e divertentissimo!
    Paga per le vacanze di Pasqua. Si respira sempre aria di divorzio qui dentro. Fortunatamente ho teatro, lo spettacolo é vicino, andiamo in scena tra quattro giorni, e le prove diventano routine… Tanti punti in più per me, che riesco a stare di più con quelli di teatro, che sono persone a dir poco adorabili!

    Fammi sapere presto di te, amica mia!
    Un bacione ed un abbraccio informatico!
    Ali

  2. First One 🙂
    Beh direi che questa versione stalker di Kaulitz non gli si addice proprio per niente. Si fa sgamare subito! In compenso Chris è tanto dolce e affettuoso, un teddy bear versione umana! Però adesso vediamo se è veramente lui la persona giusta per Monica. Complimenti Fra 🙂 questa storia migliora di capitolo in capitolo.

    Come stai? Le vacanze sono andate bene?
    Qua tutto normale, le vacanze sono volate via letteralmente, però devo dire che me le sono proprio godute: lunghe dormite e libri ben lontani dalla mia vista! Ne avevo proprio bisogno! L’unica cosa è che mi sono chiusa il polso nella porta di casa e adesso sono con la mano fasciata da un paio di giorni ç.ç si può essere più stupidi?! Mah xD
    Tu invece che mi racconti?
    Un bacione
    Eu
    P.s. Ho aggiornato su EFP appena hai tempo.

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