“Un Magnifico Disastro”. Capitolo XXXIII

In Loving Memory of
Francesca Zizi
(Amiche per sempre)
 

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Se vi va leggete ascoltando questa canzone

Capitolo XXXIII

“….Si, si va bene, continuate a tenere sotto controllo la situazione, si tenete d’occhio soprattutto i valori di glucosio nel sangue…..d’accordo, tenetemi informato….. Ok, grazie; buon lavoro”.

Monica gli si gettò tra le braccia senza che lui avesse il tempo di capire cosa stesse accadendo.

“Hei…che impeto! Ti sono mancato così tanto?” le sorrise accattivante.

Lei non rispose, lo baciò sulle labbra d’istinto.

Chris la strinse forte a sè mentre in mano aveva ancora stretto il cellulare.

Era così strana, si era rifugiata tra le sue braccia come se volesse scappare da qualcosa.

La staccò un pochino da sè quel tanto che bastava per poterla guardare negli occhi.

Aveva uno sguardo carico di tristezza e malinconia e tremava visibilmente.

“Amore, che succede?”;

lei abbassò il viso.

“Niente..voglio solo andare via”;

“ma non abbiamo ancora finito di cenare”;

“Non importa. Non ho più fame. Voglio solo andare via da qui e stare un pò da sola con te”.

“Davvero?”;

“Si, cerchiamoci un posticino tranquillo e godiamoci il resto della serata, vuoi?”.

“Ma certo che voglio. Facciamo così, adesso ti accompagno all’auto poi vado a pagare il conto e  ce ne andiamo a casa mia”.

“Mi sembra perfetto!”.

Chris entrò a pagare il conto.

“Dottor Bauer, la cena non è stata di vostro gradimento?” ;

“No, affatto. Era tutto squisito ma il dovere mi chiama”;

“Eh già un dottore deve sempre essere reperibile”.

Il cameriere sembrava più tranquillo e sorridente strisciò la carta di credito che Chris gli aveva fornito.

“Grazie e Buona Sera”.

Appena salì in auto, Monica gli sorrise affettuosamente ma un attimo prima di uscire dal parcheggio si voltò verso la grande vetrata.

I grandi occhi scuri di Tom la fissavano carichi di dolore.

Durante tutto il tragitto Chris non fece altro che guardarla: sembrava turbata e distratta allo stesso tempo.

“A cosa stai pensando?”;

“A nulla, perchè?”;

“Sembri …così assorta”;

Monica non rispose; si limitò a guardare fuori dal finestrino.

Sentiva ancora la sua voce risuonare nelle orecchie.

Quelle labbra tiepide le sfioravano la pelle e lei si era sentita di nuovo viva tra le sue braccia.

Fremeva ancora al ricordo delle sue carezze e rabbrividì all’improvviso.

“Che succede? Non ti senti bene?”;

“No, è l’aria condizionata….è un pò troppo alta”.

“Scusa tesoro, la abbasso immediatamente”.

Gli aveva promesso tutta la sua onestà ma in quel momento aveva appena infranto quella promessa.

Gli aveva mentito spudoratamente e inoltre gli aveva taciuto di aver rivisto Tom.

Scrollò vigorosamente la testa.

“Eccoci arrivati”.

Chris le aprì lo sportello poi, dopo aver chiuso l’auto, la strinse a sè guidandola verso la porta del suo appartamento.

Lui non riusciva a distogliere lo sguardo dalle sue belle labbra che gli sorridevano.

La fece accomodare sul divano e poi le offrì qualcosa da bere.

Monica sorseggiava il drink ghiacciato  ma non riusciva a togliersi dalla testa Tom, le sue mani calde sulla schiena, il suo cuore che batteva vigoroso contro il suo e quelle parole appena sussurrate….

trattenne il respiro per riuscire a controllare le sue emozioni.

Ancora una volta lo sentiva sulla sua pelle e quel marchio bruciava ancora con la stessa intensa disperata passione.

Chris si sedette accanto a lei e le passò un braccio intorno alle spalle e quel contatto la fece trasalire.

Monica lo guardò intensamente.

Chris non riusciva a decifrare quello sguardo e quali pensieri le stessero passando per la testa in quel momento.

Lei giocherellava nervosamente facendo oscillare il liquido nel bicchiere, il ghiaccio tintinnava contro il vetro quando all’improvviso appoggiò il bicchiere sul tavolino, allungò le braccia intorno al suo collo e continuando a restare in silenzio lo baciò.

Sulle sue labbra cercava il sapore di quelle di Tom.

Chiuse gli occhi e nel buio dei suoi pensieri si affacciò il suo viso.

Chris si lasciò trascinare dalla passione di quel bacio e rispose con la stessa intensità, sorpreso e felice allo stesso tempo.

Non gli imortava cosa stesse succedendo: era la prima volta che sentiva veramente Monica sua. In quel momento comprese che gli apparteneva e nei suoi baci percepiva  finalmente, che anche lei lo desiderava, esattamente quanto lui la desiderava.

La strinse forte a sè: la sentiva fremere tra le sue braccia, sentiva il suo cuore battere forte, il suoi respiri ansimanti e le sue mani sfiorare il suo corpo in carezze sempre più sensuali.

La sentì trattenere il respiro quando le sue mani forti e delicate allo stesso tempo si insinuarono sui suoi fianchi mentre un gemito le sfuggì dalle labbra.

Monica gli accarezzò piano il collo, le spalle ed infine il torace e lentamente iniziò a sbottonargli la camicia.

Chris la lasciò fare compiacendosi di quei movimenti lenti che gli facevano battere forte il cuore per l’emozione.

La donna che amava, gli stava offrendo il suo amore e lui, avidamente assaporava quegli istanti imprimendoli nella sua mente, sulla sua pelle.

La guardava estasiato mentre con gli occhi chiusi, chinava la testa all’indietro, le labbra socchiuse, i capelli che precipitavano come cascate sulla sua schiena morbida e vellutata.

Si inebriava del suo profumo, si dissetava dei suoi baci e, ad ogni tocco delle sue dita affusolate e leggere sentiva crescere la voglia di stringerla sempre più forte contro il suo petto.

Faticosamente si staccò un attimo da lei e ancora ansimante, le prese la mano e guardandola negli occhi, quegli occhi marroni come la terra che brillavano di desiderio, la guidò di sopra in camera da letto.

Le cinse la vita con un solo braccio mentre con l’altra mano le accarezzava delicatamente il viso prima di affondare le labbra sul suo collo facendola rabbrividire di piacere.

Monica inarcò la schiena offrendogli le labbra e mentre lui la baciava, lei gli sfilò piano la camicia.

Il suo torace scolpito si muoveva al ritmo dei suoi respiri ed il suo profumo era così intenso e piacevole.

Con mani incerte gli sfiorò delicatamente il petto; Chris la attirò a sè e quando sentì il calore delle sue labbra, il suo cuore accelerò ancora di più i suoi battiti facendogli pulsare nervosamente il sangue nelle vene.

Con movimenti leggeri gli abbassò una spallina del vestito.

Monica continuava a tenere gli occhi chiusi, si lasciava guidare solo dai suoi sensi.

Quando anche l’altra spallina fu abbassata, il vestito scivolò a terra esponendo al suo sguardo la perfezione del suo corpo, la pelle chiara e delicata dei seni, la vita sottile, i fianchi morbidi e le gambe slanciate.

“Sei bellissima” disse in un sussuro e quando sentì la sua pelle calda contro di sè gli sembrò di non riuscire più a controllarsi, era folle di desiderio.

Delicatamente la sospinse all’indietro su quell’enorme e morbido letto.

Si sdraiò accanto a lei e con mani tremani sfiorava il suo ventre piatto,Monica gli accarezzò il viso e lo attirò a sè, con le labbra tiepide gli sfiorò una guancia; lo sentì trasalire. Velocemente Chris si liberò degli ultimi indumenti mentre lei, sempre ad occhi chiusi cercava le sue labbra.

“Ti amo Monica…ti amo da morire” sussurrò appena sul suo seno.

“Ti amo anch’io Tom”.

Chris si bloccò di colpo.

Deluso e amareggiato sospirò pesantemente lasciando andare il capo sul cuscino.

Monica aprì gli occhi smarrita.

Si era resa conto di quello che aveva appena detto.

Aveva voglia di piangere, era consapevole di aver ferito Chris e furiosa con se stessa perchè per l’ennesima volta, aveva capito che l’essere appartenuta a Tom era una condanna che avrebbe dovuto scontare tutta la vita.

Non poteva appartenere ad un altro uomo se lui, aveva segnato sulla sua pelle con i suoi baci, le sue carezze, un sigillo indelebile.

Calde lacrime le solcarono il viso.

“Perdonami Chris” riuscì a dire tra i singhiozzi.

Lui si voltò piano verso di lei.

La sua espressione era rassegnata e triste.

Le sorrise debolmente.

“Non piangere Monica”; le asciugò le lacrime con i pollici.

“Non hai niente da farti perdonare. Dovevo immaginarlo….è ancora troppo presto, è tutta colpa mia. Avrei dovuto controllarmi e invece, non ho resistito al desiderio di averti tutta per me”.

Monica continuava a piangere maledicendo se stessa e anche Tom.

L’unica cosa al mondo che non avrebbe mai voluto era far soffrire Chris e, inevitabilmente era finita per fargli del male.

“Scusami…per favore, io” ma lui le appoggiò un dito sulle labbra.

“Schhh! Non dire niente, ok? Va tutto bene”. La attirò a sè e la strinse forte cercando di rassicurarla;

“Va tutto bene”.

Monica pianse a lungo aggrappandosi a lui, fino a quando avvilita e vinta dalle lacrime si addormentò lì, fra le sue braccia.

Chris invece non riusciva ad addormentarsi.

Pensava e ripensava a quanto era successo.

Non poteva evitarlo: odiava Tom con tutto se stesso.

Aveva avuto la fortuna di incontrare una donna meravigliosa come Monica e se l’era fatta scappare.

L’aveva derisa e umiliata centinaia di volte con il suo comportamento meschino, aveva tradito la sua fiducia riducendola solo ad un’ombra, una come tante di cui si era approfittato grazie alla sua fama e al suo successo ma lei, non era una come tante.

Lei era la donna che Lui amava e gli era intollerabile pensare che a causa sua Monica, non gli sarebbe mai appartenuta veramente: tra loro il suo fantasma avrebbe vagato per sempre e ogni qual volta avrebbe provato ad avvicinarsi a lei, inevitabilmente le cicatrici che lui le aveva lasciato, avrebbero ripreso a sanguinare.

“Dannato Kaulitz!” grignò tra i denti.

Si alzò facendo attenzione a non svegliarla e si infilò sotto la doccia.

Le prime luci del mattino filtravano attraverso le tende leggere della portafinestra.

Monica si voltò un pochino e subito fu investita dalla nausea e da un terribile mal di testa.

Si portò le mani alle tempie massaggiondosele delicatamente.

Chris dormiva sereno accanto a lei: la testa abbandonata sul cuscino, i capelli scomposti si riversavano sul viso i cui lineamenti erano sereni e rilassati mentre il respiro, lento e regolare, gli faceva alzare ed abbassare ritmicamente il torace.

Si mise seduta cercando di muoversi molto lentamente per non svegliarlo.

Si guardò intorno: sul pavimento c’erano ancora tutti i loro vestiti ed immediatamente il ricordo della notte precedente tornò alla memoria.

Nascose il viso dietro una mano.

Come aveva potuto fare una cosa del genere a Chris?

Ancora se lo chiedeva senza riuscire a darsi una risposta.

Si vergognava terribilmente: con quale coraggio sarebbe riuscita di nuovo a guardarlo negli occhi e a nascondergli ancora i suoi veri sentimenti….

Lei amava Tom e nessun altro avrebbe mai potuto prendere il suo posto.

Era questa la triste e cruda realtà, una realtà che adesso la gettava ancor più nel panico e nella disperazione.

Si alzò da quel letto con un grosso peso sul cuore.

Come doveva comportarsi con Chris? Cosa avrebbe dovuto fare?

Continuare con quella farsa era davvero un gioco troppo pericoloso.

Raccolse la camicia di Chris dal pavimento e se la infilò.

Cercando di fare il più piano possibile, aprì la finestra ed uscì sul terrazzo.

L’aria fresca del mattino la investì scrollandola da quel torpore.

Si circondò la vita con le braccia tentando invano di smettere di tremare. Sentiva tanto freddo in fondo al cuore, la sua anima era inquieta e tormentata.

Intanto Chris aveva allungato una mano verso di lei e non trovandola aprì subito gli occhi: temeva che se ne fosse andata e quello significava averla persa definitivamente.

Si mise seduto e si guardò intorno, cercandola con lo sguardo.

La luce era troppo intensa e gli occhi ancora mezzi addormentati ne risentivano.

Se li strofinò un pochino poi, mettendo bene a fuoco la vide.

Era bellissima….una visione vederla su quel terrazzo….era come l’aveva immaginata quel giorno di tanti mesi prima, quando insieme a lei aveva visitato quella casa.

Si alzò dal letto, si infilò l’accappatoio immacolato e silenziosamente la raggiunse.

Monica era appoggiata alla balaustra,assorta nei suoi pensieri,fissava un punto lontano non definito e non lo sentì arrivare.

Chris la abbracciò forte e sfiorandole delicatamente la guancia le sussurrò piano:

“Buon giorno,  amore mio”.

continua

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7 commenti su ““Un Magnifico Disastro”. Capitolo XXXIII

  1. Monica! Che cosa combini!!!!
    Quando ho letto il “Ti amo anche io Tom” mi sono quasi strappata i capelli urlando “PORCA PALETTAAAAAAA!”
    Che casino, che casino e che casino, ancora!
    E Chris? Che dolce che è lui, o forse che testone, a comportarsi così!

    Come stai tesoro? Tutto bene?
    Io sto passando un periodo non troppo bello, faccio di tutto per restare da sola o almeno lontano da casa, ma non ci riesco molto, soprattutto ora che ho finito teatro.
    Alla fine ho scritto ad Andrea, sai? Abbiamo messaggiato per un paio di minuti, nulla di rilevante, però mi è servito, almeno un po’. Se penso a lui già mi sento meglio, in un certo senso.
    A scuola e a danza come procedono le cose?
    Io sono impegnatissima, dopodomani ho due interrogazioni e vorrei prendere a testate un muro! Ho tantissimi impegni e tra poco siamo già a maggio, e i voti bassi sono ancora troppi. Mamma mia, che stress!

    Ora scappo, a presto, tesoro, ti voglio tanto bene! ❤

  2. Ciao Dea del racconto…sono Cristina..volevo dirti ke sei eccezionale..un mito…un vero talento..ecc…ci sarebbero svariati aggettivi per definire la tua immensa bravura nello scrivere e raccontare..dico sul serio seguo le tue ff da un bel po’ ormai e non ne posso più fare a meno…Oddio non sai quanto sono in ansia per il prossimo capitolo…spero ke Monica si renda conto ke il suo unico vero amore è Tom..e ke gli dia un’altra possibilità..povero cucciolo,mi fa una tenerezza…allora al prossimo capitolo…Ciao un bacio Dea del racconto…:) Cristina 🙂

  3. Disastrooooooooooooooooooooooooooooooooo! Disastrooooooooooooooooo!
    Ma che combina quella ragazza??? A un ragazzo meraviglioso tra le braccia e va a pensare a l’altro?? Mah. Chris è così dolce però!

    Ciao tesoro come stai? La scuola e la danza? Oggi è il 25 Aprile e finalmente un giorno per dormire e non fare niente, se non riposarsi. Oggi vado in centro a Firenze, faccio un giro con alcune amiche e poi abbiamo in programma una grande serata: andare al concerto di Tiziano Ferro. Non vedo l’oraa!
    Tu che mi racconti?
    Un bacione ti voglio bene<3

  4. eih Dea del racconto quand’è ke pubblicherai il prossimo capitolo…non ce la faccio più a resistere senza sapere come va avanti il racconto…voglio vedere cosa si inventerà il nostro scimmione per riconquistare la sua infermiera preferita…:) ah! un’altra cosa..sai dirmi quando uscirà il primo capitolo di “la stagione delle pioggie”? sono curiosissima..:) ciao un bacio…=)

    • Dea del racconto….che bel soprannome così mi lusinghi e poi mi monto la testa hahahahahahha dunque martedì prossimo posto il seguito mancano 3 puntate alla fine mentre la stagione delle piogge dovrebbe iniziare tra fine giugno inizio luglio vediamo quando riesco a liberarmi da un pò di impegni scolastici e danza e prima di iniziare lo stage lavorativo. Grazie infinite per tutti i commenti e per i complimenti che mi fai, sei sempre tanto tanto gentile. Un bacio

  5. Tesoro,
    finalmente sono tornata e sono riuscita a mettermi in paro con gli ultimi otto capitoli mancanti. Questo non il commento originario perchè per sbaglio l’ho cancellato quindi proverò a sintetizzarlo quindi ti chiedo scusa se non ti piacerà molto.
    Quanto mi sono persa in qesti mesi. Mi dispiace immensamente per il dolore che Monica ha dovuto sopportare dopo la fine della storia con Tom; praticamente era diventata un’ombra di se stessa priva di emozioni. Perchè quando si perde qualcuno in amore, come in amicizia, si tende a divertare meccanici, a chiudere i propri sentimenti nel proprio cuore perchè, con essi, tornerebbe a galla anche il dolore.
    Perchè Tom ha fatto questo? Chi è quella maledetta ragazza che gle sta sempre tra i piedi? E’ normale che Monica non possa perdonarlo quando vede che ormai quella ragazza è diventata una costante della sua vita…
    Lo ammetto e lo ripeto, Chris mi piace tanto: è un uomo fantastico e comprensivo; è stato accanto a Monica aiutandola a risorgere da quel baratro di dolore, le ha donato tutte le attenzioni e le premure che si meritava facendola stare di nuovo un pò meglio. Con lui si è riaperta e ha rispolverato quelle emozioni che aveva celato dentro di sè, ha ritrvato il sorriso ed una fioca speranza di ricominciare… Purtroppo c’è sempre un ma, ed in questo caso è Tom che è ricomparso nella vita di Monica creandole nuovo scompiglio.
    Nella scena finale, immaginavo che lei lo avrebbe chiamato Tom e non mi ha sorpreso molto la reazone di Chris perchè si è rivelato un vero uomo innamorato ma soprattutto molto paziente e comprensivo e ne è un’ennesima prova il saluto che le rivolge la mattina dopo e che testimonia la sua voglia di ricominciare e continuare.
    Ma che ne sarà di Tom ora? E Monica continuerà a vivere ignorando i suoi sentimenti per lui?
    Bravissima tesoro, magnifica. Mi mancavano tantissimo le emozioni ed i brividi che solo tu mi sai regalare e soprattutto mi mancava vivere questo meraviglioso sogno d’amore che stai scrivendo e che amo sempre di più. E’ un capolavoro! E’ bellissima! E sono contenta di poterla leggere…
    Scusa se il commento non è un granchè, il precedente era meglio.
    Complimenti di tutto cuore tesoro,
    ti voglio bene, bacio.
    Nat

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